Emergenza democratica: Nichi Vendola scrive a tutte le forze di opposizione
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Il leader di Sinistra e libertà si rivolge con una lettera ai partiti, parlamentari ed extra, di minoranza. Chiede un vertice per concordare "tutte le iniziative unitarie, nel Parlamento italiano e in quello europeo, nelle istituzioni locali, nella società civile per fare uscire il nostro Paese indenne dall'attuale emergenza democratica che lo investe". Ma la proposta di un vertice delle opposizioni contro l'emergenza democratica rappresentata da Silvio Berlusconi divide la listadei comunisti (Prc-Pdci).
"Non credo- scrive Vendola - sia sfuggito a nessuno il carattere ricattatorio del discorso pronunciato da Silvio Berlusconi di fronte all'assemblea di Confindustria. Un presidente del Consiglio che controlla direttamente o indirettamente quasi l'intero sistema mediatico minaccia di rivolgersi direttamente al popolo per sovvertire gli assetti costituzionali aggirando o, peggio, ignorando con esplicito disprezzo il Parlamento". Secondo Vendola, il campanello d'allarme era già suonato prima dell'assemblea di Confindustria. "Ma noi non possiamo assistere impassibili - afferma nella lettera - a una nuova recrudescenza di dichiarazioni e atti che mirano a sottoporre la magistratura sotto il controllo politico dell'esecutivo, stravolgendo l'equilibrio dei poteri di uno stato democratico e la sua Costituzione"
Non c'è solo il caso Mills, la stessa vicenda dell'oscura relazione tra il presidente del Consiglio e la famiglia Letizia non può essere confinata nella sfera del privato anche se investe altri aspetti dell'anomalia Berlusconi
Insomma, sarebbe giunto il momento della reazione, perché "a un'emergenza democratica si deve rispondere con un eccezionale sussulto democratico nel Paese e nelle istituzioni . Non credo - prosegue Nichi Vendola - che il Parlamento possa limitarsi ad attendere che il presidente del Consiglio decida, a seconda dei suoi desideri e delle sue convenienze, se presentarsi di fronte ad esso o meno. ... L'opposizione parlamentare è in possesso di precisi strumenti regolamentari per giungere, nel modo e nelle forme opportune, a un dibattito parlamentare la cui urgenza mi sembra ormai massima".
Sull'idea di Nichi Vendola, la lista dei Comunisti si divide. Quelli vicini a Oliviero Diliberto dicono 'no'. Quelli di Rifondazione invece apprezzano.
Secondo il leader del Prc tuttavia "proprio il livello dell'offensiva berlusconiana e la sua pericolosità devono fare in modo che il terreno dell'iniziativa comune a tutte le opposizioni non sia quello aventiniano e separato di un puro incontro tra leader delle forze politiche d'opposizione ma sia quello dell'iniziativa politica di massa" per questo propone sin da ora a tutte le forze dell'opposizione di fare propria la raccolta di firme per le dimissioni del Presidente del Consiglio aperta ieri e su cui sono state già raccolte 10 mila firme. Segue il testo intergrale della lettera di Nichi Vendola.
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Ultimo aggiornamento (Martedì 14 Luglio 2009 10:47)







