di denise Compagnone da Il Messaggero 8 giu 2010 - Quando si sono presentati alle 16 in piazza Gramsci, convinti di poter assistere come sempre alla seduta, hanno trovato gli agenti della Polizia Provinciale a sbarrare la strada. A sorpresa, si sono ritrovati a presidiare la piazza in due fazioni: da una parte c'erano i manifestanti del comitato per l'acqua pubblica, che protestavano contro l'eventuale aumento della tariffa. Dall'altra, c'erano decine e decine di lavoratori di Acea Ato 5, tutti con il logo sul petto, giunti fin lì per un duplice scopo: stringersi attorno all'azienda in un momento di difficoltà e manifestare il proprio timore di ripercussioni sul proprio posto di lavoro nel caso in cui i sindaci avessero deciso di percorrere la strada del muro contro muro con il gestore. I primi con il megafono in mano urlavano le proprie ragioni diretti verso le finestre del primo piano dove i sindaci erano in assemblea. I secondi più che altro parlottavano tra loro, volendo essere lì più soprattutto per testimoniare la presenza. Insomma ieri pomeriggio, si sono ritrovati fianco a fianco, centinaia di persone, che speravano dallo stesso evento ognuno un esito opposto dell'altro. Inevitabile che finisse a male parole. Niente di troppo serio, per fortuna, qualche scaramuccia e poi l'intervento della Polizia Provinciale e dei Carabinieri per calmare gli animi agitati.