Esistono già 4 proposte di legge per la riduzione di deputati e senatori, perchè non vengono portate in discussione e messe in condizione di essere portate al voto?
Le proposte di legge già depositate in Parlamento per la riduzione del numero dei parlamentari: tre sono del Pd e una dall'Italia dei Valori.
Le prime risalgono all'inizio di questa legislatura, l'ultima a prima firma del vice presidente dei senatori del Pd al Senato, Luigi Zanda, ha anche iniziato nel marzo scorso a essere trattata in commissione. A queste vanno aggiunte le diverse proposte di legge provenienti da Pdl, Pd, Udc e Autonomie che, nell'ambito di una piu' ampia rivisitazione della Costituzione, propongono una riduzione del numero di deputati e senatori. Ecco le sintesi già presenti nel web grazie ad una ricerca del sito ilsussidiario.net che riportiamo integralmente.
LA PROPOSTA ZANDA - L'esponente del Pd ha presentato il 4 novembre del 2008 una proposta unicamente di riduzione del numero dei parlamentari proponendo 400 deputati (piu' 8 eletti all'estero) e 200 senatori (dei quali 4 all'estero). Il testo specifica anche che nessuna regione puo' avere un numero inferiore a 5 senatori, 1 la Valle D'Aosta e 2 il Molise. Assegnato in commissione Affari Costituzionali, il 25 novembre, su sollecitazione del gruppo del Pd, il 18 marzo scorso se ne e' iniziato a discutere, ma e' stato scelto un esame congiunto con altre proposte di legge in materia, una di riforma del Senato, una del Pd di riforma del bicameralismo e una piu' ampia del Pdl.
LE ALTRE PROPOSTE PD E UDC - Oltre alla proposta di Zanda, sono depositate alla Camera altre tre proposte simili, che pero', in chiave di riduzione dei costi della politica, propongono anche il taglio del numero dei ministri o dei componenti dei consigli regionali. Due, quasi identiche, sono a firma di Olga D'Antona (Pd), depositate entrambe il 30 aprile 2008. Nella sua ipotesi, i deputati vengono ridotti a 400 e i senatori a 200. Inoltre si prevede un governo al massimo di 15 ministri e 30 sottosegretari. Anche l'Italia dei Valori, sempre nella stessa chiave, ha presentato una proposta di legge a firma di Antonio Borghesi, depositata alla Camera il 13 maggio 2008. Il testo prevede, anch'esso 400 deputati e 200 senatori, 12 ministri e un massimo di 60 componenti per l'esecutivo.
I NUMERI NELLA COMPLESSIVA RIFORMA PDL - Esistono, poi, una serie di testi di riforma complessiva della Costituzione che comprendono anche la riduzione del numero dei parlamentari. Due del Pdl sono firmate al Senato da Andrea Pastore e alla Camera da Italo Bocchino. Entrambe prevedono 500 deputati e un numero variabile di senatori che, in base alla trasformazione della Camera Alta in 'Senato Federale', vengono eletti dai consigli regionali a seconda degli abitanti partendo da 5 per le regioni con la popolazione inferiore al milione e arrivando a 12 per chi ne ha piu' di 7. RIFORMA DEL PD - Il Pd, a inizio legislatura, con un testo a firma della capogruppo in commissione Affari Costituzionali, Sesa Amici, ha ripresentato la 'bozza Violante' in forma di proposta di legge. Il testo, che risale al 29 aprile 2008, prevede sempre 500 deputati e un numero variabile di senatori eletti dai consigli regionali.
RIFORMA DELL'UDC - Al Senato il presidente del gruppo dell'Udc, Giampiero D'Alia, ha presentato un ddl che su questo punto e' simile alle ipotesi di Pdl e Pd. Anche gli esponenti della Autonomie Oskar Peterlini e Karl Zeller hanno depositato a Camera e Senato proposte in tal senso. {jcomments on}