Alveti: voterò Bersani
| Vita Politica - Partiti e Associazioni politiche |
Intervista di portafurba.it all’on. Giuseppe Alveti che esprime la sua preferenza in vista del congresso che designerà il leader del partito Democratico.
Il Partito Democratico cerca di ricostruirsi cominciando col designare linea politica, organizzazione e leader.
Tre gli uomini candidati a condurre questa nuova fase, che deve essere ‘nuova’ per forza visti i risultati ottenuti dalla prima ‘generation’.
Per la prima volta nella storia democratica del nostro Paese e della nostra provincia anche, la sinistra è crollata sotto i colpi di una frammentazione interna; in Provincia ha vinto la linea del centrodestra; al governo nazionale, seppur con qualche difficoltà dovuta ad alleati non sempre in linea, il partito del Popolo delle Libertà tiene saldamente la posizione. Il prossimo anno si voterà per il rinnovo del Consiglio Regionale...
Vedremo come andrà; vedremo se dal giorno del congresso nazionale fiano alla prossima primavera 2010 il Pd riuscirà a recuperare il terreno perduto soprattutto in termini di radicamento sul territorio.
Un territorio, in particolare quello provincialde di Frosinone, oltretutto, che da anni non riesce ad esprimere un referente politico in Parlamento, l’ultimo è stato Giuseppe Alveti,
recentemente defilato dalla militanza politica attiva.
Onorevole, andrà a votare al congresso PD?
«In un momento delicatissimo, penso che la cosiddetta società civile debba arginare la deriva di un paese sempre meno civile e meno democratico. Il voto di milioni di persone sarà un segnale importante che potrà certamente favorire un'inversione di tendenza».
Inciviltà e mancanza di democrazia. Di chi la colpa?
«Di chi non ha messo in campo, nei due schieramenti, un valido progetto di sviluppo economico e culturale che privilegiasse il noi e non l’ egoismo esasperato, che mettesse al centro la crescita della persona e la tutela della natura. Che incentivasse il lavoro e ne tutelasse i diritti a partire da quelli conquistati nella seconda metà del secolo scorso. Negli ultimi dieci anni i poveri sono invece diventati più poveri e i ricchi sempre più ricchi, e i partiti, compreso il PD, anziché proporre regole certe e progetti innovativi sono spesso diventati veri e propri centri di potere economico. Quello che è avvenuto nella nella nostra provincia è uno dei più clamorosi esempi negativi».
Frosinone è l’ unica provincia in Italia dove è prevalsa la mozione di Marino, votata anche a Paliano. Lei per chi voterà?
«Con tutto il rispetto per il prof. Marino penso che l’ anomalia di Frosinone rientri in quella visione di partito-azienda, trasversale, tesa a controllare l'elettorato di partito a qualsiasi costo. Nonostante la crisi dell’ intero tessuto produttivo, c'è un ambiente sempre più compromesso, “l’allegra gestione” di consorzi intercomunali e soprattutto la perdita continua di consensi e istituzioni (a partire dall’ Amministrazione Provinciale di Frosinone fino ai Comuni di Anagni, Fiuggi, Alatri, Paliano, Piglio, Acuto - solo nel nord). Il vertice politico che guida la Federazione ciociara è rimasto imbalsamato. Prima erano tutti dalemiani, poi tutti veltroniani; oggi tutti bettiniani-mariniani. Cos'è una sindrome bulgara per tutelare le proprie posizioni?»
Ok, ma il ‘suo’ leader chi è fra i tre?
«Pierluigi Bersani, per come l’ ho conosciuto, ministro per le attività produttive nei governi Prodi, per la capacità, l’etica, la grande passione politica, ma soprattutto per la concretezza con cui ha contribuito all’approvazione di importanti progetti di legge sui quali ho lavorato da parlamentare (turismo, tutela consumatori, sub-fornitura). Ho motivo di credere che Bersani possa ridare speranza a milioni di italiani delusi dalla politica e motivarli fino a ritrovare l’orgoglio dell’ appartenenza e della militanza a sostegno dell’ intero centrosinistra. Andrò a votare anche per Alessandro Mazzoli (candidato per la guida del partito regionale), presidente della Provincia di Viterbo, ma ciociaro autentico, già giovane segretario della FGCI di Frosinone e collaudato amministratore». {jcomments on}
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