I cittadini ciociari vorrebbero sapere di che Sanita’ debbano “vivere o… morire”!!
| Vita Politica - In Provincia e nel Lazio |
di Anna Rosa Frate 26 ott 2011 - Ma quale sanità in Ciociaria? Le vicende che accadono tutti i giorni nelle sale d'aspetto dei Pronto Soccorso degli ospedali ciociari, in particolare dell'Ospedale di Frosinone ce la dicono lunga sullo stato della Sanita' Italiana ed in particolare sulla Sanita' Laziale, soprattutto con l'avvento della Governatrice Polverini che quale anche Commissario Governativo non ha fatto altro che ricevere da Tremonti & c. istruzioni per l'uso "come finire di distruggere la sanita' pubblica nella Regione Lazio".
L'Atto Aziendale - che e' lo strumento programmatore ed organizzativo - che si appresta a varare l'azienda USL di Frosinone contiene forti elementi di inadeguatezza ed appare lacunoso -omissivo nella descrizione analitica della realtà della collettività servita (cioè della popolazione provinciale ) sia nelle problematiche sanitarie generali della stessa ,sia nelle specifiche criticità assistenziali locali e distrettuali.
Sono del tutto assenti sia dati epidemiologici aggiornati inerenti i più importanti bisogni di salute della popolazione residente come realmente emergenti nelle varie zone della provincia ,sia indispensabili quadri statistici indicanti i campi di maggiore richiesta di prestazioni assistenziali.
Non si comprende, quindi da quali elementi oggettivi ed evidenze la direzione strategica dell'azienda abbia fatto discendere l'orientamento strategico sanitario ovvero gli obiettivi sanitari prioritari da raggiungere (di fatto inespressi) e conseguentemente la struttura organizzativa appare improvvisata ed indefinita nelle finalità e nell'impatto assistenziale che dovrebbe generare.
Valgano alcuni esempi soprattutto nel campo dei dipartimenti di Neuroscienze e dell'invecchiamento (che sappiamo quanto importanti esse siano visto l'invecchiamento della popolazione)
- Genera perplessità infatti la la trasformazione della Geriatria in Neurogeriatria visto che la gran parte dei pazienti anziani che afferiscono all'Unita'di Geriatria è caratterizzata da patologie di ambito internistico .Quindi trasformare la Geriatria in una "Neuro- Geriatria "significherebbe impoverirne l'offerta e togliere alla popolazione anziana un importante punto di riferimento.
-L'istituzione di un reparto di Neurochirurgia (che probabilmente deve soddisfare qualche appetito privato!) appare lacunosa ed indeterminata rispetto sia alla sua ubicazione -in quanto molto probabilmente esterna al DEA di Frosinone - sia rispetto alle finalità operative della struttura e alla tipologia degli interventi che intende attivare e quindi alla possibilità concreta di garantire un effettivo collegamento con le strutture operative presenti nell'Ospedale di Frosinone.
-Riduttiva e discutibile l'impostazione organizzativa dell' Atto rispetto al sistema di Riabilitazione che prevede l'attivazione di posti letto nella sola Riabilitazione Neuromotoria e delegando le altre competenze riabilitative a soggetti erogatori privati (e' questo il risparmio?)
Non sono identificabili i benefici sostanziali di questa scelta organizzativa che parcellizza l'offerta riabilitativa dell' Azienda e smantella il sistema organico di riabilitazione ospedaliera , in contrasto con normative che promuovono invece offerte assistenziali articolate, in grado di dare risposte ai problemi riabilitativi dell'utenza.
-La proposta contenuta nella bozza di Atto Aziendale della ASL di Frosinone dopo la chiusura di ospedali , la mancata attivazione di servizi alternativi sul territorio e la riduzione dai quattro distretti ad un unico assesta infine di fatto un grave colpo ad un sistema sanitario pubblico che già risultava gravemente deficitario.
Proprio nel momento in cui debbono essere trasferite le cure dall'ospedale al territorio al fine di riorganizzare un sistema troppo oneroso e migliorare la qualità dei servizi si propone di fatto la smobilitazione del territorio.
Infatti nella proposta di Atto, quando si individua un unico distretto, si va nella direzione esattamente opposta a quella del Piano di rientro e del Piano sanitario Regionale 2010-2012, nei quali si afferma infatti la inderogabile necessità di trasferire le cure sul territorio dove debbono interagire i vari soggetti della comunità ( Volontariato, Comuni ....) e dove il Distretto è la sede naturale affinché ciò si realizzi.
