Fincantieri: Bono ritira piano industriale
| Vita Politica - Lavoratori |
"Se queste sono le vostre richieste ritiro il piano" (ANSA) 3 giu 2011 – E' comiciato a Roma il tavolo convocato dal ministro Paolo Romani con azienda e sindacati sulla vertenza Fincantieri. Alla riunioni sono presenti, insieme al ministro, l'amministratore delegato dell'azienda triestina, Giuseppe Bono, il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, il segretario generale della Fim, Giuseppe Farina, il segretario confederale Uil, Paolo Pirani, e il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella.
L'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha ritirato il piano industriale dell'azienda.
Lo si apprende da fonti sindacali secondo cui, durante il tavolo con governo e sindacati, Bono avrebbe detto:
"Se queste sono le vostre richieste ritiro il piano"
la cronaca da repubblica.it
Fincantieri ritira i tagli
"Troppe tensioni, piano ritirato"
L'amministratore delegato Giuseppe Bono: "Sono una persona che si assume le sue responsabilità ma con gli attacchi subiti da tutte le parti, da destra e sinistra, anche la mia forza viene meno". A Roma circa 2.000 operai. Romani: "Senza soluzioni condivise gli stabilimenti non chiudono"
Operai Fincantieri a Roma
ROMA - "Il piano presentato nei giorni scorsi non era una novità per nessuno, sono una persona che si assume le sue responsabilità ma con gli attacchi subiti da tutte le parti, da destra e sinistra, anche la mia forza viene meno. Ritiro il piano e spero che così si possano esorcizzare le tensioni". E' quanto ha affermato l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, durante l'incontro con governo e sindacati svoltosi a Roma. Parole accolte dalla "soddisfazione" del ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani e dagli applausi del lavoratori fermi vicino l'arco di Costantino a Roma. "E' un primo risultato, la battaglia continua", ha detto il segretario generale della Fiom di Genova Franco Grondona. E, rivolto allo schieramento di polizia che ha impedito alla manifestazione di arrivare al Colosseo, ha aggiunto: "Saluto e ringrazio anche le forze dell'ordine che volevano farci il trappolone ma se la sono presa....". Un riferimento alla decisione della polizia di bloccare i manifestanti a metà strada tra il Circo Massimo e il Colosseo, stretti tra due cordoni di sicurezza. Polemico anche il sindaco di Genova, Marta Vincenzi: "Oggi abbiamo dimostrato molta più responsabilità del Questore e delle forze dell'ordine".
Il piano prevedeva la chiusura degli stabilimenti di Sestri Ponente e Castellamare di Stabia, nonché il ridimensionamento di Riva Trigoso. Secondo le indiscrezioni la via per accantonarlo sono nuove commesse
pubbliche nel settore militare e incentivi ai privati per
l'ammodernamento delle flotte. Adesso, dopo il ritiro, verrà avviata la trattativa. Già nei prossimi giorni si apriranno due tavoli regionali, in Campania e in Liguria. "Se non ci saranno soluzioni condivise, non ci sarà la chiusura di nessuno stabilimento", ha assicurato il ministro Romani.
Operai in strada. La riunione si è svolta all'Eur, nella sede distaccata del ministero per lo Sviluppo Economico, e non nel centro di Roma come previsto inizialmente. Lo spostamento, dovuto alla presenza di numerose delegazioni straniere arrivate nella capitale per la festa del 2 giugno, ha suscitato polemiche tra sindacati e lavoratori, che hanno accusato il governo di voler nascondere la loro protesta. Nella capitale sono arrivati circa 2.000 operai 1, da Genova e da Castellammare di Stabia, ma anche da Palermo, Porto Marghera, Trieste, Monfalcone e La Spezia. Dopo la notizia del ritiro del piano i manifestanti si sono avviati verso la Piramide Cestia dove il corteo si è sciolto.
Stop al blocco del cantiere. Lo stop ha avuto, come prima conseguenza, la fine - dopo 260 ore consecutive - del blocco della portineria del cantiere di Riva Trigoso a Genova. "Una Caporetto per l'amministratore delegato Giuseppe Bono - ha commentato Sergio Ghio, responsabile Fiom per il Tigullio - che ha ufficialmente ritirato il nefasto progetto di ridimensionamento della Fincantieri. Ovviamente non abbasseremo la guardia ma certamente ora si ripartirà a discutere del futuro della Fincantieri su basi non calate dall'alto ma con nuovi presupposti di investimenti e di certezza dei posti di lavoro".
(03 giugno 2011)
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