Dopo il voto che succederà agli equilibri in seno al consiglio provinciale?
| Vita Politica - Elezioni |
di Denise Compagnone da Il Messaggero, 1 apr 2010 - Come era inevitabile il risultato delle elezioni regionali si ripercuoterà anche sugli equilibri in seno al consiglio provinciale tanto che qualcuno addirittura parla già di rimpasto di giunta.
Ma prima di tutto il dato tecnico: con l'elezione a consigliere regionale di due consiglieri provinciali, Mario Abbruzzese ed Annalisa D'Aguanno, i primi due dei non eletti del Pdl alle scorse provinciali scaldano i motori. Anche se i due ruoli, consigliere provinciale e regionale, non sono incompatibili, i possibili nuovi consiglieri ci sperano. Parliamo di Silvio Tagliaferri, 2.114 voti conquistati nel collegio di Alatri II, primo dei non eletti, e a seguire del candidato a sindaco di Fiuggi Antonio Maulu, 2.036 voti nel collegio della città termale. Solo per il primo però l'ingresso a Palazzo Gramsci sembra più probabile perché solo Abbruzzese potrebbe arrivare alle dimissioni mentre non sembra andare su questa strada la D'Aguanno. Quel che è certo è che la vittoria di Mario Abbruzzese e di Franco Fiorito ha radicato ancor di più la posizione dei due gruppi consiliari che fanno loro riferimento nel popoloso gruppo del Pdl in provincia indebolendo quella del presidente Iannarilli che invece appoggiava Adriano Roma. A maggior ragione dopo lo scoppio della crisi interna al Pdl che era scoppiata a febbraio e che poi era stata "congelata" in attesa delle elezioni. A febbraio, infatti, sette consiglieri avevano sfiduciato ufficialmente per "scarsa presenza nell'attività amministrativa" Abbruzzese e Cippitelli, sostituendo il primo come capogruppo con Gianni Celli, e sospendendo fino alle elezioni la richiesta di sfiducia al presidente del consiglio. Ora invece con la vittoria di Abbruzzese, la posizione del sindaco di Broccostella appare rafforzata e più difficilmente attaccabile. Anzi, il gruppo di riferimento di Abbruzzese, composto di 7 consiglieri, mira ad ottenere un altro assessorato (e di riflesso un altro consigliere). Lo stesso, è presumibile, vorrà Franco Fiorito, che conta nove consiglieri suoi fidi. Iannarilli cosa farà? Ieri il presidente ha detto che "se vogliono cambiare gli equilibri lo facciano all'interno del gruppo del Pdl. Io non tocco niente". Ma le pressioni, è da aspettarselo, nel corso dei prossimi giorni aumenteranno e Iannarilli in giunta ha tra i suoi gli assessori Melone e Quadrini (Rialzati Ciociaria), Picano (da poco al Pdl) e Paliotta (Mcl), questi ultimi due tra l'altro particolarmente deboli perchè senza più consiglieri di riferimento. Anche tutti loro, in queste ultime regionali, hanno appoggiato Adriano Roma.{jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Mercoledì 21 Aprile 2010 11:22)







