Psi e fisco a Frosinone
| Cronache - dai partiti e associazioni politiche |
Da Angelo Ruggiero, del Psi, riceviamo e pubblichiamo.
Frosinone 22 Dicembre 2009
Gianfranco CONIGLIO
Capo Gruppo P.S.I.
Norberto VENTURI-P.S.I.
Presidente Consiglio Comunale
Giulio TURRIZIANI-P.S.I.
Presidente 1° Circoscrizione
Vincenzo IACOVISSI
Commissario Sezione P.S.I.
Città di F R O S I N O N E
Cari Compagni,
dopo alcune riflessioni e in assenza di luoghi di discussione ed elaborazione di idee e proposte per il Partito, "ad eccezione di incontri tematici territoriali" ho deciso di inviarvi questa lettera per intrattenervi su alcuni aspetti della politica fiscale dell'Amministrazione Comunale.
Essa si rivela assai miope, discriminatoria ed ineguale nei confronti di Cittadini che hanno a cuore le esigenze della propria famiglia e la loro legittima preoccupazione di gestire aspetti patrimoniali, improntati a copertura di sicurezza economica familiare e che per altri aspetti, più generali, investono e riguardano anche l'intera cittadinanza.
Per quanto sopra mi riferisco alle scelte fatte dall'Amministrazione Comunale in materia dell'Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) che riguardano l'imposizione fiscale su unità immobiliari (prime case/residenze) e aree fabbricabili.
Per quanto attiene agli immobili (appartamenti ecc.) concessi in uso gratuito a figli e parenti per l'abitazione e la residenza anagrafica, anziché concedere l'esenzione dal pagamento dell'imposta come è concessa a tutti i cittadini italiani da una legge nazionale, il Comune invece, la impone elevando addirittura l'aliquota al 7 per mille.
Solo FROSINONE tra i Capoluoghi del Lazio carica i Cittadini di questa imposta perché, negli altri, gli abitanti non subiscono questa iniquità e sopraffazione.
Scorrendo i regolamenti vigenti e ivi attuati e pubblicati dalla I.F.E.L -Fondazione dell' ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), nella Banca Dati cosi si legge:
- COMUNE di VITERBO- Art. 5
Le abitazioni concesse in uso gratuito a parenti in linea retta fino al 2° grado e che nelle stesse hanno stabilito la propria residenza sono equiparate alle abitazioni principali. Per tali fattispecie viene applicata l'aliquota ridotta nonché la detrazione prevista per l'abitazione principale.
I CITTADINI nella fattispecie NON PAGANO l'ICI sulla PRIMA CASA.
- COMUNE di LATINA- Art. 14 comma C.
L'abitazione concessa in uso gratuito dal possessore ai suoi familiari(parente sino al 3° grado) che la realizzano come abitazione principale è assimilata all'abitazione principale.
I CITTADINI nella fattispecie NON PAGANO l'ICI sulla PRIMA CASA.
- COMUNE di ROMA- Art. 11 comma 4.
Abitazioni Principali.
"si considerano inoltre abitazioni principali ai soli fini dell'applicazione delle relative aliquote, i fabbricati concessi in uso gratuito a parenti e affini entro il 2 grado che li utilizzano come abitazione principale ecc.ecc."
I CITTADINI nella fattispecie NON PAGANO l'ICI sulla PRIMA CASA.
- COMUNE di RIETI- Art. 7 comma 2/b.
"l'abitazione concessa in uso gratuito dal possessore ai parenti in linea retta fino al primo grado (genitori,figli e viceversa) a condizione che il soggetto che la utilizza vi abbia stabilito la propria residenza ai fini anagrafici"- Abitazione Principale.
I CITTADINI nella fattispecie NON PAGANO l'ICI sulla PRIMA CASA.
- COMUNE di FROSINONE.
NON E' PUBBLICATO IL REGOLAMENTO alla data odierna. PERCHE'?
CI SI VERGOGNA PERCHE' E' L'UNICO CAPOLUOGO CHE FA PAGARE l'ICI a GENITORI , FIGLI e PARENTI SULLA PRIMA CASA PER CHI l'ABITA e vi RISIEDE ANAGRAFICAMENTE?
NON CONTENTI gli AMMINISTRATORI hanno fissato l'ALIQUOTA PIU' ALTA: 7 per mille.
Il Comune ha approvato il suo Regolamento e all'art. 7 ha previsto che si possono esonerare dal pagamento alcune figure parentali, ma avido di procacciarsi soldi freschi dalle tasche di sfortunati cittadini, ha deciso di compiere questa vergognosa ingiustizia a loro danno, perché si sente forte con i deboli e debole con i forti (i più abbienti esonerati dalla legge nazionale mentre i meno abbienti sono cannibalizzati da una scelta del consiglio comunale).
Cari Compagni in indirizzo, i Socialisti non possono consentire questa discriminazione e dare copertura amministrativa e politica a questi comportamenti.
