Pd a Cassino, ma non solo
| Vita Politica - Partiti e Associazioni politiche |
Il Partito Democratico affronta oggi una sfida aspra e fortemente competitiva che impone ai Democratici di Cassino l'obbligo politico di assumere, in una realtà complessa e dai foschi orizzonti, una funzione per costruire la rinascita del territorio da collocare, per le sue peculiarità, in una dimensione nazionale ed europea.
Una politica di qualità che non può sottostare a sterili e sciagurate polemiche tutte autoreferenziali che portano diritto diritto al suicido politico. Alla vigilia di una consultazione elettorale di rilevante importanza sembra che per alcuni il 28 marzo non ci sia il voto, ma il congresso del partito.
Ma ci si rende conto in quale situazione sociale ed economica ci si trova in questa realtà, epicentro di uno sviluppo decisivo per tutto il Lazio meridionale?
Nella geografia produttiva provinciale, Cassino è l'asse di un processo economico in cui giocano diversi fattori dalla FIAT all'Università, dal terziario all'edilizia con un effetto coinvolgente su tutto il sud della provincia, accompagnato da fattori di impoverimento sociale ed economico, che aprono varchi alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Una situazione complessa in cui si muovono forze economiche e sociali, interessi rilevanti che sono alla ricerca di una collocazione in grado di dare una prospettiva alle loro aspettative.
Questa situazione chiede al PD una politica in grado di intercettare quella domanda e offrire un'alternativa di un nuovo modello di sviluppo. Dobbiamo prendere atto che sono in discussione le parti vitali del sistema economico provinciale ed è proprio Cassino il centro di questo mutamento. Il PD deve conoscere la natura dei processi e dei cambiamenti avvenuti nel mondo del lavoro ed essere capace di elaborare una nuova cultura politica con la funzione di essere punto di incontro delle diverse esigenze e la capacità di interpretare la nuova "questione sociale", determinata da un'ingiustizia dominata da quella più eclatante della precarizzazione del lavoro e dal restringimento dei diritti.
Il PD ha il compito di guida e di servizio e reclamare il cambiamento tutto interno di ingegneria organizzativa senza idee e programmi consistenti e condivisi, non serve a nulla, è fine a se stesso. Deleterio.
Nell'era della globalizzazione in cui anche le grandi imprese, FIAT in testa, sono a rischio, ponendo una revisione profonda dell'assetto economico del paese, e Cassino non è immune da questo processo, alcuni esponenti del PD sono angosciati dalle sorti della propria corrente e da qualche mancata candidatura. Non è accettabile continuare in dietrologie statutarie e in un correntismo esasperato, mettendo alla berlina il PD con il rischio di essere incapace di presentarsi con un progetto di rilancio di un rinnovamento che passa attraverso una vittoria del centro sinistra nelle elezioni regionali.
Dobbiamo cambiare subito, ora, impostazione politica e attaccare con tutta la forza delle nostre giuste argomentazioni il centro destra per sconfiggerlo.
Le elezioni regionali non sono una passeggera occasione per risolvere problemi interni al partito democratico, ma rappresentano il momento di verifica di un progetto politico e del riconoscimento di aver governato bene.
Un compito politico e programmatico di tutto il PD con una forte motivazione ideale di essere dalla parte giusta, dalla parte dei cittadini.
Una condizione irrinunciabile per non cadere in un soliloquio politico e per indicare ai cittadini perché questa forza è necessaria e di cui non possono fare a meno, essenziale per il governo della regione e del paese.
Vincere per confermare il governo di centro sinistra alla regione non è un fatto di ordinaria amministrazione, ma rappresenta l'affermazione di una politica amministrativa imperniata sui valori di giustizia sociale e di una cultura di riforma delle strutture portanti dell'economia della regione Lazio e Cassino è in questa regione (può sembrare ovvio, ma questa "ovvietà" a qualcuno sfugge).
Dobbiamo rendere chiaro all'elettore, evitando di additare in modo generico e indistinto la sete di potere dei politici, con l'effetto di provocare rigetto della politica compresa quella del PD, la differenza progettuale dei candidati del centro sinistra e del presidente della Regione, per marcare la sostanza degli obiettivi di un programma innovativo nella costruzione di una regione democratica e moderna.
Ermisio Mazzocchi
Direzione provinciale PD
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