Apriamo una stagione di denuncia per le inadempienze del centro-destra alla provincia e al governo
| Vita Politica - Partiti e Associazioni politiche |
Con molta incertezza sia avvia il dibattito congressuale provinciale del Pd dopo il voto del 28 e 29 marzo 2010. Ermisio Mazzocchi è stato il primo ad aprire non solo una discussione ma a cercare d'individuare una strada per uscire dalle difficolte. Gigantesche, in verità.
Pubblichiamo oggi questa sua "Risposta a Trento", giornalista de La Provincia.
Le riflessioni di Corrado Trento su "La Provincia" di giovedì scorso individuano il punto focale della questione a cui il PD non può sottrarsi: l'esasperata lacerazione e la necessità di una direzione politica condivisa.
Condivido che non è una questione di nomi, ma il risultato di un'analisi seria dei risultati elettorali che non possono, aggiungo, non condurci alla necessità urgente di ricercare soluzioni utili a evitare sterili conflittualità. Bisogna avere la forza di guardare oltre.
Colgo positivamente che Scalia convenga con le mie valutazioni di ripartire dal basso e avere un partito aperto, perché è da qui che dobbiamo cominciare. Sono convinto che molti cittadini attendano di capire come il PD saprà superare le sue difficoltà e presentare una proposta politica credibile.
Ma ancora non ci siamo. I segnali non sono incoraggianti. In alcune realtà occorre la comune collaborazione per ritrovare le condizioni di un confronto che non sia distruttivo.
Dobbiamo partire dal fatto che il partito, pur avendo diverse sensibilità, è proteso alla ricerca di comuni obiettivi. Non creiamo un partito incapsulato in aree di appartenenza. Ciascuno di noi si deve porre con grande responsabilità nella gestione di rilancio del PD per trovare una convergenza politica sulle priorità programmatiche-organizzative.
Senza uno sforzo comune per cambiare metodi di lavoro e per ricercare contenuti qualificati finalizzati a dare un messaggio chiaro per affermare un'identità di un partito che delinei un progetto di alternativa e conduca un martellante attacco al centro-destra, non sarà possibile ricomporre un'unità del Partito democratico, né tanto meno creare una nuova classe dirigente, necessità sinteticamente evidenziata da Trento.
Voglio essere più chiaro su questo punto. Non bastano dichiarazioni di intenti di singoli. Coloro che hanno responsabilità in questo partito, nessuno escluso, devono convergere su obiettivi condivisi su scelte decisive per dare sostanza alle attività e iniziare la costruzione di una nuova direzione politica. Non basta dichiararlo, bisogna farlo. Questo è il vero passaggio per superare gli errori del passato ed evitare di clonare comportamenti che hanno penalizzato tutti. Questo cambio di passo è l'aspettativa per molti iscritti, per tanti giovani, oggi amareggiati e indecisi. Non credo che si debba necessariamente attendere il congresso per attivare queste procedure. Fissiamo i punti di una proposta, apriamo una stagione di denuncia per le inadempienze del centro-destra alla provincia e al governo. I risultati della Direzione nazionale possono aiutare ad andare avanti in questa direzione per ritrovare un giusto equilibrio nella gestione del partito e iniziare un'azione politica su i temi della società.
Ermisio Mazzocchi
Direzione provinciale PD
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Ultimo aggiornamento (Martedì 20 Aprile 2010 11:12)







