De Santis. 3 mozioni, 3 modi completamente diversi di vedere la società, la politica, il partito
| Vita Politica - Partiti e Associazioni politiche |
Congresso Pd, interviste. Denise Compagnone intervista Domenico De Santis, segretario generale della Cgil della provincia di Frosinone. "Penso che il fallimento dell'esperienza Pd, almeno fino ad oggi, sia dovuto proprio ad una “non scelta” fatta..."
1) Edicolaciociara.it dagli esiti del voto del 7 giugno 2009 si è fatta la convinzione che il congresso del Pd sia importante per l'Italia. Dalle lettere di preoccupazione per gli esiti sembra che ci sia una vera attesa anche per chi non ne condivide fino in fondo le ispirazioni e le scelte.
Qual'è il limite, la causa o le colpe, secondo te, che ne bloccano l'espansione del consenso, che gli impediscono di crescere?
1 - Credo anch'io che l'importanza politica di questo congresso sia fuori discussione. Il paese ha bisogno di un cambio di strategia politica a prescindere dal ruolo di opposizione o maggioranza che andrà a ricoprire questo partito. Occorre cambiare registro. L'imbarbarimento della vita sociale è evidente e sempre più marcato tanto che il futuro non lascia intravedere niente di buono. Penso che il fallimento dell'esperienza Pd, almeno fino ad oggi, sia dovuto proprio ad una “non scelta” fatta. Sono state messe insieme varie componenti, e se proprio vogliamo parlare di scelte, semmai c'è stata quella di volerle tenerle tutte insieme a dispetto delle divergenze. Ma certo, e l'abbiamo visto, diventa complicato. Niente a che vedere con il Pci, c'è una differenziazione molto netta. In quel partito è vero che potevano esserci correnti diverse, ma i principi erano uguali per tutti. Con il Pd non è così.
2) So che tu non hai aderito al Pd. Nel caso ti fossi trovato a scegliere, quale sarebbe stato il tuo candidato di riferimento per la segreteria del partito? Forse oggi la linea più efficace è quella che riuscirà a tirarci fuori dall'arretratezza in cui ci ha cacciato e ci sta ricacciando questa maggioranza di destra dominata dagli egoismi della Lega e dai particolarismi dei ministri berlusconiani del Pdl. Qual'è il punto forte nelle posizioni del candidato da te scelto?
2 - Ho letto le tre mozioni: sono scritte da tre uomini che tuttora sono nello stesso partito ma che individuano tre modi completamente diversi di vedere il ruolo della società, della politica, del partito stesso. Talmente diverse che mi domando se davvero queste fazioni sono ricomponibili in un unico partito, a prescindere dal vincitore. Non vorrei che il congresso diventi la formalizzazione della disgregazione di questa formazione e quindi la nascita di altre tre o quattro. Penso che l'Italia abbia bisogno di un partito riformista serio, che non rinneghi la tradizione socialista; che non pensi di essere totalitario rispetto alla rappresentazione della società italiana. Tra le tre comunque preferisco Bersani, per due motivi in particolare: perché riconosce che l'autosufficienza non basta (vedi l'esito delle elezioni 2008), e che occorrono alleanze con chi la pensa in maniera diversa, ma non troppo. E poi perché fa un costante riferimento al lavoro. Certo non serve un partito di classe, perchè oggi non è possibile nella società che viviamo, ma neanche si può mettere sullo stesso piano operaio e imprenditore. Un partito deve scegliere. Del resto una parte importante del Pd viene anche da quella scelta, da quella tradizione. L'averla dimenticata ha portato il partito nella palude senza confini nella quale si poi è impantanato. Il grande partito riformista a cui penso io deve vivere tutti i giorni, deve ascoltare le esigenze della gente, deve tornare alle sezioni o circoli che dir si voglia e non parlare solo dalla televisione.
3) Il risultato che il Pd ha raccolto nelle elezioni provinciali di Frosinone (14%) trae origine da qualche limite del partito nazionale (in questo caso quale?) o ha spiegazioni tutte locali e quali? Che correzioni devono adottare in vista del voto regionale del 2010 gli uomini del Pd? L'attuale campagna congressuale quali proposte dovrebbe lanciare, in alternativa alla condotta del centrodestra, per affrontare le esigenze economiche e sociali, in particolare quelle che oggi riguardano la crisi dell'occupazione?
3 - Credo che a Frosinone debbano fare, visto che finora non l'hanno fatto, un grosso mea culpa generale, parlo in riferimento alle elezioni appena passate. Più che una reale alternanza tra correnti e pensieri credo che questo congresso, il provinciale, sia solo una diversa riproposizione delle stesse facce, degli stessi nomi che si ripresentano sin dal passaggio Pci -Pds e Pd, anche nella campagna elettorale appena passata, sempre le stesse persone che tirano le fila, e tutte le scelte sono spesso legate più agli uomini che alle idee, o per dirla più in soldoni, più legate agli interessi di bottega che alle esigenze reali della gente. Mi piange il cuore a dire queste cose, ma lo dico con occhio lucido, di chi guarda da fuori ma con interesse agli accadimenti. E sentendo la gente in giro, gli operai, ma anche gli stessi iscritti di base, so che loro, sì, vorrebbero scelte di appartenenza, non cordate. Anch'io del resto sono poco interessato alle cordate. Ecco perchè non mi sono iscritto al Partito Democratico. {jcomments on} scarica le mozioni del congresso cliccando su Programmi politici
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Ultimo aggiornamento (Lunedì 28 Settembre 2009 12:07)







