Per Iannarilli è aperta “una questione dirigenti”
| Vita Politica - In Provincia e nel Lazio |
di Denise Compagnone, da Il Messaggero 29 mag 2010 - "Non c'è pericolo di dissesto finanziario e nessuna preoccupazione per i dipendenti". Detto questo Antonello Iannarilli, ieri mattina, in conferenza stampa, ha voluto ribadire soprattutto che "avevo ragione io".
"Avevo ragione sulle irregolarità, avevo ragione a dire che il mio anno sarebbe stato il 2011 – ha detto -. E infatti, per capire dove stavo seduto, come ha fatto Alemanno e come sta facendo la Polverini, ho chiesto una verifica dell'organo competente, non di una società privata". Adesso che succederà quindi? "Ho dato incarico al segretario generale di scrivere lettere ai diretti interessati per chiedere spiegazioni. Dovranno rispondere entro 20 giorni". E se le risposte non saranno soddisfacenti? "Deciderà il segretario". Ma esiste anche la concreta possibilità anche di procedere ad una rimozione dell'incarico oltre che a riavere indietro somme percepite indebitamente. E' la questione "dirigenti" a rimanere focale. Quella che riguarda anche lo stesso Iannarilli e che l'ispettore ministeriale ha messo in luce nella parte finale della relazione. L'affidamento di incarico dirigenziale a dieci dirigenti, dice l'ispettore, contravviene all'art. 19, comma 6 del d.lgs 156/01 dove si spiega che è possibile nominare su fiducia un numero di dirigenti pari a massimo il 10% del totale. Un cavallo di battaglia cavalcato anche dal consigliere di maggioranza Eligio Ruggeri che in una lettera di qualche settimana fa ne chiedeva la rimozione, arrivando, in un crescendo di tensione con il presidente, anche alla riconsegna della propria delega. Ieri Ruggeri ha voluto ribadire di "non essere un visionario" basandosi sulle frasi dell'ispettore ministeriale. Iannarilli ha voluto dal canto suo, invece, ribadire che "Ruggeri se continua a criticare il mio operato per me sta all'opposizione". E ha spiegato così i punti contestati dall'ispettore: "Questo ente ha solo due dirigenti di ruolo dei 16 previsti nella pianta organica delineata nel 2006 (stipendio di 105mila euro l'anno cadauno, ndr). Io già ad ottobre ho fatto richiesta al Ministero di fare un concorso per cinque dirigenti ma ancora non arriva ad oggi il via libera. Come potevo governare con due dirigenti? Quindi ho sfruttato l'art. 110 che dà alla possibilità di chi governa di nominarsi la dirigenza, con una deroga prevista dall'ultima norma di Brunetta, che da noi ancora non è stata recepita. Così ho fatto contratti annuali e semestrali. Quando faremo il concorso entreranno i nuovi dirigenti e di conseguenza altrettanti cinque dovranno andare a casa. Però voglio ribadire, e lo farò con le carte alla mano, con motivazioni puntuali e precise (con una sentenza del Tar Lombardia in merito), quando il Ministero ne chiederà conto, che la legge mi permetteva di farlo". Intanto a Palazzo Gramsci l'attività amministrativa deve continuare. "Con il contenimento della spesa siamo riusciti già a rientrare nel patto di stabilità del 2009" ha detto Iannarilli, ma la prima preoccupazione è proprio l'approvazione dei bilanci. Sul preventivo (scadenza 30 giugno) il presidente di è detto ottimista. Sul consuntivo, però, le verifiche sui residui (un punto della relazione dell'ispettore parla proprio di questo) sono ancora in alto mare. C'è la possibilità quindi che debbano passare ancora altri mesi prima di arrivare all'approvazione.{jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Venerdì 04 Giugno 2010 11:36)