Oltretutto la riduzione da 4 a un solo distretto per tutta la provincia contrasta con l'art. 19 della L.R. 18/94 con il quale si istituiscono i "distretti" e viola il comma 4 in merito alla consistenza della popolazione (un distretto non può avere una popolazione superiore a 80.000) per favorire l'accesso ai servizi da parte delle persone.
Assolutamente debole l'argomentazione aziendale con cui si vorrebbe giustificare tale accentramento distrettuale con la necessità di assicurare una migliore efficienza organizzativa ed economica con la centralizzazione dei processi decisionali.
.Il distretto è la sede appropriata di intervento per bloccare i ricoveri impropri e far svolgere all'ospedale la funzione propria di " struttura tecnologica e specialistica per interventi di maggiore complessità".
Inoltre, l'unico elemento certo relativo all'attivazione del DEA di II livello a Frosinone con le specialità connesse, che sono tutte ancora da organizzare, è la riduzione delle strutture complesse , come dispongono i decreti del commissario Polverini.Sarebbe stato piu' logico prevedere Poli con vocazione specifica : ad es. Area Chirurgica a Frosinone , piccola chirurgia ad Alatri, Oncologia a Sora ect.ect.
Risulta evidente che non vi è alcuno studio e/o analisi dei bisogni dell'utenza dietro tali riorganizzazioni che non farà che favorire la mobilità passiva in tali specialistiche ;dal Sorano gli utenti inevitabilmente si rivolgeranno alla limitrofa Avezzano o L'Aquila, mentre assisteremo a pellegrinaggi della salute dal Cassinate verso la vicina e validissima struttura universitaria di Napoli.( cio' comportera' naturalmente un costo alla nostra ASLed alla nostra collettivita' che ci depaupera' di ingenti risorse finanziarie!)
-Nell'assetto sanitario che deriverà da tale impostazione , non risultano assolutamente definiti meccanismi di governance della spesa parte dell'Azienda, inoltre risulta mancante ogni riferimento alla integrazione degli interventi che, specie in ambito riabilitativo, richiedono forti caratteri di interconnessione .
-Si resta sorpresi poi dalla mancanza completa di qualsiasi cenno o riferimento programmatorio relativo alle attività socio sanitarie di cui alla legge 229/99 del reg 840 ( Centri diurni per disabili, per Atzheimer-Parkinson-senescenza-Centri socio riabilitativi per disagio e dipendenze etcc.. ) attività ed aree in cui l'integrazione funzionale tra aziende sanitarie ed Enti Locali è una necessità sociale strategica prima che un obbligo di legge.
Per le gravi carenze organizzative constatate è facile prevedere che verranno a prodursi inevitabili effetti negativi in termini di gestione integrata delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie. L'assetto organizzativo delineato appare inadeguato ad affrontare le richieste sanitarie e riabilitative della popolazione del nostro territorio.
Da tutta l'elencazione delle problematiche afferenti alla Sanita' della Provincia di Frosinone e' duro constatare il silenzio assordante della Politica Ciociara! Il presidente della Provincia Iannarilli che voleva fare un'altra Regione proprio in merito alle problematiche sanitarie ha ancora voce in capitolo nel PDL? La Conferenza dei Sindaci più volte convocata, ma che spesso non ha raggiunto il numero legale, quale documento ha presentato alla Governatrice Polverini in risposta all'Atto Aziendale? Lo Stesso Sindaco di Frosinone Marini, rispetto alla sua funzione di presidente della Consulta dei Sindaci che posizione ha avuto rispetto a tale Atto?
Il Partito Democratico di Frosinone che, non solo esprime il Sindaco, ma esprime anche il Coordinatore del Circolo il quale ricopre anche la carica di Presidente dell'Ordine dei Medici, che posizione hanno preso o intenderanno prendere? I cittadini ciociari attendono sapere di che Sanita' debbano "vivere o...... morire"!!
Sostieni il nostro lavoro.
edicolaciociara.it, invisibile.eu, l'Associazione perl'Alternativadicentrosinistra sono iniziative no-profit. Qualsiasi donazione tu possa fare, piccolissima, piccola o meno piccola rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto.
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Ultimo aggiornamento (Mercoledì 26 Ottobre 2011 18:52)







