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Una città anche per le donne
di Anna Rosa Frate - A Frosinone come in molti Comuni d'Italia si parla e si e' parlato tanto di Urbanistica e Lavori Pubblici, di oneri concessori di aree verdi ect , e l'argomento e' tanto piu' urgente quanto più si avvicinano le elezioni comunali ed e' per questo che voglio tentare di affrontare l'argomento sotto un'altra ottica, l'ottica di genere. Ho sempre pensato e molti studi me lo hanno confermato, che bisognerebbe applicare la prospettiva di genere anche in settori che tradizionalmente sono affrontati da un punto di vista neutro e/o maschile.
Infatti nell'ultimo ventennio gli studiosi hanno cominciato a studiare il ruolo dell'architettura nella costruzione delle identità di genere e nella definizione dei rapporti sociali. Potrebbe sembrare un problema secondario e difatti se ne parla ancora molto poco, invece è molto importante che nella pianificazione urbanistica e architettonica dei luoghi abitativi vengano contemplati gli interessi di tutti i cittadini, proprio in considerazione del fatto che la differenza di età e la differenza di genere, presentando esigenze diverse, richiedono soluzioni diversificate.
Per capire la grande importanza di questo nuovo approccio basti pensare che le nostre città sono ancora ideate a vantaggio dei maschi, in quanto se gli spazi pubblici fossero progettati considerando i bisogni delle donne, sarebbero più sicuri, molto più illuminati, con parcheggi delle macchine meglio collocati, con zone miste di spazi residenziali e per uffici, (per rendere più facile conciliare lavoro e famiglia), con ampie zone destinate al verde, con marciapiedi, con asili nido ed una rete efficiente di trasporti (www.tempiespazi.it: "Spunti per un'urbanistica attenta al genere").
Per esempio, le donne che lavorano, per poter conciliare la vita privata con quella lavorativa, hanno bisogno di una diversa e più efficace gestione del sistema dei servizi, di orari flessibili, di trasporti frequenti.
A differenza degli uomini difatti gli spostamenti della donna nell'arco della giornata sono maggiori, ed in genere avvengono per tratti brevi e locali e sono composti da tappe intermedie per accompagnare i bambini a scuola, andare al lavoro, poi andare a riprenderli e magari andare a fare la spesa. Questi spostamenti rendono difficile l' uso dei trasporti pubblici, in quanto gli orari di quest'ultimi sono regolamentati secondo le esigenze dei pendolari maschi con una concentrazione delle corse in quella fascia oraria che permette l'andata e ritorno dal luogo di lavoro. Le donne invece si spostano in città durante l''intera giornata e non soltanto in occasione dei classici picchi di traffico. Ciò comporta per quest'ultime il ricorso continuo all'auto, che diventa l'unico mezzo possibile, con l'aggravio di costi e di difficoltà per il traffico e per la carenza di posteggi.
Nonostante che l'urbanistica e la geografia di genere abbiano ottenuto, già dagli anni '80, un riconoscimento accademico come discipline, per lo meno in alcuni paesi, come gli Usa e la Germania e che, in occasione della conferenza Habitat II ad Istanbul nel 1996, sia stato emesso un documento "Genere e l'Agenda Habitat: introdurre un approccio di genere in tema di insediamenti umani", rivolto ai governi nazionali, non solo nelle politiche italiane, ma neanche in quelle della Commissione Europea a che mi risulta non sono ancora stati inseriti in modo sistematico indicatori di genere su questa problematica.
Per questo motivo è necessario portare alla ribalta il problema ed attivarci perché in un futuro ravvicinato sia affrontato secondo un approccio di genere.Nella ricerca che ho fatto,per il momento si registrano solo delle iniziative isolate: in alcune città italiane come Aosta, Jesolo, Cantù, Rovigo, Parma, Trani e Barletta, ad esempio, sono stati creati dei 'parcheggi rosa", a Jesolo in particolare i parcheggi riservati a donne sole alla guida e ad anziani, sono maggiormente illuminati e collocati vicino alle entrate dei servizi. (ora anche a Frosinone abbiamo "le cd strisce rosa" solo in prossimita' delle farmacie. Ma e' gia' qualcosa!)
