Federalismo demaniale o federalismo demenziale?

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Vita Politica - Istituzioni

Alfonso Gianni, da aprileonline, 21 maggio 2010 - Lo Stato dismette il proprio patrimonio, cosa che fin qui si era solennemente detto di non volere fare; lo fa tramite gli enti locali, comprese le provincie della cui abolizione non si parla quindi più...;

Lo Stato dismette il proprio patrimonio, cosa che fin qui si era solennemente detto di non volere fare; lo fa tramite gli enti locali, comprese le provincie della cui abolizione non si parla quindi più; lo fa per coprire i buchi del debito, ovvero si svendono i gioielli di famiglia come si suol dire; però i comuni che stanno peggio saranno ulteriormente puniti. Il tutto, secondo il governo Calderoli-Di Pietro avverrebbe a costo zero. La più grande bugia che possa essere detta. Certo, al di là delle spese amministrative, non vi sarà forse sovraccarico immediato per il bilancio, ma la depauperazione del bene comune nazionale non vi pare un costo elevatissimo che dovranno pagare soprattutto le giovani e le prossime generazioni?

Dal federalismo demaniale al federalismo demenziale il passo è breve. Non è solo un gioco di parole. E' stato compiuto per davvero. Il primo ad allungare la gamba è stato Di Pietro, e fin qui c'è poco da stupirsi. Basta ricordare la sua firma in calce al disegno di legge Lanzillotta sulle privatizzazioni dei servizi pubblici nella passata legislatura, oppure lo stesso quesito proposto sull'acqua per cui "pubblica o privata per me pari son". Il guaio è che su questa china rischia di scivolare la gran parte dell'opposizione parlamentare.

Ne è un esempio l'astensione del Pd. In una lettera al Corrierone, Franceschini ne dà una motivazione davvero singolare (se permettete lo dico anche da vecchio ex parlamentare): il capogruppo afferma che il provvedimento è stato cambiato dall'opposizione. Fin qui meglio che niente. E' successo tante volte nel passato con tante altre leggi, ma questo non ha necessariamente spinto l'opposizione a dare poi il via libera al testo finale. Aggiunge che la quota vendibile di beni è molto limitata, quindi il provvedimento avrebbe solo un valore ideologico. Anche se fosse - ma non è così, come poi dirò - resta il fatto che in politica le bandiere contano. Infatti la Lega la sventola e il segnale che viene dall'opposizione, con Di Pietro in testa è: "prego si accomodi"!

Calderoli e Di Pietro ci hanno spiegato che fiumi, spiagge, strade, aeroporti, miniere, caserme, terreni e patrimonio artistico (ad eccezione del Quirinale, della Camera e del Senato e di poco altro) passeranno di proprietà , entro 180 giorni, dei comuni, oppure, se servirà una gestione unitaria, a quella delle provincie e delle regioni. Questi avranno l'obbligo di fare fruttare quei beni, altrimenti verranno commissariati dal governo. Potranno anche venderli a privati nei casi previsti dal codice civile, ma solo per abbattere il debito pubblico, quello locale e quello nazionale. Se però gli enti locali sono già in rosso non potranno avere niente.

In altre parole: lo Stato dismette il proprio patrimonio, cosa che fin qui si era solennemente detto di non volere fare (ricordo ai tempi del governo Prodi una solenne cerimonia in cui venne presentato il censimento informatico del patrimonio statale e si parlò del grande valore che questo aveva e che andava contabilizzato); lo fa tramite gli enti locali, comprese le provincie della cui abolizione non si parla quindi più; lo fa per coprire i buchi del debito, ovvero si svendono i gioielli di famiglia come si suol dire; però i comuni che stanno peggio saranno ulteriormente puniti. Il tutto, secondo il governo Calderoli-Di Pietro avverrebbe a costo zero. La più grande bugia che possa essere detta. Certo, al di là delle spese amministrative, non vi sarà forse sovraccarico immediato per il bilancio, ma la depauperazione del bene comune nazionale non vi pare un costo elevatissimo che dovranno pagare soprattutto le giovani e le prossime generazioni?

Si dice che così i beni sono più vicini al territorio. Altra bestialità. Sia perché non è affatto dimostrato che gli enti locali siano più solerti nella gestione dei beni, sia perché, come giustamente dice Aldo Bonomi (a sua volta attingendo addirittura a Heidegger) il territorio non va solo occupato o abitato, va pensato . Non è quindi la vicinanza fisica dell'ente locale al territorio che garantisce quest'ultimo, ma solo la qualità della politica che viene effettuata.

