Successo della iniziativa per l'Ospedale che non si apre
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"L'ospedale c'è ma non apre": questo il tema che giovedì sera a Frosinone, in Largo Turriziani, ha tenuto inchiodate alle sedie circa duecento persone per quasi due ore. Organizzata dal Forum Sanità del Partito Democratico di Frosinone e dai Giovani Democratici, l'iniziativa ha voluto rendere protagonista la cittadinanza nel chiedere con forza l'apertura del "Fabrizio Spaziani", il nuovo ospedale della città, che pronto da alcuni mesi, nonostante la drammatica situazione del vetusto Umberto I, la Regione Lazio tiene ancora chiuso.
Vertici del Partito, quadri intermedi, semplici militanti e tante persone comuni sono accorse per ascoltare il punto della situazione e le iniziative da mettere in campo per sollecitare l'apertura dello Spaziani.
L'incontro è stato aperto dal ricordo fatto da Annarosa Frate, responsabile del Forum sanità del PD, del dottor Fabrizio Spaziani, scomparso il 22 agosto dello scorso anno mentre con l'elicottero del 118 sorvolava l'area di una frana nei pressi di Cortina d'Ampezzo.
Dopo Alessandro Martini, Presidente del PD di Frosinone, che ha rimarcato l'importanza dei Forum tematici nella elaborazione della proposta politica del partito cittadino, è intervenuto il sindaco Michele Marini. Il Primo Cittadino, trascorsi ormai oltre cento giorni dall'insediamento della presidente Polverini alla guida della Regione Lazio, ha chiesto con forza l'apertura del nuovo nosocomio dichiarandosi pronto anche ad iniziative clamorose se ciò non dovesse accadere.
Il dottor Fabrizio Cristofari, dopo aver denunciato l'artificiosità della Macroarea regionale di Frosinone che vede impennarsi i posti letto per mille abitanti solo perché composta con aree della capitale che includono anche il Policlinico di Roma, ha utilizzato una metafora calcistica. Ha paragonato la grave situazione in cui sono in cura le persone e quella in cui opera il personale sanitario, alla circostanza che costringerebbe il Frosinone calcio a disputare il campionato al vecchio Matusa pur avendo pronto un moderno Stadio Flaminio.
Il dottor Giancarlo Pizzutelli, oltre a citare alcuni "record", come egli stesso li ha definiti, del nuovo ospedale come la totale antisismicità, i 2 posti letto a stanza con bagno, i 367 posti letto contro i 313 dell'Umberto I, il dato degli spazi doppio rispetto all'angusto vecchio nosocomio, ha sostenuto come una sanità di vertice sia in grado di attirare presenze nel capoluogo tali da muovere una economia che ruota attorno alla sanità così come accade ad esempio a Pavia. Francesco Notarcola, rilanciando la sostenibilità economica della stabilizzazione del personale precario che permetterebbe di rinunciare ai ben più costosi acquisti di "prestazioni aggiuntive", ha sollecitato le istituzioni in tutte le sedi, a partire dai consigli comunali, a richiedere con forza e determinazione l'apertura della nuova struttura. Fabrizio Leone, ricordando anche le 11 sale operatorie dello Spaziani contro le 4 dell'Umberto I, ha posto al centro il diritto alla salute dei cittadini a prescindere dalle proprie condizioni socio-economiche.
La soddisfazione di tutto il partito per il grande successo di pubblico e contenuti emersi nell'iniziativa è completata anche dalle presenze del mondo sindacale con Guido Tomassi della CGIL, e di altre forze del centrosinistra della maggioranza cittadina rappresentate da Bruno Roveda di SEL.
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Ultimo aggiornamento (Venerdì 16 Luglio 2010 16:12)







