Manifestazione unitaria per la sanità ciociara
| Vita Politica - In Provincia e nel Lazio |
Il 16 febbraio venti pullman da Frosinone e provincia arriveranno a La Pisana per protestare contro il piano di riordino della rete ospedaliera deciso dalla giunta del Lazio guidata da Renata Polverini.
Stanchi delle orecchie da mercante della Polverini, invitata inutilmente per riprendere il discorso sui tagli operati alla sanità ciociara, i sindaci dei comuni coinvolti e le organizzazioni sindacali provinciali della Cgil, Cisl, Uil, hanno deciso unitariamente di rompere gli indugi: mercoledì prossimo, con appuntamento alle ore 10.00, alla Regione Lazio, saranno nell'edificio che ospita la sala del consiglio regionale di cui si terrà una seduta proprio quel giorno. I sindaci indosseranno la fascia e assisteranno ai lavori del consiglio con l'intenzione di convincere la Polverini ad accettare un confronto.
Le ragioni della protesta organizzata per risvegliare l'attenzione delle istituzioni, e soprattutto della Regione, sulle conseguenze del riordino delle stutture sanitarie, sono state ribadite ieri mattina, 11 febbraio, corso di una conferenza stampa convocata dal sindaco di Frosinone, Michele Marini, in veste di presidente della Consulta dei Sindaci. "Sul piano abbiamo sempre tenuto una posizione critica ed oggi – ha dichiarato Marini – lo è ancora di più alla luce degli effetti che sta già provocando". Il sindaco di Frosinone ha parlato di file di otto/nove ore per essere visitati nei nosocomi rimasti aperti e del numero insufficienti di medici necessari a soddisfare le aumentate esigenze. Insomma, l'offerta sanitaria è peggiorata, con la chiusura degli ospedali di Ferentino, Ceccano e Ceprano; la situazione è già al collasso. Cosa succederà quando chiuderanno anche quelli di Pontecorvo e Anagni con l'utenza che dovrà concentrarsi in poche strutture?
Marini ha ricordato di aver avuto la disponibilità della Polverini a rivedere il piano "ma il tempo è trascorso e il confronto langue – ha evidenziato il sindaco di Frosinone – mentre aumentano i viaggi della speranza dalla Asl della nostra provincia verso Roma o nelle regioni confinanti per farsi curare". Gli argomenti portati dai rappresentanti dei comuni di Isola Liri, Ferentino, Ceccano hanno reso oltrmodo evidente quantro fossero mature le scelte che i segretari provinciali della Cgil, Domenico De Santis, della Cisl Mietro Maceroni, Uil Gabriele Stamegna andavono ormai suggerendo da qialche tempo. Anche l'Amministrazione provinciale si è trovata d'accordo per bocca dell'assessore Giuseppe Paliotta.
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Ultimo aggiornamento (Domenica 13 Febbraio 2011 13:56)






