In Provincia e nel Lazio

Potenziamento dell’Ospedale Umberto I e riconoscimento di DEA di 2° livello dell’Area Sud

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Vita Politica - In Provincia e nel Lazio

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Documento della Consulta per l'Ospedale del capoluogo inviato a:

 

On. Renata Polverini – Presidente della Regione Lazio

On. Mario Abruzzese – Presidente Consiglio Regionale Lazio 

e p.c. ai Gruppi consiliari della Regione Lazio

 

 

Premesso

che la nostra gente ha già pagato un duro prezzo, nel quinquennio passato, è un delitto continuare a perpetuare uno stato di disagio, di sofferenza, di precarietà, di disservizio e di degrado che umilia ed offende la dignità delle persone ricoverate, delle loro famiglie e dell’intera comunità di questa provincia.

Preso atto

Che il recente Piano degli interventi per la riconduzione dell’offerta ospedaliera per acuti, riabilitazione post-acuzie e lungodegenza medica, varato dal Commissario ad Acta per il piano di rientro - on Renata Polverini, inserisce la ASL di Frosinone nella Macroarea regionale 1 (pop. 1.455.872) insieme alle ASL RM A, RM G ed al Policlinico Umberto I (sede di DEA di 2° livello). Tale piano fa riferimento al DCA 87/2009 (Approvazione Piano Sanitario Regionale 2010-2012) ed al successivo DCA 17/2010 (Piano dei fabbisogni assistenziali per la Regione Lazio) nei quali vengono confermati alcuni punti fondamentali per la nostra Provincia :

  1. il numero dei posti letto per acuti ad oggi è di n. 2,4/1000 ab. dopo la manovra del DCA 43/08

b) Per l’Ospedale di Frosinone a pag. 209 del DCA 87/2009 è riportato specificatamente : “ ..… è stato ritenuto opportuno programmare un adeguato potenziamento dell’Ospedale Umberto I, propedeutico al suo riconoscimento di DEA di 2° livello dell’Area Sud”.

  1. La razionalizzazione della rete ospedaliera è finalizzata a promuovere il passaggio dal ricovero ordinario al ricovero diurno e dal ricovero diurno all’assistenza in regime ambulatoriale.
  2. L’assistenza territoriale deve essere rimodulata e riorganizzata in funzione della riorganizzazione della rete ospedaliera.
  3. L’offerta ospedaliera di riabilitazione post-acuzie e lungodegenza medica deve essere razionalizzata così come l’assistenza riabilitativa extraospedaliera alle persone disabili.

Considerato

che la razionalizzazione dell’offerta sanitaria, in termini di efficienza ed efficacia, è un obiettivo irrinunciabile e pienamente condivisibile anche nella Regione Lazio ove è in essere un piano di rientro, pur tuttavia devono essere fatte alcune doverose riflessioni sulla sanità del nostro territorio :

 

  1. il numero dei posti letto (2,4/1000 ab) per acuti nella Provincia di Frosinone è ben al di sotto dello standard nazionale (4,00/1000 ab) tant’è che il “nostro” apporto in termini numerici per rientrare negli standard nella macroarea regionale 1 è fondamentale !!! Da ciò ne consegue che ogni ulteriore riduzione numerica dei posti letto per acuti nella nostra Provincia deve essere assolutamente evitata; anzi in termini di “investimenti futuri” per la riorganizzazione ospedaliera e territoriale, la nostra provincia è “in credito” in termini di posti letto !
  2. L’inserimento della ASL di Frosinone nella macroarea 1 deve rappresentare l’occasione per un’integrazione funzionale ed organizzativa di tipo assistenziale con finalità anche scientifiche e NON un semplice accorpamento “territoriale” sinonimo di “dipendenza e/o sudditanza” nel riguardi delle ASL Romane ed in particolare del Policlinico Universitario Umberto I (sede di DEA di 2° livello).
  3. Deve avvenire il più presto possibile l’apertura del nuovo P.O. di Frosinone, momento cruciale e “strategicamente” significativo per una reale e concreta riorganizzazione dell’intera rete ospedaliera provinciale con una contestuale     redistribuzione del personale dipendente fra i vari poli ospedalieri.
  4. L’ Ospedale di Frosinone deve essere dotato del DEA di 2° livello come riportato

nella (DCA 87/2009), tra l’altro sostenuta e fatta propria da tutti gli schieramenti                                                                   politici durante la recente campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio

regionale. Ciò rappresenterebbe il vero salto di qualità, in termini   DEA a Frosinone  ovvero di subordinazione organizzativa e scientifica.