Dopo il danno anche la beffa perché il Comune RINUNCIA AI RIMBORSI del GOVERNO per la esenzione dell' ICI sulla Prima Casa: anche nei casi indicati nel Regolamento comunale vigente dalla legge nazionale e la esige, proditoriamente, dai cittadini defraudati del loro diritto a non pagare come avviene per tutta la comunità, con loro grave danno economico.
Purtroppo, non è finita per un'altra situazione che riguarda"le AREE destinate a VERDE PUBBLICO per le quali i privati cittadini pagano l'ICI per il 50%.
Con delibera del Consiglio Comunale n.21 del 31/03/2003 sono stati definiti gli indirizzi da adottare per l'identificazione e la valutazione delle aree soggette a contributo ICI, che prevedono le situazioni in cui si applica la riduzione fino al 50% del valore attribuito alle aree ricadenti nelle zone edificabili, secondo gli strumenti urbanistici vigenti, nell' ambito del territorio comunale.
Ma, l'art. 2 ,comma 1, lett. B del D.lgs. 504/192 (legge istitutiva dell'ICI) prevede che: per area fabbricabile si intende l'area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero, in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell' indennità di espropriazione per pubblica utilità.
La non assoggettabilità al tributo ICI in presenza di vincoli di inedificabilità è stata affermata di recente dalla Cassazione, sezione tributaria civile, con sentenza n. 25672 del 24/10/2008.
Nella citata sentenza la suprema corte richiama analoghe pronunce ( anche se rese in altri ambiti) con le quali :
ha ripetutamente negato (Cass.,1,29 maggio 2001 n. 7258; 15 marzo 1999 n.2272; 16 maggio 1998 n. 4921) la natura edificabile delle aree comprese in zona destinata dal PRG a "Verde pubblico attrezzato" in quanto (Cass., 1, 20 novembre 2006 n. 24585) tale destinazione è " preclusiva ai privati di forme di trasformazione del suolo riconducibile alla nozione tecnica di edificazione" e le trasformazioni, "se previste", sono "concepite " al solo fine di assicurare la fruizione pubblica degli spazi" (Cass., 11741/06);
si è ribadito " il principio ripetutamente enunciato secondo cui " ove la zona sia stata concretamente vincolata ad un utilizzo meramente pubblicistico ( verde pubblico, attrezzature pubbliche, ecc.) la classificazione apporta un vincolo di destinazione che preclude ai privati tutte quelle forme di trasformazione del suolo che sono riconducibili alla nozione tecnica di edificazione"(Cass.,sez.1,n.13917 del 14 giugno 2007);
la stessa sezione tributaria civile con la decisione n. 19161 depositata il 23 settembre 2004, " fornisce valide soluzioni al fine di determinare se un 'area sia fabbricabile o meno" anche "ai fini dell'ICI ".
In sostanza la Cassazione con la citata sentenza ha ritenuto che " NON POSSONO ESSERE DEFINITE FABBRICABILI LE AREE NON SUSCETTIBILI DI SFRUTTAMENTO EDILIZIO, COME QUELLE DESTINATE A VERDE PUBBLICO, E A MAGGIOR RAGIONE STRADE O RISPETTO STRADALE "
Ogni anno, poi, viene approvata apposita delibera (vedi delibera G.M. 131 del 16 Marzo 2009) con cui vengono ribaditi tali indirizzi.
La riduzione del 50% viene stabilita proprio per le aree con destinazione a "verde pubblico" riconducendo nell' ambito di area fabbricabile un'area che fabbricabile non è, né potrà mai esserlo, salvo l'adozione di varianti nei piani urbanistici approvati.
In sostanza "capziosamente" il Comune di Frosinone induce i cittadini a ritenere di essere "agevolati" pagando solo il 50% mentre la norma generale ( art.2 D.Lgs. 504/92) non fa rientrare le aree verdi tra quelle soggette a tributo ICI.
Cari compagni, per le motivazioni suesposte è necessario che il P.S.I. faccia rettificare le delibere approvate e gli indirizzi dell'Amministrazione perché esse determinano scelte contro i Cittadini che vengono chiamati a pagare imposte ingiuste, che gridano vendetta, con lesione dei principi della giustizia fiscale.
Poi perché i Socialisti devono essere responsabili di queste sopraffazioni ai danni dei contribuenti?
La forza e le finalità del PSI nel Consiglio Comunale devono difendere i diritti dei Cittadini e non operare a loro danno.
Infine perché l Amministrazione è priva di uno specifico Assessore alle Finanze, con grave danno ai servizi amministrativi ?
Il Sindaco con il doppio incarico non può danneggiare la politica del centro-sinistra, coinvolgendo così i Socialisti, in responsabilità alternative ad una sana e saggia politica fiscale, che come ho segnalato, richiede anche maggiore attenzione sia degli Assessori che del Gruppo socialisti.
Mi auguro che i Compagni, suindicati, assumano le iniziative necessarie a correggere gli indirizzi e i comportamenti dell'Amministrazione Comunale.
Fraterni saluti.
Angelo RUGGIERO
Vice Presidente Comm. Naz.le Garanzia PSI
Iscritto Sez. PSI di Frosinone.
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Ultimo aggiornamento (Domenica 10 Gennaio 2010 12:19)



