Oltre l'Occidente compie 18 anni
| Vita Politica - Partiti e Associazioni politiche |
Oltre l'Occidente arriva a questo diciottesimo appuntamento con numerose iniziative sociali e culturali e progetti di varia natura in cantiere. Anche edicolaciociara.it vuole festeggiare questo compleanno con tanti auguri di buon lavoro pubblicando integralmente la comunicazione inviata da questa associazione.
Iniziative sociali e culturali e progetti di varia natura in cantiere. «Il primo e più faticoso è quello di riuscire per il 18 anno a tenere aperta una sede pubblica dove l'incontro con l'altro si definisce su un progetto politico sociale e culturale tale da tentare di ricostruire un senso di appartenenza e di condivisione. « Viviamo in una realtà mutata antropologicamente. Da ciò necessita una chiara e diversa visione delle attività umane, della coscienza degli uomini».
Lo stare insieme innanzitutto; per "neutralizzare" la carica di ostilità che connota la figura dello "straniero"; l'aprire anche e soprattutto alle nostre menti lo spazio all'incontro con la "salute mentale" e al suo stigma; condividere, appunto, il pranzo e le feste assieme a tutti coloro che vogliono adempiere l'obbligo delle "condizioni dell'universale ospitalità" ricucendo il senso di comunità, quando oggi alcuni cominciano a far fatica a mettere insieme il pranzo con la cena. Insomma ci piace pensarlo come un luogo di accoglienza e di resistenza contrapposto all'«indifferenziazione dello spazio, che costituisce la sostanza della globalizzazione, la sua indifferenza alle determinazioni concrete».
La biblioteca e l'archivio sono altri motivi per tenere in piedi una sede. Recuperare testi e riviste che narrano le vicende della nostra esistenza riconoscendone uno spazio fisico, ci appare una valida difesa contro il mondo della sintesi e dell?immediato e contro «il modello educativo derivante dalla centralizzazione degli "istituti" atti alla cultura» che ci sta indirizzando verso una massa indistinta, standardizzata.
L'Associazione riesce a mantenersi economicamente grazie alla contribuzione dei soci e alla copertura di alcuni specifici progetti istituzionali che da qualche tempo riescono ad essere finanziati. Progetti di natura cittadina, provinciale, regionale e interregionale impegnano l?Associazione nel fare attività e nel cercare fondi sufficienti.
L'incontro di sabato è con Nazareno Guarnieri, presidente della Federazione Romanì che è finalizzata all'autodeterminazione della popolazione romanì e alla promozione del dialogo interculturale, per costruire una rappresentatività romanì responsabile e qualificata. La Federazione romanì ispirandosi all'idea di cultura come fatto pubblico e collettivo, come un bene di carattere sociale e politico, concorre alla complessiva crescita culturale e sociale di tutta la comunità. La Federazionen romani è un?organizzazione che promuove la costruzione di relazioni e reti a tutti i livelli per l'autoderminazione della popolazione romanì, la realizzazione di campagne e programmi per i diritti fondamentali e di scambio culturale. La Federazione romanì promuove la partecipazione "come un fine" per cambiamenti collettivi, avvia processi di formazione alla partecipazione, promuove nuove opportunità di crescita sociale, culturale ed economica ed agisce con metodi innovativi capaci di aggregare le migliori risorse culturali, sociali, economiche.
Nello specifico si batte per
1. il riconoscimento di minoranza linguistica
2. la conoscenza della cultura Romanì
3. abbandonare la politica dei campi nomadi per avviare una politica abitativa pubblica per tutti i cittadini
4. abbandonare ogni forma di politica differenziata, le forme di assistenzialismo culturale e definire un ruolo propositivo per il popolo Romanò
5. recupero e sviluppo di una economia romanì, tra tradizione e modernità.»
A seguire concerto
Nati nel 2007 nel quartiere multietnico torinese di San Salvario, dall'incontro di musicisti provenienti dalla provincia di Cuneo (con la Francia a un passo da casa, dunque?) Les SansPapier iniziano a esibirsi con continuità alla fine del 2008, anno in cui pubblicano il loro primo demo autoprodotto: "Monsieur Bobo et autres histoires".
Grazie ad un rapido consenso da parte della città e degli artisti locali s'imbarcano (come veri clandestini) in diverse avventure, collaborando con scrittori, poeti e altre formazioni musicali.
Sono la colonna sonora delle presentazioni dei primi due romanzi di Fabio Geda, autore torinese affermato in tutta Italia.
Partecipano inoltre a reading, manifestazioni di piazza e mostre d'arte.
Alla fine del 2009, in occasione di una mini tournèe nel nord della Francia, ristampano il demo in una versione extended play, contenente otto brani.
Il 2010 è l'anno dei live e della maturazione. Les SansPapier iniziano a lavorare al loro primo disco, uscito il 22 aprile 2011 per l'etichetta K-Brothers, con distribuzione Goodfellas.
Les SansPapier sono:
Andrè - Andrea Gerbaudo: voce e chitarra
Eloise - Elisa Aragno: flauto traverso e cori
King David - Davide Pignata: sax alto e cori
Munky Funky - Andrea Mancuso: basso e cori
Monsieur Henry - Enrico Arnolfo: batteria e cori
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Ultimo aggiornamento (Giovedì 19 Gennaio 2012 15:05)







