Magliocchetti: La personalizzazione del consenso ha cannibalizzato il consenso ideale al partito
| Vita Politica - Partiti e Associazioni politiche |
Congresso Pd, interviste - Risponde Fabio Magliocchetti già vicesindaco di Ferentino e dirigente del Pci e del Pds. "La mutazione del nostro sistema politico tra Lodo Alfano, attacchi alla magistratura e alla stampa è ormai davvero più vicino al regime autoritario progettato da Licio Gelli che al modello disegnato dalla Costituzione ".
1) edicolaciociara.it dagli esiti del voto del 7 giugno 2009 si è fatta la convinzione che il congresso del Pd sia importante per l'Italia. Dalle lettre di preoccupazionme per gli esiti sembra che ci sia una vera attesa anche per chi non ne condivide fino in fondo le ispirazioni e le scelte.
Qual'è il limite, la causa o le colpe, secondo te, che ne bloccano l'espansione del consenso, che gli impediscono di crescere?
Tutti i cittadini che si oppongono a Berlusconi debbono necessariamente prestare attenzione al congresso del Partito Democratico, che ha l’opportunità di prendere definitivamente coscienza della mutazione del nostro sistema politico che tra Lodo Alfano, attacchi alla magistratura e alla stampa è ormai davvero più vicino al regime autoritario progettato da Licio Gelli che al modello disegnato dalla Costituzione
2) So che tu non hai aderito al Pd. Nel caso ti fossi trovato a scegliere, quale sarebbe stato il tuo candidato di riferimento per la segreteria del partito? Forse oggi la linea più efficace è quella che riuscirà a tirarci fuori dall'arretratezza in cui ci ha cacciato e ci sta ricacciando questa maggioranza di destra dominata dagli egoismi della Lega e dai particolarismi dei ministri berlusconiani del Pdl. Qual'è il punto forte nelle posizioni del candidato da te scelto?
Sia per la mia formazione politica che per la chiarezza della linea politica proposta, ritengo migliore per il Partito democratico e per l’Italia tutta la segreteria Bersani
3) Il risultato che il Pd ha raccolto nelle elezioni provinciali di Frosinone (14%) trae origine da qualche limite del partito nazionale (in questo caso quale?) o ha spegazioni tutte locali e quali? Che correzioni devono adottare in vista del voto regionale del 2010 gli uomini del Pd? L'attuale campagna congressuale quali proposte dovrebbe lanciare, in alternativa alla condotta del centrodestra, per affrontare le esigenze economiche e sociali, in particolare quelle che oggi riguardano la crisi dell'occupazione?
Credo che aldilà delle ragioni nazionali ci siano stati importanti fattori locali che spiegano il cattivo risultato del PD: la personalizzazione del consenso perseguita dagli esponenti più importanti, Scalia e De Angelis, ha cannibalizzato il consenso ideale al partito e pertanto non essendo presenti direttamente come candidati s’è ridotta l’attrazione elettorale del PD; la fuga di Scalia alla Regione ha reso chiara l’impossibilità della vittoria elettorale ed ha scoraggiato l’impegno dei militanti; obiettivamente, al di fuori di chi è stato beneficiato direttamente con assunzioni, incarichi professionali ed appalti, era difficile per il cittadino ciociaro, anche se politicamente vicino al partito democratico, votare Pd, per l’assoluta assenza di risultati visibili in tema di sanità pubblica, di trasporto pubblico, di miglioramento, in generale della qualità della vita, che vede invece la Ciociara precipitata agli ultimi posti di tutte le classifiche nazionali
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Ultimo aggiornamento (Domenica 13 Settembre 2009 10:38)




