Come si perde il lavoro in provincia di Frosinone
| Vita Politica - Partiti e Associazioni politiche |
Come la Lega ci scippa il lavoro, con la colpevole complicità del PDL. In Ciociaria si vivono diverse crisi, come abbiamo spesso detto, amplificate dai vari livelli di governo di destra:Provincia, Regione, Governo.
Il primo atto dell'Amministrazione Iannarilli è stato il licenziamento di 84 assunti della Multiservizi Fr, con copertura finanziaria, e relativo affido a ditte esterne, con costi raddoppiati. Nel settore Scuola si sono persi 1200 posti di lavoro. La Regione ci ha chiuso, senza risparmiare una lira, Ospedali perfettamente funzionanti, come Pontecorvo e non ha riconvertito altri presidi territoriali, come Arpino, Atina, Ceccano, Ceprano, Ferentino, mentre la sorte di Anagni è in bilico. Per alcuni Comuni, come Pontecorvo è la morte di un'intera cittadina, oltre ai disagi di centinaia di malati.
E' notizia di questi giorni, collegata alle tristi vicende di Finmeccanica, la notizia che nell'accorpamento fra Alenia ed Aer Macchi, la prima del Centro Sud, con cinquecento addetti, la seconda del Nord, con cento addetti, la direzione ed i centri di ricerca sono stati spostati al Nord. Questo significa che si perdono grandi opportunità per tutto quel territorio, che si vede scippare quanto gli era dovuto. E' la stessa storia che è capitata alla Agusta di Frosinone. Sono stati spostati, senza motivo alcuno, importanti settori di produzione dell'elicottero H47, da sempre revisionato a Frosinone, fin da quando l'Agusta si chiamava Elicotteri Meridionali. Ecco cosa ci ha regalato la destra al governo: crisi, disoccupazione e scippo da parte della Lega, che ha egoisticamente pensato ai propri territori, ma ha trovato la complicità del PDL, satollo solo nell'occuopare posti di potere, prebende e privilegi. Ma è ora di dire basta.
E' necessario cambiare musica e musicanti. Abbiamo bisogno di una classe politica che pensi al nostro territorio e non alle passerelle di questo o quel potente di turno. Fa male vedere le immagini di Termini Imerese, di un territorio che ha dato tutto e si ritrova senza niente, per scelte egoistiche di chi guadagna come la fabbrica intera. Non vogliamo che questo succeda anche nella nostra Provincia. Quindi a casa la destra complice ed artefice della nostra decadenza. I Comunisti Italiani di Frosinone sono a fianco, sostengono e promuovono le lotte di chi vuole difendere il lavoro e la sua dignità. Come pure sostengono la difesa delle scelte del popolo sovrano, come le scelte referendarie. Per questo invitiamo tutti i cittadini a partecipare alla manifestazione a difesa dell'acqua pubblica che si terrà sabato 26 novembre alle ore 14 a Roma (Piazza Indipendenza, nei pressi della Stazione Termini).
Sanità da terzo mondo
La Provincia di Frosinone è diventata la provincia con il peggior servizio sanitario. E questo non è accaduto per caso. Di fatto abbiamo la metà dei posti letto che ci spetterebbero. Basta andare in un qualsiasi Pronto Soccorso di Frosinone, Cassino, Alatri per accorgersi di entrare in un girone dantesco. Malati bisognosi di cure in attese di ore, spesso di giorni, con gli operatori che fanno salti mortali. Quando, infine, si riesce ad essere visitati spesso manca il posto letto, spesso dirottati in altre province o Regioni. Di fronte a tutto questo caos, che non nasce da solo, ma è la conseguenza dello scellerato piano ospedaliero della Polverini, la destra alla Provincia risponde con balletti sugli assessori e la regione Lazio con improbabili convegni sulle cose più astruse, lontane dai bisogni e dalle necessità dei cittadini. Quello che non si è perso è il sorriso, a questo punto beffardo, della Polverini: vada in una corsia, in un Pronto soccorso, a prenotare una analisi o una risonanza: non c'è niente da ridere. Tutti questi disagi che i cittadini sopportano non portano nessun risparmio. Fra straordinari e rimborsi alle regioni a noi vicine, si spende molto di più di quanto si è cercato di tagliare. E' ora di cambiare registro. I cittadini della nostra provincia sono stanchi. Il partito dei Comunisti Italiani, in ogni sede continua a sostenere un modello di sistema sanitario ed un Piano ospedaliero, che senza aumentare i costi, vada incontro alle esigenze dei cittadini, dei malati. E' ora di assumere il personale mancante, medici ed infermieri, questi ultimi al di sotto di ogni logica di servizio. Deve anche finire lo sfruttamento dei tirocinanti, che, di fatto, vengono utilizzati come personale effettivo.
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Ultimo aggiornamento (Giovedì 01 Dicembre 2011 13:00)







