Il Quirinale a Bianconi(Pdl): 'Affermazioni avventate e gravi. Chieda la messa in stato di accusa'
| Vita Politica - Istituzioni |
di Alessandro Cardulli da Dazebao.org 16 ago 2010 - I media legati in a Berlusconi, con apripista Il Giornale e Libero, proseguendo la campagna contro il presidente della Camera, non disdegnano di attaccare duramente il Capo dello Stato con interviste mirate, articoli redazionali, editoriale, commenti. L'obiettivo è delegittimare Giorgio Napolitano, offuscarne il ruolo proprio in un momento in cui il presidente della Repubblica è chiamato a garantire tutte le procedure in caso di crisi di governo. leggi tutto
Ultimo in ordine di tempo il vicepresidente del gruppo dei deputati del Pdl, Maurizio Bianconi. Intervistato dal Giornale afferma che "Giorgio Napolitano sta tradendo la Costituzione. [...] La Costituzione la puoi tradire non rispettandola, oppure fingendo di rispettarla»". "Napolitano – prosegue - smentisce se stesso, con un atto di incoerenza gravissima, dicendo no al voto anticipato e sì alla ricerca di un governo tecnico".
La risposta del Capo dello Stato ad affermazioni di inaudita gravità è arrivata a tambur battente. Una nota del Quirinale afferma che l'onorevole Bianconi "si è abbandonato ad affermazioni avventate e gravi sostenendo che il Presidente Napolitano 'sta tradendo la Costituzione'. Essendo questa materia regolata dalla stessa Carta (di cui l'on. Bianconi è di certo attento conoscitore), se egli fosse convinto delle sue ragioni avrebbe il dovere di assumere iniziative ai sensi dell'articolo 90 e relative norme di attuazione"
"Gratuite insinuazioni e indebite pressioni "
"Altrimenti - conclude il comunicato del Qurinale - le sue resteranno solo gratuite insinuazioni e indebite pressioni, al pari di altre interpretazioni arbitrarie delle posizioni del Presidente della Repubblica e di conseguenti processi alle intenzioni". L'articolo 90 della Costituzione parla di richiesta di messa in stato di accusa, l'impeachment, nei confronti del Presidente della Repubblica. Ciò rende ancora più à chiara quanto forte sia l'irritazione dell'inquilino del Quirinale per una campagna contro di lui, per l'istituzione che rappresenta e dura ormai da troppo tempo. Bianconi lanciato il sasso tenta di ritirare la mano ma aggrava ancor più la situazione. Accusa addirittura Napolitano di lanciare contro di lui minacce . "Una reazione sproporzionata- dichiara-che mi lascia stupefatto. Non vorrei che si facesse 'buuu' per spaventare qualcuno, perché qua nessuno si spaventa". Poi "conferma" il contenuto dell'intervista ma dice di non aver chiesto una procedura di impeachment: "Non sono così imbecille- afferma- da chiedere una cosa del genere". Dunque la sua era una provocazione, un'accusa infamante. Non solo il vice capogruppo del Pdl si permette provocazioni di questo genere nei confronti del Primo Cittadino della Repubblica, ma non ha il coraggio di portare alle dovute conseguenze la sua provocazione, il ricorso,appunto, all'articolo 90 della Carta che recita: "Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri". Questa procedura è stata utilizzata una sola volta quando nel 1991 il PCI e ed altri partiti di opposizione attivarono la procedura prevista contro l'allora Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga.
Gasparri : congiure di palazzo. Avvertimenti di Bossi
Ma non solo Bianconi, dopo Berlusconi e Bossi, ad attaccare Napolitano. Basta leggere la dichiarazione di Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, per capire che si tratta orma di una strategia targata Pdl e Lega. Dice il post fascista: " Il Capo dello Stato, se viene meno la maggioranza che ha vinto le elezioni", deve prendere atto che gli elettori devono decidere quale sia la nuova maggioranza di governo. Non può decidere una congiura di Palazzo. Ipotesi diverse sarebbero un attentato alla Costituzione e non mi pare che Napolitano sia una persona che si avventuri su percorsi di questa natura contrari alla sovranità popolare. Un avvertimento di stile tipicamente mafioso. Bossi da parte sua se la prende con Il presidente della Camera, accusando Fini di "volere soldi da sprecare al Sud. Per questo è contro Tremonti che invece frena gli sprechi":poi già che c'è manda un nuovo avvertimento, stile mafioso, al Capo dello Stato " contro cui-dice- non faccio dichiarazioni" Poi continua: " I governi tecnici? Sono come l'anguria, verdi di fuori e rosso di dentro. Il governo tecnico sarebbe una nuova finanziaria che farebbe saltare i conti" .Infine richiama generici interventi camorristici,infiltrazioni mafiose, che avrebbero costretto la Lega a non aprire una sede al Sud .Risponde Carmelo Briguglio (Fli):" In caso di golpe contro Fini-sostiene- bisognerebbe dar vita \ad un governo istituzionale". Poi annuncia che "il nuovo partito si farà presto" Per quanto riguarda le infiltrazioni mafiose ricorda che " nei servizi segreti operano ancora oggi presunto affiliate a cosche". Risponde al leader della Lega anche Laura Garavini, capogruppo Pd in commissione antimafia: " La denuncia del ministro Bossi è particolarmente grave- afferma- lo è ancora di più se il ministro non ha presentato una denuncia precisa su chi ha tentato di infiltrarsi". Denuncia che fino ad ora non risulta. Secondo la tecnica di lanciare il sasso e ritirare la mano.{jcomments on}
Usa Google per trovare nel sito altri articoli sullo stesso argomento

| Succ. > |
|---|
Ultimo aggiornamento (Martedì 17 Agosto 2010 11:29)