Da un'interessante indagine realizzata dal Centro Risorse Donne dell'Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Venezia sulle singole progettualità locali (www.pariopportunita.provincia.venezia.it) è emerso che nella Pianificazione Territoriale ed Urbanistica bisogna considerare i bisogni delle donne essenzialmente in questi ambiti:
• trasporti
• sicurezza
• pianificazione dei tempi e degli orari delle città
• edilizia
• pianificazione urbana e territoriale
Il problema della sicurezza è particolarmente sentito soprattutto dalle donne: oltre l'80% ha paura di subire un reato e ben il 60% delle italiane sono preoccupate per i furti e le rapine; 4 donne su 10 hanno subito un'aggressione, un furto o una rapina. Ma solo il 28% dichiara di aver preso un provvedimento per tutelarsi e quasi il 50% afferma che non sa a chi rivolgersi, non conosce bene i sistemi di difesa e li considera comunque costosi e complicati. Anche la questione relativa ai Piani degli orari e dei tempi, all' accessibilità dei servizi è particolarmente importante e merita un adeguato approfondimento, in quanto bisogna ricordare che le recenti trasformazioni del mercato e dell'organizzazione del lavoro hanno modificato radicalmente i tempi di lavoro e di vita di cittadini e cittadine, per cui è necessario l'intervento dei governi locali nella gestione e nel coordinamento dei tempi delle città.
Questa raccomandazione è parte integrante della legge n° 53 del 2000, che, oltre alla normativa sui congedi parentali di lavoratrici e lavoratori ed alla promozione della flessibilità per la conciliazione vita lavoro nelle aziende, al Capo VI invita gli enti locali ad attuare Piani dei Tempi e degli Orari per coordinare i tempi di funzionamento della città "promuovendo l'uso del tempo per fini di solidarietà sociale". Nei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti (quindi e' il caso di Frosinone) spetta ad un responsabile elaborare un piano in cui si tenga conto "degli effetti sul traffico, sull'inquinamento e sulla qualità della vita cittadina degli orari di lavoro pubblici e privati, degli orari di apertura al pubblico dei servizi pubblici e privati, degli uffici periferici delle amministrazioni pubbliche, delle attività commerciali".
Pur essendo le politiche sugli orari particolarmente importanti per favorire la conciliabilità dei tempi di cura, di lavoro ed il tempo dedicato a sé e quindi per promuovere la qualità della vita e le pari opportunità tra uomini e donne, di fatto, a dieci anni dall'emanazione della legge, mancano ancora disposizioni relative all' applicazione della norma.
Possiamo solo sperare e magari chiedere alla politica che nel Programma di uno dei futuri candidati a Sindaco al Comune di Frosinone ci possa essere anche uno "sguardo" di genere.
Forse cosi' Frosinone riuscira' a risalire nella classifica delle citta' piu' vivibili!
| Raccolta Forum |
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![]() Accorato appello della CISL di Frosinone nella "Giornata Europea per la parità retributiva".
Oggi, in Europa, le donne guadagnano in media, nell'arco della propria vita, il 17,5% in meno rispetto agli uomini, è quanto di Norme efficaci contro le dimissioni in bianco, subito on 23 Febbraio 2012, 19.31 by Autore esterno in Forum delle Donne ![]() Al Presidente del Consiglio Mario Monti, Al Presidente della Camera Gianfranco Fini, Al Presidente del Senato Renato Schifani, Alla Ministra Elsa Fornero, Alle deputate e alle senatrici di tutti i gruppi parlamentari
Norme ![]()
Il coordinamento dei giornalisti precari, "Errori di stampa", denuncia una "clausola di gravidanza" nei contratti di consulenza per la tv. Se si aspetta un bambino il contratto è sciolto. La Rai smentisce: mai mand La CISL di Frosinone sulla condizione di donne e giovani on 24 Gennaio 2012, 19.53 by Autore esterno in Forum delle Donne ![]() È stato pubblicato ieri dall'ISTAT il 4° rapporto statistico "Noi Italia" che restituisce dati sconcertanti sulla condizione delle donne e dei giovani, soprattutto nella nostra Provincia, lo afferma Alessandra Romano, Seg Rimettere i diritti delle donne al centro dell'agenda politica on 22 Dicembre 2011, 11.29 by Maria Luigia Pietrobono in Forum delle Donne ![]() di Maria Luigia Pietrobono - Negli anni del femminismo non sono stata fra quelle che affermavano "il corpo è mio e lo gestisco io" né fra quelle che ritenevano gli uomini nemici da combattere. Ho sempre,però, partecipato |
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