Quando la destra occupa tutto
| Vita Politica - Partiti e Associazioni politiche |
di Orlando Cervoni* - In politica è buona norma parlare di fatti. Un fatto è che la destra ormai comanda al governo della Nazione, alla Regione e alla Provincia. Logica conseguenza è che, nei vari livelli, nessuno disturba il "manovratore", perchè il buonsenso porta a pensare che le scelte che fanno sono il frutto di un progetto comune. Invece, leggendo le cronache dei giornali e le dichiarazioni dei maggiorenti del PDL, di fronte ai tanti problemi, è vero esistenti da tempo, ma proprio per questo bisognosi di soluzioni non rinviabili, questi sembrano cadere dalle nuvole, di stare lì per caso, che non c'entrano niente, al limite la colpa è di chi ci stava prima. Basta fare qualche piccolo esempio, che ormai ha stancato tutti, ma che aumenta le preoccupazioni degli amministrati. Per esempio l'acqua. Iannarilli a Roma vota per la definitiva privatizzazione, poi a Frosinone fa finta di volere una gestione diversa e non spiega ai cittadini che, con la legge votata anche da lui, seppure riusciamo a liberarci da Acea, cadremo nelle mani di qualche altra società che pensa solo ai suoi affari. Poi la maggioranza alla Provincia non accetta il Piano per il turismo fatto dalla Polverini, come pure il Piano Sanitario. Tutte rimostranze giuste, ma le hanno fatte i loro colleghi di partito, non possono venire a pontificare, ad agitarsi in maggioranza e opposizione. Tolgano la fiducia al Governo ed alla Regione. Si inventano una sorta di secessione ciociaro-pontina, improvvisata e dai tempi biblici. Sulla questione della Scuola l'assessore al ramo solidarizza con chi ha perso il lavoro, per colpa della Gelmini e ne difende le scelte: delle due l'una, o stai con la Gelmini o con i precari. Intanto va avanti, nella totale ambiguità la questione dell'inceneritore o luogo di stoccaggio dell'eternit a Villa S. Lucia. Come pure non c'è nessuna buona notizia per la crisi occupazionale, a cominciare dalla Videocon. Mentre la Ciociaria si avvolge di crisi, la destra continua i balletti. Siamo l'unica provincia a ìnon avere un assessore regionale. Allora, di fronte a questi fatti inconfutabili, penso che si hanno due strade: o quella di presentare un progetto serio per la Ciociaria e difenderlo, dopo averlo discusso con tutti, oppure avere la dignità di starsene zitti e non aggiungere al danno le beffe. Io preferisco la prima di soluzione e siamo pronti a lottare per salvare il nostro territorio. Quello che non si può più tollerare sono questi soloni della destra che se la prendono sempre con gli altri: prendetevela con voi stessi, riacquistate la vostra autonomia, che magari, avete compromesso quando avete accettato che i padroni della sanità privata romana pagassero le vostre campagne elettorali, purtroppo vincenti non per voi, ma per i loro affari.
*Orlando Cervoni Segretario Provinciale PdCI Federazione della Sinistra di Frosinone
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Ultimo aggiornamento (Martedì 15 Marzo 2011 13:41)