  1. La riorganizzazione della rete ospedaliera deve essere contestuale e correlata alla riorganizzazione della rete territoriale di assistenza; bisogna procedere verso la creazione di una vera “rete dei servizi” con una piena e reale integrazione tra ospedale e territorio. Solo così diverrà realizzabile “il passaggio dal ricovero ordinario al ricovero diurno e dal ricovero diurno all’assistenza in regime ambulatoriale – domiciliare”.
  2. La razionalizzazione, la riorganizzazione ed l’ ottimizzazione delle risorse     finalizzate all’offerta di servizi più efficienti ed efficaci nelle strutture ospedaliere e sul territorio comportano sicuramente un risparmio in termini di risorse economiche da erogare; è tuttavia necessario ragionare anche in termini di investimenti a breve e medio termine per una piena e reale integrazione tra ospedale e territorio e le forme associative dei Medici di Medicina Generale.

In altre parole, il piano di rientro, non deve rappresentare un “alibi” per gli

Amministratori regionali per negare alla nostra Provincia investimenti in termini di assunzioni ”mirate”  di nuovo personale sanitario, stabilizzazione del personale esistente, creazione di nuovi servizi ospedalieri  e territoriali, acquisto di nuove e moderne attrezzature sanitarie.

Gran parte delle risorse finanziarie necessarie possono essere recuperate attraverso un impiego razionale e mirato del personale, la lotta rigorosa agli sprechi ed alla corruzione ( esternalizzaioni costose, contenzioso dipendenti, ecc.), l’utilizzo dei fondi attualmente destinati all’acquisto delle cosiddette “ prestazioni aggiuntive” e degli straordinari (Circa 16 Milioni di   euro). A tale proposito, lo stesso commissario ad acta alla sanità regionale, prof. Elio Guzzanti, in una nota inviata al commissario della ASL di Frosinone, in data 11 febbraio 2010  riconosce che “….gli oneri rilevantissimi per l’acquisto di prestazioni potrebbero comportare danni erariali alla luce delle maggiori spese”

sostenute per il personale rispetto ad un’eventuale assunzione”.  Nella stessa missiva si sottolinea che queste decisioni violano le norme contrattuali e la

normativa europea sull’orario di lavoro.

7.  Un’attenzione particolare merita la prevenzione e la cura delle patologie ambientali  con l’istituzione del Registro dei tumori, allocando idonee risorse per affrontare con urgenza il rischio ambientale stante la crescente incidenza della patologia neoplastica  nella nostra provincia sede di un altissimo tasso di inquinamento.

 

Questo tipo di organizzazione comporta anche l’impossibilità di programmazione delle attività così come dovrebbe fare un’azienda sanitaria.

 

Insomma si sottolinea da più parti che il ritardo della entrata in funzione del nuovo ospedale del Capoluogo comporta un inutile ed inaccettabile spreco di risorse e il  perdurare di un’ organizzazione sanitaria precaria che costringe e sottopone i cittadini ad ogni sorta di sacrificio e di  rischio.

 

L’apertura del nuovo ospedale di Frosinone è urgente e necessaria non solo per tutelare adeguatamente la salute della popolazione ma anche perché potrebbe determinare il rilancio e la ripresa dello sviluppo economico e della qualità della vita nella nostra Provincia.

 

I  sottoscritti chiedono

 

un incontro con le  SS.LL.  per esaminare insieme quali sono le difficoltà che non hanno ancora permesso l’apertura del nuovo ospedale della Città di Frosinone, premessa indispensabile per un’organizzazione sanitaria moderna ed efficiente sul territorio provinciale.

I sottoscritti, si augurano una risposta positiva necessaria per aprire un confronto che affermi partecipazione e trasparenza  e renda protagonisti delle decisioni anche gli Enti locali, le Associazioni e le Organizzazioni esistenti sul territorio.

 

 

FROSINONE  6 LUGLIO 2010

 

 

Francesco Notarcola –Presidente Consulta delle Associazioni della Città di Frosinone

Dott. Fabrizio Cristofari – Presidente dell’Ordine dei medici

Dott. Stefano Brighi – Vice Presidente dell’Ordine dei medici

Dott. Tommaso Trementozzi -  Segretario provinciale ANAO

Dott. Massimo Parlanti -  Amministrazione comunale del Capoluogo

Dott. Mario Giannandrea – Amministrazione provinciale

Dott. Francesco Carrano – Segretario provinciale FIMMG

Gabriele Stamegna . Segretario provinciale UIL

Domenico De Santis – Segretario provinciale CGIL

Rosa Roccatani – Segretaria provinciale UGL sanità

Paolo Sabatini – Segretario provinciale USB

Tullio Raponi – Associazione Italiana  Pazienti Anticoagulati

Sergio Presenzi – Associazione donatori lazio sangue

Giuliana Neri – Associazione rosinone 2020

Josy Abdessamad – Associazione per la promozione interculturale

Antonio Di Salvo – Presidente della Società operaia di Frosinone

Sandro Compagno – Associazione difesa diritto alla Salute

Info: Francesco Notarcola . Cell. 339 7507504 – Tel. Casa –ore pasti- 0775 873583

notafranc31@gmail.com

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Ultimo aggiornamento (Lunedì 23 Agosto 2010 18:08)

 

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