La crisi a Piazza Gramsci vista dal Pd
| Vita Politica - Partiti e Associazioni politiche |
intervista ad Ermisio Mazzocchi della Segreteria provinciale PD. "La vera natura di questa crisi politica-amministrativa sembra essere figlia di nessuno, ma ha origini ben precise di cui Iannarilli è un protagonista".
Cosa pensi di questa crisi?
La crisi della maggioranza di centro-destra all'Amministrazione provinciale è più profonda di quanto appaia. Che sia esplosa una conflittualità interna al PdL per motivi di equilibrio tra le componenti nell'assegnazione delle deleghe è del tutto evidente. Ma non chiarisce completamente la vera natura di questa crisi politica-amministrativa che sembra essere figlia di nessuno, ma che ha origini ben precise di cui Iannarilli è solamente un protagonista.
Quali sono le origini di questa crisi?
Il contesto politico di quanto avviene è essenziale per capire la portata di una rottura interna al PdL e a tutto il centro-destra. Il paese vive una situazione drammatica e la manovra finanziaria messa in piedi dal governo è del tutto insoddisfacente. La provincia di Frosinone ha subito un'accelerazione verso un impoverimento e un'involuzione del suo sviluppo. Basta richiamare gli alti livelli di disoccupazione, le perpetue incertezze sulle prospettive della piccola e media impresa, la mancata attuazione reale di progetti per le infrastrutture, l'oscuro futuro della FIAT, la contrazione di servizi come la sanità, i trasporti, l'assistenza, la scuola. Un quadro che nel complesso delinea una provincia che rischia il degrado sociale ed economico. Dentro questo processo involutivo si infrange il blocco politico del centro-destra.
In che senso?
Non a caso la crisi si è aperta subito dopo l'approvazione del bilancio, preceduta da avvisaglie tempestose nella maggioranza. Il PdL e tutta la coalizione di centro-destra devono mantenere fede a un programma che gli elettori hanno sostenuto e nel contempo sono costretti a tamponare i danni provocati dal governo regionale e nazionale. Un esempio per tutti, la sanità. Si è aperta, di fatto, una conflittualità di interessi politici con contraddizioni violente sulle scelte politico-amministrative.
Ma Antonello Iannarilli è il solo responsabile di questa vicenda?
La valutazione politica che dobbiamo fare è che le incongruenze di questa maggioranza hanno origine nell'impotenza di esercitare una politica di governo in presenza di spinte che ne annullano la sua credibilità. Si potrebbe dire che la crisi di governo dell'Amministrazione rispecchia la confusione che regna nel governo nazionale. Anche l'accorato appello di Iannarilli fa parte di una logica politica che rivela la fragilità di questa maggioranza.
La lotta per gli assessori si fa serrata e crea difficoltà a Iannarilli?
È un falso problema. Il problema sono gli interessi di parte legati a interventi di politica amministrativa finanziaria con un valore politico che va al di là dello stesso Ente e hanno un ruolo decisivo in questa vicenda e ne spiegano tutte le ragioni della sua origine.
Sono solo questi gli elementi?
No. Se guardiamo oltre si apre un altro scenario che è quello sul rapporto di questa maggioranza e in particolare di Iannarilli con il governo di centro-destra della regione Lazio. La scure della politica amministrativa regionale si è abbattuta con determinazione nel recidere le possibilità di ripresa della provincia. Tutto ciò ha provocato un celato, ma non troppo, malessere nel centro-destra provinciale che è esploso in una crisi amministrativa. In sostanza si è aperto un contenzioso che mette in gioco la credibilità di esponenti del centro-destra di questo territorio e quindi delle loro promesse elettorali e di impegni assunti con settori decisivi del mondo economico finanziario di questa provincia. Mi verrebbe da dire che questa crisi è un bluff, perché in realtà si tratta di ricalibrare i poteri all'interno della PdL nella filiera nazionale-ragionale-provinciale e non di migliorare la qualità del governo provinciale.
E Iannarilli è pur sempre il Presidente. Il suo ruolo quale dovrebbe essere?
Iannarilli è l'espressione di questa contraddizione e vive appassionatamente il dramma di conflitti che in parte ha generato lui stesso. Ma non può tirarsi fuori dai condizionamenti che la politica del centro-destra impone se vuole mantenere una posizione privilegiata. Tutto ciò rende sempre più inefficace la sua azione di governo e sono convito che questa, per le ragioni che ho detto, non sarà l'ultima crisi di questa maggioranza.
E il PD cosa deve fare?
In questi mesi abbiamo condotto una dura e seria opposizione e denunciato con argomenti le inadempienze di questa maggioranza. Sono convinto che questa crisi si chiuderà, vedremo in che modo. Certamente le questioni di fondo rimangono tutte.
E in concreto per il futuro?
Abbiamo due strade da percorrere. La prima, istituzionale nel senso che dobbiamo attivare tutte le amministrazioni comunali e gli enti che coinvolgono la provincia, per esercitare una forte pressione di controllo e di incalzante iniziativa per evitare che crisi come questa e la futura gestione amministrativa stia tutta dentro "il palazzo", mettendo questa maggioranza di fronte alle sue responsabilità. La seconda, aprire un fronte di coinvolgimento dei cittadini, un movimento di sostegno alla nostra iniziativa al Consiglio provinciale, in modo da aprire un confronto e sollecitare soluzioni in risposta alle esigenze dei cittadini. Il PD deve far viaggiare l'idea che è possibile un'alternativa. Stiamo troppo nelle colonne dei giornali, poco tra i cittadini, i giovani, i lavoratori, il mondo che produce. Qui sta la nostra forza e da qui dobbiamo partire per rendere credibile il cambiamento alla provincia come al governo nazionale.
Sostieni il nostro lavoro.
edicolaciociara.it, invisibile.eu, l'Associazione perl'Alternativadicentrosinistra sono iniziative no-profit. Qualsiasi donazione tu possa fare, piccolissima, piccola o meno piccola rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto.
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Ultimo aggiornamento (Lunedì 22 Agosto 2011 11:03)







