E' nato il Comitato Provinciale de "L'Italia Sono Anch'Io"
| Vita Politica - In Provincia e nel Lazio |
di Tyar Ciangola - Frosinone, 19 novembre, il giorno dopo la nascita del primo Governo Monti, composto tutto da Ministri di alta professionalità nelle più importanti discipline economiche e della governance, come un segnale di cambiamento, forse soprattutto augurale dopo la sciagurata e grottesca quasi ventennale parentesi berlusconiana, si è svolta una importante iniziativa nella sala del Consiglio Comunale del Capoluogo che decisamente punta a cencellare le politiche della paura che hanno seminato razzismo nel nostro Paese.
"Non è possibile che un paese europeo che si definisce democratico non riconosca la cittadinanza a chi vive in Italia da anni, a chi lavora e contribuisce alla produttività nazionale." Queste le parole del dott. Abdessamad El Jaouzi durante la Conferenza Stampa di presentazione del comitato provinciale de "L'Italia sono anch'io", tenutasi il 19 novembre presso la Sala Consiliare del Comune di Frosinone. La campagna, promossa a livello nazionale da 19 organizzazioni della società civile, si propone una riforma del diritto di cittadinanza che preveda che anche i bambini nati in Italia da genitori stranieri regolari possano essere cittadini italiani e una nuova norma che permetta il diritto elettorale amministrativo ai lavoratori regolarmente presenti in Italia da cinque anni. Per raggiungere questi due obiettivi, le due proposte di legge di iniziativa popolare devono raccogliere 50mila firme entro la fine di febbraio 2012. Sono oltre cento le città al lavoro e migliaia i volontari in tutta Italia, da oggi anche a Frosinone.
Presenti alla Conferenza, gli esponenti delle associazioni aderenti: Domenico De Santis - Segretario Generale della CGIL Frosinone, Abdessamad El Jaouzi del CGIM (Cantieri dei giovani Italomarocchini), Antonio di Salvio della Società Operaia di Mutuo Soccorso, Bruno Chiavari - Direttore regionale ACLI e Gianni Retrosi (CGIL FR), Ignazio Mazzoli - Presidente dell'Associazione Perl'alternativadicentrosinistra, Giuliana Neri – Frosinone 2020, Gianni Musella – Chiesa Evangelica Valdese di Ferentino, Lino Gabbiano – pastore della Chiesa Evangelica Battista di Sant'Angelo di Veroli, Marco Toti – Caritas Diocesana Frosinone, e Vittorio Vigliano – Presidente dell'ARCI proviinciale. Ha seguito i lavori del Comitato promotore anche Alessandra Maggiani del Pd di Frosinone.
"Il nostro è un obiettivo di civiltà" – esordisce Domenico De Santis, segretario generale della CGIL di Frosinone, che ha aderito in pieno al progetto del Comitato e promosso l'iniziativa di sabato 19 – "L'Italia non può permettersi di non capire l'importanza dei cambiamenti sociali e l'apporto positivo che gli stranieri danno al nostro Paese." "Bisogna lasciarsi alle spalle – continua – le politiche di sola sicurezza e limitazione, come la legge Bossi – Fini: la CGIL è impegnata nella lotta al riconoscimento dell'uguaglianza e riteniamo che un cambiamento di rotta positivo sia già presente nel tessuto sociale. "
Tante anche le proposte concrete, esposte in prima istanza dal Bruno Chiavari (ACLI): "Abbiamo aderito a 'l'Italia sono anch'io' in virtù dell'art. 3 della Costituzione: pochi giorni fa il Presidente Napolitano è stato chiaro sull'importanza di dar voce agli stranieri in Italia e l'iniziativa culturale non può partire dal nazionale, ma è piena competenza del locale. " "Il Comitato – propone – potrebbe favorire momenti di aggregazione e formazione tra stranieri e cittadini italiani, nonché corsi di lingua italiana, di cui non si ha traccia sul territorio provinciale."
Significative le parole di Abdessamad El Jaouzi: "Un obiettivo fondamentale, tra gli altri, è l'informazione su due fronti: il primo è quello degli italiani. Si pensa sempre che l'Italia sia un paese di immigrati, non è così: nel 2010 sono stati 170.000 gli italiani emigranti da Sud a Nord o verso l'estero. Siamo ancora oggi un paese di immigrati italiani. Il secondo fronte è quello degli stranieri in Italia: la legge prevede che chi è nato in Italia al compimento dei 18 anni abbia 12 mesi per richiedere la cittadinanza. Il 90% dei ragazzi stranieri non è a conoscenza di questa legge."
In conclusione della Conferenza, l'assessore Stefania Martini, in rappresentanza del Comune di Frosinone, ha dato pieno appoggio al Comitato: "Noi siamo a disposizione per ogni iniziativa. Sarei contenta di un processo di lavoro in cui l'amministrazione usi tutti gli strumenti in suo possesso per favorire l'integrazione e stiamo già lavorando in questo senso: abbiamo pensato ad una politica di organizzazione di corsi per stranieri pensati e strutturati in base alla cultura di origine."
Il Comitato Provinciale di 'L'Italia sono anch'io' è aperto alle adesioni da parte di associazioni: per questo, è stata aperta una casella postale e un sito per la raccolta on-line di adesioni e firme.
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Ultimo aggiornamento (Martedì 22 Novembre 2011 10:04)







