La Consulta delle associazioni protesta contro la chisura degli ospedali
| Vita Politica - In Provincia e nel Lazio |
Il documento di protesta e le notizie di cronaca - Le notizie apprese dalla stampa e dalle TV locali ci lasciano senza fiato. Esse sono allarmanti e suscitano sdegno e preoccupazione nell'opinione pubblica ed in tutti noi. La Presidente Polverini vuole azzerare la sanità di questa provincia. L'esperienza fatta in questi 5 anni ci dice che i tagli dei posti letto, la chiusura dei reparti e degli ospedali, la soppressione dei servizi ambulatoriali territoriali ed ospedalieri, non hanno dato risultati tangibili in termini di risparmio e di controllo della spesa. leggi tutto
Questo modo di gestire ha solo aumentato disagi, sofferenze alimentato i viaggi della speranza.
Infatti il Piano di rientro è fallito e la spesa è aumentata con l'acquisto delle prestazioni aggiuntive, del lavoro straordinario, con il crescere del contenzioso e delle spese legali mentre continua ad essere fuori controllo la gestione del personale ed il suo impiego razionale.
Finora la Presidente Polverini ha smentito le notizie date nel corso della conferenza stampa del PD regionale ma non ha neppure vagamente accennato a che cosa vuol fare della sanità ciociara, dell'ospedale del Capoluogo e del DEA di 2° livello.
Se le notizie fossero confermate sarebbero un grande regalo agli imprenditori privati di Frosinone e del Lazio.
La Presidente non ha tenuto in nessun conto le tante manifestazioni svoltesi e le tante richieste di incontro avanzate unitariamente dai partiti, dalle Istituzioni, dalle associazioni e dalle organizzazioni sindacali. Un atteggiamento settario ed antidemocratico che condanniamo senza riserva alcuna.
Non possiamo e non dobbiamo accettare che l'assetto sanitario di questa provincia venga deciso dalla burocrazia e dai politici romani. Occorre difendere unitariamente, al di sopra di ogni appartenenza partitica, la nostra dignità ed il nostro territorio. Per questo facciamo appello a tutte le forze politiche, sindacali, sociali e culturali, agli studenti ed alle associazioni, alle Istituzioni affinché ci sia una risposta unitaria e forte con una giornata di mobilitazione e di protesta.
Frosinone 29 settembre 2010 Francesco Notarcola Presidente della Consulta delle associazioni della Città di Frosinone
La cronaca dei fatti da Il Messaggero di Frosinone - articolo di Vittorio Buongiorno del 29 set 2010.
«Diciassette ospedali da chiudere a partire da gennaio 2011 e 3.068 posti letto da tagliare, di cui 1.623 nella riabilitazione e la lungodegenza». «Non è vero, numeri falsi, ma denunceremo chi li ha fatti uscire». E' il botta e risposta tra gli esponenti Pd e Renata Polverini. Al centro della discussione il piano di riorganizzazione ospedaliera che domani il presidente della Regione presenterà al Governo. Secondo il Pd i tagli saranno choc. «Frosinone ancora una volta paga il prezzo più alto - tuona da Roma il consigliere regionale Pd, Francesco Scalia - La Polverini toglie posti letto alla Ciociaria e aumenta ancora quelli di Roma, in particolare quelli delle strutture private». «Solo in provincia Frosinone il piano taglia 345 posti letto per acuti - si indigna Scalia - In questo modo il rapporto posti letto abitanti precipita sotto quota due per mille che era già deficitaria rispetto a Roma. Ma poi non riusciamo a comprendere perché, se il Governo aveva chiesto il taglio di 2.500 posti letto per arrivare al rapporto 4 posti letto ogni mille abitanti, la Polverini presenta un piano con 3.068 posti letto in meno».
«Numeri falsi», insiste la Polverini che annuncia una denuncia contro ignoti per capire da dove siano uscite queste tabelle (che allora, forse così false non sono). Di certo la sanità ciociara, se sarà questo il piano presentato al Governo, ne uscirà profondamente modificata. Sette gli ospedali che chiuderanno i battenti. Sei mesi fa Alfredo Pallone immaginava una provincia con tre soli ospedali di eccellenza, al momento dovrebbero restarne aperti quattro. Dalle indiscrezioni spariranno l'ospedale "Del Prete" di Pontecorvo (con i suoi 119 posti letto per acuti), Ceprano (12), Ferentino (12), Ceccano (49), Arpino (20), Atina (15). Ma a sorpresa nell'elenco spunta anche l'ospedale di Anagni con i suoi 81 posti letto. Salvo, invece, quello di Alatri, più grande ma decisamente meno baricentrico rispetto ad Anagni. Vittima dei tagli anche Sora che perderebbe 19 posti letto.
Sorriderebbero solo Cassino (che avrà 92 posti letto in più) e Frosinone (86 posti letto in più per il nuovo ospedale). «Ma questi sono posti letto già previsti - incalza Scalia - visto che l'ultimo piano sanitario stilato dal centrosinistra e dal commissario Guzzanti prevedeva 167 posti letto in più, 30 su Ceccano, 50 su Frosinone e gli altri du Cassino). Invece la Polverini non solo toglie quelli in più per Ceccano ma ne taglia altri 345».
Dalle indiscrezioni tagli in vista anche la sanità privata: il San Raffaele di Cassino si vedrebbe togliere 122 posti letto tra riabilitazione e lungodegenza (su 273) e la Città Bianca di Veroli ne perderà 50 (su 103). «Così, dalla nostra provincia sparirà anche la riabilitazione,», insiste Scalia.
«Il piano sarà presentato domani - dice Scalia - spero che il territorio si mobiliti come è giusto e che la mobilitazione faccia ragionare la Polverini. Non può ancora una volta pagare la provincia di Frosinone. E' una follia. Con il taglio dei 17 ospedali complessivi si risparmieranno 30 milioni. Allora spieghi la Polverini perché ha appena concluso un accordo con il preside Frati con cui si impegna a dare 35 milioni di euro per pagare il costo del personale dipendente dei policlinici universitari, a differenza del centro sinistra che quei soldi per pagare i policlinici li aveva chiesti al Governo».{jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Mercoledì 29 Settembre 2010 18:27)






