Polverini: dagli industriali ai bambini
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di De.Co. da Il Messaggero 13 feb '10 - Davanti agli industriali della provincia di Frosinone la sindacalista Renata Polverini ha parlato di multinazionali, di lavoro e di infrastrutture. Ed ha riscosso consensi ed applausi.
Ha parlato di aeroporto: "Con il Ministro Matteoli valutavamo come in realtà non ci sia contrasto tra Viterbo e Frosinone, entrambi sono compatibili e possono contribuire al rilancio della regione Lazio: il primo è uno scalo nazionale ed il secondo sarà regionale per rispondere alle esigenze commerciali del territorio"; di infrastrutture, dichiarandosi pronta ad aprire una vertenza con Rfi se non vengono migliorate le condizioni dei pendolari. E poi di lavoro "Dobbiamo creare le condizioni per far rimanere sul territorio le multinazionali e al contempo trovare forme di occupazione alternative, nel turismo per esempio, sfruttando la forza attrattiva di Roma"; di economia "Occorre ripartire da settori come l'agricoltura oppure l'innovazione, costruendo un polo innovativo tecnologico, puntando sulla banda larga e sulla costruzione di una fabbrica di cervelli. Senza dimenticare le Pmi"; di sanità, che deve essere "giusta, equa ed accessibile. Le risorse ci sono, vanno solo usate bene eliminando gli sprechi". Accanto a lei i dirigenti di Confindustria annuivano, fra tutti un orgoglioso presidente Marcello Pigliacelli. In prima fila, invece, a fare gli onori di casa quasi tutto il Pdl di Frosinone, nonostante i dissidi del giorno stesso che avevano portato alla sfiducia di Mario Abbruzzese e Sergio Cippitelli rispettivamente come capogruppo e presidente del consiglio alla provincia: Fiorito accanto ad Abbruzzese, Tofani, Iannarilli, e poco più in là Adriano Roma. Dalla Polverini però, nessun cenno al caos politico a Palazzo Gramsci: "Io sono la candidata alla presidenza e tra l'altro prestata alla politica. Non entro nelle logiche di partito locali".
di De. Co. da Il messaggero del 13 feb '10
Dal viaggio per "vedere e per sentire" in provincia in Frosinone questo fine settimana, la candidata alla presidenza della Regione Lazio per il Pdl Renata Polverini ha portato via con sé due immagini contrastanti: l'allegria dei bambini mascherati per Carnevale in giro per la città e la tristezza degli anziani ricoverati, anche per patologie gravi, nel corridoio del reparto di medicina dell'ospedale di Frosinone. Il tour della segretaria dell'Ugl, dopo l'incontro con gli industriali venerdì sera, ieri è partito proprio dagli ospedali, accompagnata dal candidato Adriano Roma e dal presidente della Provincia Antonello Iannarilli. Prima a Ceccano, dove ha avuto qualche problema anche nell'entrare per i reparti – ormai quasi vuoti visto il declassamento dell'ospedale a presidio ospedaliero – e poi all'Umberto I di Frosinone. Tra malati in corsia e muri ammuffiti la Polverini ha parlato della sua sanità: "Il nostro primo impegno alla Regione sarà liberare le risorse per una sanità di qualità, per potenziare l'assistenza domiciliare e centralizzare il Cup. E non lo faremo tagliando ospedali o posti letto ma tagliando gli sprechi. Ecco perché abbiamo chiesto al governo di rinegoziare il piano di rientro. Chiederemo alla politica di fare un passo indietro dalle nomine della Asl, rimuoveremo chi non ha ben operato e tutti gli enti creati solo per moltiplicare le poltrone". E parlando del nuovo ospedale è emersa preoccupazione: "I medici mi hanno detto che il trasferimento ancora non è iniziato e già sanno che gli spazi sono carenti. Per la pediatria mancano gli spazi comuni. Certo sarebbe assurdo iniziare il trasferimento senza la certezza di avere spazi adeguati". La stessa preoccupazione è stata di Adriano Roma: "La Asl deve ancora consegnarci il piano di gestione con la tempistica. E' chiaro che l'apertura del nuovo polo è solo una corsa elettorale". E che ne sarà del vecchio ospedale: "Visto che è già attrezzato come ospedale e ristrutturarlo non varrebbe la pena per gli alti costi – ha detto Iannarilli -, perchè non lo utilizziamo come centro di riabilitazione motoria? Chiederemo alla Polverini di fare così". La sanità è stato anche uno dei temi portanti del bagno di folla pomeridiano, al Nestor, per l'apertura della campagna elettorale di Franco Fiorito. Attesa dai lavoratori Videocon ai quali ha espresso vicinanza promettendo una visita a breve nell'azienda occupata, la Polverini, ha affiancato alla sanità il tema della famiglia, direttamente connesso a quello del futuro e del lavoro, sul quale si sono soffermati tutti i presenti, il senatore Ciarrapico, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il coordinatore regionale Pdl Vincenzo Piso. E quindi l'importanza della grande industria, vitale anche per tutto l'indotto al quale ha promesso un apposito apparato di sostegno per bandi e concorsi e sottoscrivendo un patto regionale per lo sviluppo. L'importanza del marchio "Made in Lazio" che proietti il Lazio verso la prima regione d'Italia. E poi rilanciando il turismo e la tecnologia, arrivando a fare del Lazio "un centro di formazione e ricerca". Poi la Polverini ha rassicurato la platea frusinate: "Nessuna decisione sarà presa passando sulle vostre teste, dobbiamo concepire il Lazio come regione e non solo come contorno a Roma, ecco perché ci sarà un assessore a provincia". L'ha ribadito anche il solito Fiorito, tuonante ed accalorato, al suo uditorio del resto: "Facciamo che Frosinone sia il protagonista nella vittoria della Polverini".{jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Lunedì 15 Febbraio 2010 12:43)







