Rifiuti in Ciociaria: chi sfrutta e chi paga
| Vita Politica - Partiti e Associazioni politiche |
di Orlando Cervoni - Ciclo dei rifiuti in Ciociaria: chi sfrutta e chi paga. E' da seguire la polemica fra Fabio De Angelis e Antonio Cinelli sulla questione del ciclo dei rifiuti in Ciociaria. Da seguire e comprendere perchè vengono clamorosamente alla luce quanto da sempre il Partito dei Comunisti Italiani di Frosinone sostiene e cioè che siamo terra di conquista e territorio individuato come pattumiera dell'intera Regione e di tutto il territorio nazionale, come dimostra il tentativo dell'inceneritore di amianto a Villa S. Lucia.
Ora i gruppi che lucrano in Provincia possono essere romani o milanesi, la cosa non cambia. Il fatto è che paghiamo molto di più un servizio pubblico che dovrebbe essere libero da ogni sovrapprezzo per le speculazioni di chi specula sui beni comuni. Infatti il ciclo dei rifiuti è un servizio essenziale, quindi un bene comune da tutelare nella totale sfera pubblica. Le accuse che Fabio De Angelis e Antonio Cinelli si rimbalzano sono il risultato, l'effetto di un modello assolutamente sbagliato di intendere l'intervento in settori strategici come l'ambiente ed il ciclo dei rifiuti. Serve, ed immediatamente, che tutti gli Enti Locali coinvolti si riapproprino, attraverso la proprietà pubblica e la gestione pubblica, del ciclo dei rifiuti.
E' paradossale che imprese private facciano guadagni enormi su un servizio che deve essere dei cittadini. Pensiamo a quanto guadagna chi è titolare di una discarica. I Comuni, quindi i cittadini, devono pagare somme enormi per la tassa di smalimento dei rifiuti solidi urbani, perchè imprese private devono lucrare. E' lo stesso fatto che riguarda il ciclo delle acque. Non funzionano da nessuna parte gli ATO. Allora seerve che il popolo, attraverso le sue articolazioni democratiche si riprenda i servizi che gli competono: Acqua, Rifiuti, Sanità, Scuola, Trasporti, devono essere pubblici o ripublicizzati e non il contrario. Quando le imprese private, come per i rifiuti e l'acqua, agiscono, di fatto, in regime di monopolio, abbiamo solo disservizi, prezzi alti per i cittadini e montagne di danaro che si accumulano nelle mani di pochi interessati e che, spesso, vogliono anche condizionare le scelte dei cittadini.
I Comunisti Italiani di Frosinone si battono affinchè, da subito, si apra un tavolo per rivedere le tariffe che i Comuni devono corrispondere per gli smaltimenti, per far diminuire le tariffe troppo alte. E questo si deve fare subito, soprattutto in questo momento di crisi per la maggioranza delle famiglie. Insieme a questo, in ogni sede e circostanza, si battono affinchè servizi essenziali vengano sottratti a chi pensa solo a lucrare: tutto il ciclo dei rifiuti deve essere pubblico. Il pubblico faccia la parte pubblica, questo serve anche a spingere la parte di imprenditoria capace ad essere competitiva e non a raccogliere a man bassa quanto non è dovuto.
Orlando Cervoni (Segretario Provinciale del Partito dei Comunisti Italiani).
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Ultimo aggiornamento (Venerdì 06 Gennaio 2012 17:14)







