Centralità della scuola pubblica
| Vita Politica - Partiti e Associazioni politiche |
di Armando Mirabella - E' la scuola uno dei temi su cui misurare oggettivamente la distanza tra la visione della società del Partito Democratico ed il centrodestra. Frasi come quelle pronunciate dal Presidente del Consiglio: «Gli insegnanti inculcano idee diverse da quelle che vengono trasmesse nelle famiglie» ne riassumono pensiero e strategia. Costringere le famiglie, come fa il governo Berlusconi, a scegliere tra la scuola privata e la scuola privata di tutto è, secondo il circolo di Frosinone del Partito Democratico, un colpo mortale al futuro ed alla crescita di questo paese. Una crescita intesa non solo come sviluppo economico, ma anche etico, sociale e culturale. Ed è forse questa disarticolazione della società italiana uno degli obiettivi della destra di governo. Non si spiega altrimenti la miopia che, secondo il recente rapporto "Education at a Glance" dell'Ocse, porta il nostro Paese all'ultimo posto sui 35 Paesi Ocse nella spesa pubblica nella scuola. Ad essa, infatti, destina solamente il 9% della spesa pubblica totale, contro il 13,3% della Media dei Paesi membri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo. Una logica di soli tagli che bussa alla nostra porta di casa: solo negli ultimi due anni della gestione Gelmini-Tremonti nella nostra provincia sono 551 gli insegnati (118 solo gli insegnati di sostegno) e il personale scolastico sacrificati.
E per il Partito Democratico di Frosinone la centralità della scuola non è uno solo uno slogan da gridare: rappresenta uno dei motori dell'azione amministrativa del capoluogo. Non possiamo che accogliere con gioia e soddisfazione il risultato che giunge dall'indagine di Legambiente sulle scuole d'infanzia primarie e secondarie di primo grado compiuta sui 93 capoluoghi di provincia italiano e che pone Frosinone nella Top Ten, all'ottavo posto. Un risultato che inorgoglisce ma non stupisce poiché è costante l'attenzione e l'impegno dell'amministrazione del Sindaco Marini per assicurare a bambini e ragazzi scuole senza amianto e radon, con energia da fonti rinnovabili, menù biologici nelle mense e scuolabus vicini e puntuali.
Ma bene fa l'Amministrazione Marini a guardare avanti attraverso la costruzione di nuove scuole. Scuole che portano allegria ad interi quartieri come quella che già colora il quartiere Cavoni o quella che presto sorgerà a Madonna della Neve. Realtà con le quali puntare al primo posto già nel 2011.
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