Lavoratori abbandonati al padrone
| Vita Politica - In Provincia e nel Lazio |
Riceviamo da Francesco Notarcola e pubblichiamo. Nella storia della nostra provincia non si era mai verificato che i lavoratori di una azienda privata, che gestisce un servizio strategico come quello delle risorse idriche e per questo giustamente tutelati da una legge che ne garantisce il posto, a prescindere, si siano presentati in piazza a sostenere le pretese inaccettabili di una società che ha brillantemente evidenziato illegalità, illegittimità e autoritarismo
danneggiando centinaia di migliaia di famiglie utenti, Comuni e territorio.
Una gestione fallimentare e sotto inchiesta da parte della Magistratura.
Lunedì 7 giugno i lavoratori di ACEA ATO5 S.p.A. e delle società "collegate" hanno abbandonato la gestione delle condotte idriche, di quelle fognarie e il controllo dei depuratori; hanno disertato gli uffici e con le auto di servizio societarie sono giunti a Piazza Gramsci per difendere il "Padrone" reo di tanti soprusi e violenze.
L'obiettivo della società? Tentare di provocare uno scontro tra i lavoratori
preoccupati per un' ipotetica perdita di posti di lavoro, (una menzogna gigantesca) ed i cittadini utenti, che dall'altra parte della barricata manifestavano giustamente la loro indignazione, rabbia e protesta per questo atto incredibile.
I lavoratori hanno dato sostanza al mandato preciso dei soci azionisti di ACEA ATO5 S.p.A. che adesso si stanno lavando le mani delle sorti della propria società dopo che da tempo se le sono sporcate assistendo impassibili allo scandalo della gestione dei Servizio Idrico Integrato in provincia di Frosinone.
I lavoratori di Acea Ato 5 spa hanno commesso un grave errore nel cercare di contrapporsi ai cittadini truffati.
Il Coordinamento provinciale per l'acqua pubblica propone ai lavoratori dipendenti di Acea Ato 5 spa ed ai loro dirigenti sindacali aziendali e provinciali, un confronto pubblico, sereno e costruttivo, per ricercare un percorso comune che garantisca la difesa degli utenti, il ripristino della legalità e della correttezza, il pieno e completo rispetto ed applicazione della Convenzione e del Disciplinare tecnico sottoscritti dal gestore.
Il Coordinamento propone,inoltre, di concordare insieme cosa fare per difendere i diritti e gli interessi di circa 180 mila famiglie utenti; come ottenere risarcimenti e rimborsi per gli utenti e per i Comuni per i pesanti danni subiti dalla gestione di Acea Ato 5 spa.
Una società che distribuisce magliette ai propri dipendenti affinché siano VISTOSI, in Piazza Gramsci a Frosinone ha toccato il fondo. Non merita attenuanti e nessuna fiducia. L'Acea Ato 5 spa se ne deve andare perché la sua cacciata corrisponde agli interessi delle popolazioni e del territorio di questa provincia.
La sua permanenza mette a rischio la legalità, il rispetto e l'applicazione delle leggi e degli accordi sottoscritti; indebolisce le finanze dei Comuni; contribuisce all'inquinamento delle acque e del territorio.
La gestione delle risorse idriche con un servizio efficiente e di qualità può essere assicurato solo da una gestione pubblica. Questo ci ha insegnato la scandalosa e vergognosa gestione di Acea Ato 5 spa.
Chi ha offeso l'intelligenza e la dignità dei lavoratori e del popolo ciociaro ed usato toni ricattatori davanti agli amministratori dell'intera Provincia deve andarsene. {jcomments on}
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