Primum: eliminare i "suoi" processi...
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Le provano tutte pur di mettere al sicuro Silvio Berlusconi dai processi Mills e Mediaset. I lavori del Parlamento sono, di fatto, bloccati da decreti annunciati e poi non presentati, tesi di disegni di legge poi cambiato dalla stessa maggioranza che gli ha presentati.
Gianni Letta, il braccio pensante di un Berlusconi ormai senza freni, in preda ad una vera e propria ossessione, quella di doversi presentare in un aula di tribunale, sta facendo la spola fra Palazzo Grazioli e il Quirinale, incrociando il presidente della Camera Gianfranco Fini e quello del Senato, Schifani, più che disponibile ad andare all' incontro ai desiderati del premier. La residenza del capo del governo è diventata il punto di incontro per mettere a punto le strategia per la "offensiva di gennaio". L'avvocato Ghedini e il ministro Alfano ce la mettono tutta pur di aggirare regolamenti parlamentari, leggi, la Costituzione, non hanno alcun dubbio nell'opera di scassinamento della giustizia. Siamo ormai già altre le " leggi ad personam". Berlusconi parla infatti di leggi " ad libertatem". Non più solo la sicurezza che non dovrà rispondere delle sue azioni, ritenute criminose, nelle aule dei tribunali. Ma la garanzia che potrà godere, sempre e comunque di un potere assoluto, non sindacabile da alcuno, fuori dei controlli democratici.
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