Mazzoli, eletto dalle primarie, è scacciato dalla nomenclatura oligarchica
| Vita Politica - Partiti e Associazioni politiche |
di Ivano Alteri - Quando Franco Assante svolgeva politica attiva nel PCI, le candidature alle varie postazioni, fossero in parlamento, in un'amministrazione o in qualche organizzazione "collaterale", erano decise dal partito all'interno degli organismi dirigenti deputati democraticamente a farlo. Credo di poter affermare che anche negli altri partiti funzionasse allo stesso modo, anche se certamente cambiavano i parametri utilizzati per prendere tali decisioni. Oggi abbiamo le auto-candidature, o le candidature decise a casa di qualcuno, nel Pd e negli altri partiti di sinistra, di centro e di destra. Quest'andazzo è tanto diffuso che ha trovato legittimazione in una legge dello stato, la famigerata "porcata", che porta appropriatamente la faccia di Calderoli, ma nel cui corpo ruggiscono gli stomaci di molti, senza troppe distinzioni di colore politico. Leggi tutto
Inevitabilmente, ciò ha causato e causa divergenze tra i cittadini-elettori e i gruppi dirigenti resesi auto-referenziali, fino ad arrivare a vere e proprie idiosincrasie tra le due facce della stessa medaglia: i rappresentanti e i rappresentati. L'anti-politica di cui oggi la politica si lamenta, spesso a sproposito, è il frutto di una politica mal concepita, di sue aberrazioni oligarchiche obiettivamente inaccettabili, del mancato rispetto delle regole democratiche, di un rampantismo abbondantemente tollerato, quando non apertamente incoraggiato. Quasi verrebbe da dire che la politica non ha strumenti né titoli per discernere tra politica e anti-politica, essendo stata essa stessa anti-politica in moltissime sue manifestazioni. Perciò, come ripeteva spesso Togliatti a chi giustificava le sconfitte dicendo che il popolo non aveva capito, sarebbe il caso di ricordarle che "non possiamo far dimettere il popolo".
Analizzando in questo contesto, per esempio, la mozione di sfiducia approvata contro l'ormai ex Segretario Regionale del Pd Alessandro Mazzoli, tutto risulta perfettamente coerente: Mazzoli, eletto dalle primarie, è scacciato dalla nomenclatura oligarchica.
Complottardi, carrieristi, affaristi, cortigiani d'ogni risma presenti nei gruppi dirigenti dei partiti, nel migliore dei casi sono il risultato di una selezione inetta della classe dirigente, durata per anni indisturbata; la cui responsabilità, però, in provincia di Frosinone come in altri luoghi d'Italia, è attribuibile a nomi e cognomi. Quindi, non mancherebbero le condizioni per procedere di conseguenza.
Oggi è a tutti evidente come quelle pseudo-politiche da loro arzigogolate, che in realtà non erano altro che affarucci personali (e i frutti, in questo senso, si sono visti), siano state drammaticamente deleterie per l'interesse collettivo. Oggi è chiaro quanto avessero ragione coloro che vi si sono opposti e quanto sia frustrante e inutile dire oggi "io l'avevo detto".
Ivano Alteri
Frosinone 2 Giugno 2010{jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Venerdì 04 Giugno 2010 12:41)