Inoltre un bene è comune non solo perché è pubblico, ma perché nella sua gestione, nella sua cura e nella sua fruizione sono chiamate in prima persona i cittadini. Quindi non basta di per sé la proprietà pubblica a mettere al sicuro ciò che chiamiamo un bene comune, ma il grado di partecipazione dei cittadini. Quest'ultima a sua volta non dipende dalla vicinanza fisica, ma dall'abbattimento di barriere politiche e istituzionali che ne impediscono il protagonismo popolare. Che questo sia meglio garantito dai comuni o dalle regioni dipende solo dalla politica che li governa e dagli atti concreti che compie.

D'altro canto pensare che il federalismo fiscale, del quale il federalismo demaniale è un'anticipazione pessima, non sarà a costo zero è pura follia. Quanto costi nessuno lo sa, e già questo dovrebbe essere oltremodo allarmante. Ma che non costi nulla non ci crede nessuno. Questo spiega il tipo di legge finanziaria che Tremonti sta confezionando. Lui è il massimo garante dell'accordo di governo con la Lega. Senza federalismo non c'è la Lega, senza Lega non c'è questo governo. Mi pare ovvio che l'astuto Tremonti con la prossima finanziaria voglia mettere fieno in cascina per trovare fondi da destinare ai decreti di attuazione della legge sul federalismo.

Naturalmente la cosa avverrà dicendo che è colpa dell'Europa. La quale peraltro ha ben precise responsabilità - vedi i trattati e il patto di stabilità - di antica e recente data. La stretta sui bilanci dei singoli stati come conseguenza della crisi e dell'intervento a sostegno della Grecia è già in atto e potrà essere codificata in futuro in una sorta di finanziaria europea.

Ma sarebbe un assist al governo scaricarlo delle proprie specifiche responsabilità e prendersela solo con l'Europa. Oppure, come fa Nicola Rossi, economista e senatore del Partito democratico, dire che dobbiamo votare la finanziaria di Tremonti perché sono i mercati e l'Europa che ce lo chiedono.

Invece di progettare la chiusura di due finestre di pensionamento basterebbe cancellare o quanto meno ritardare l'attuazione del federalismo fiscale, che i fondi per fare fronte alla conseguenza della crisi troverebbero già una prima risposta. L'altra, quella più consistente, sta nella lotta all'evasione fiscale e nella riforma del nostro sistema, cioè nella tassazione delle rendite finanziarie almeno al livello europeo, diminuendo contemporaneamente il prelievo fiscale sul lavoro.{jcomments on}

 

Sullo stesso argomento

Federalismo fiscale. Al via la vendita di beni demaniali 29 Giugno 2010, 17.49 Autore esterno Cronache e Commenti
Read More 1394 Hits 0 Ratings
Pagine di Frosinone città
News dai comuni
Il Comune di Ceccano ad Avignone
Venerdì 27 Agosto 2010
Una delegazione del Comune di Ceccano ad Avignone: è la prima volta... Leggi tutto...
da Twitter
imazzoli: Ceccano per la prima volta avrà un sindaco donna: l'avvocato Manuela Maliziola. Alle 16 e 30 del pomeriggio di... http://t.co/ppzMB9Wo
imazzoli: Ho caricato un video di @YouTube http://t.co/mdidyyj0 Che baraonda in questi giorni!
imazzoli: Ho caricato un video di @YouTube http://t.co/igNfL464 Intervista a Manuela Maliziola
Acquista da qui su Unilibro

Banner

Spese di Spedizione GRATIS...anche in Contrassegno. Per acquisti in Contrassegno ti regaliamo anche le spese per diritto di incasso! La CONSEGNA sarà GRATUITA in 24/48 ore per ordini di almeno 34,99 €.

al masso
Banner
Il tuo contributo

Ti informiamo con continuità e serietà. Abbiamo bisogno del tuo aiuto per andare avanti. Non far mancare il tuo sostegno a edicolaciociara.it e ad invisibili.eu. Clicca su PayPal e versa quello che vuoi e quello che puoi. Grazie

ePlaza - 365 giorni di convenienza

JoomlaHost

Ricerca nel web
Iscrizione alla newsletter

Per ricevere la newsletter della Rete di edicolaciociara.it e di invisibili.eu scrivi Nome e Cognome veritieri e l'indirizzo email che usi regolarmente per ricevere la tua posta.

Pixmania
Facebook Share
Share on facebook
Diffondi RSS
Unable to retrieve Items!
Youbuy
Elettronica al miglior prezzo

Videocamere digitali