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Donne colpite duramente nel fisico e nell’anima
di Denise Compagnoneda Il Messaggero, 19 nov 2011 - "Ho sempre lavorato nei campi. A 19 anni mi sono messa in proprio. La mia vita trascorreva tranquilla tra lavoro, casa, un marito e due bambini da crescere.
Il 15 marzo del 1995 ero sul trattore perché dovevo dare l'acqua ramata agli ulivi. Mi sono accorta che la pompa della botte legata al cardano del mezzo perdeva olio e sono scesa senza spegnere il motore. All'improvviso la mia giacca si è arrotolata al cardano. Nella manica c'era il mio braccio, è stato letteralmente strappato".
Annunziata oggi ha 45 anni. Il suo 29esimo compleanno, invece, l'ha festeggiato in ospedale, senza un braccio. Ma viva. "È stato un bellissimo giorno perché ho potuto rivedere e riabbracciare i miei bambini" racconta. Annunziata è solo una delle migliaia di donne che ogni giorno si infortunano sul luogo di lavoro, a volte anche rimettendoci la vita.
Annunziata è di Amaseno e il suo è il volto del mese di novembre, insieme a Dalila Pasquariello, Miss Deborah Milano 2011, del calendario realizzato da Anmil, Inail e Miss Italia e stampato in 10.000 esemplari, distribuiti gratuitamente in tutt'Italia.
Un anno di donne straordinarie. Donne che sono state colpite duramente nel fisico e nell'anima, dopo gravi infortuni sul lavoro, ma che hanno rialzato la testa e per l'occasione si sono mostrate fiere all'obiettivo della fotografa Tiziana Luxardo insieme alle ragazze di Miss Italia. Non sono poche. Nel 2010 solo nella provincia di Frosinone complessivamente gli infortuni al femminile sono stati 1616. 1146 sono quelli denunciati dall'Inail nei settori dell'industria, del commercio e dei servizi, rispetto ai 2803 denunciati per il sesso maschile.
Diverso, e più preoccupante, il dato invece relativo agli infortuni dei dipendenti dello Stato con 212 infortuni denunciati dalle donne a fronte dei 63 maschili, e quelli relativi all'agricoltura: pur essendo indubbiamente al lavoro in questo ramo più uomini che donne, sono stati 155 gli infortuni maschili contro i 219 quelli che hanno riguardato il gentil sesso (di cui 202 autonomi e 17 dipendenti). Uno di questi è stato un infortunio mortale.
È la casistica che riguarda Annunziata, ferita da un movimento incontrollato del trattore, uno dei più diffusi, insieme alle brutte cadute, per quanto riguarda gli incidenti agricoli in Ciociaria. Spesso in ombra ma sempre frequenti, a causa della mancanza di adeguata prevenzione. Prevenzione: ecco lo spirito della campagna di Inail e Anmil. I volti, l'esempio e il coraggio lo danno Annunziata e le donne come lei, chiamate nonostante tutto a riprendere la vita di sempre e a portare avanti la famiglia, e il lavoro. "Mi accorgevo che non potevo più fare le cose di prima. Mi era difficile allacciare il reggiseno, preparare la merenda ai miei figli e abbracciarli – racconta Annunciata -. Non so se supererò mai completamente il dramma. Oggi però sono tranquilla. E guardo avanti".
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