Renata Polverini si presenta a Frosinone
| Vita Politica - Elezioni |
di Denise Compagnone, 10 gen 2010 -Lavoro, diritti, sanità e vicinanza alla gente. Ci voleva una candidata sindacalista a sdoganare una volta per tutte l'ultimo tra i temi-baluardo del centrosinistra: la difesa del lavoro e dei lavoratori.
Ieri pomeriggio all'Hotel Cesari nella prima giornata di uscite pubbliche di Renata Polverini, dopo Rieti e prima di Latina, proprio questi sono stati, e lo saranno in questi prossimi 80 giorni di campagna elettorale, i tasti battuti dal Pdl. Il programma, di poche ma concrete pagine, è ancora tutto da stilare e la candidata per il centrodestra e l'Udc, lo compilerà la prossima settimana in un secondo tour per ascoltare, in prima persona, provincia per provincia, tutte le voci e le richieste della società civile. Ma qualche idea già c'è: evitare la desertificazione industriale per rispondere alla crisi dilagante tra la grande e la piccola industria, mai tanto sentita quanto in provincia di Frosinone; porre maggiori attenzioni, e fondi, ai pendolari che viaggiano sulla tratta Cassino-Roma per andare a lavorare; attenzione per i rifiuti, «Per evitare che il Lazio diventi un'altra Campania»; massimo riguardo per la sanità: «Ho sentito di una maestra morta qualche giorno fa perché all'ospedale non c'era un macchinario – ha detto la Polverini – Questa non è l'idea di Regione che vogliamo, e neppure quella di una Regione che in cinque anni di lavoro non riesce a terminare un ospedale». «Immagino il Lazio come un malato grave – è stato l'efficace paragone della candidata - Le risorse ci sono, è che fino ad oggi sono state usate male. C'è bisogno quindi di tanto lavoro, c'è bisogno di un laboratorio e Laboratorio Lazio è la nostra sede centrale, una vecchia officina dell'Atac in piazzale Flaminio». Ancora il lavoro al centro dunque. E poi rapporto diretto con la gente: «Come da sindacalista ho sempre detto ai miei di non tralasciare mai di visitare una fabbrica, così da candidata presidente chiedo a voi di parlare sempre con la gente, guardarla negli occhi e sentire cosa hanno da dire e di guidarmi sempre su questa strada. Anche da presidente non mi chiuderò mai nel palazzo». In sala ieri pomeriggio c'era tutto il mondo del Pdl di Frosinone e non solo: dai singoli sostenitori alla stragrande maggioranza dell'amministrazione provinciale. I rappresentanza dei vertici nazionali i ministri Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, i leader provinciali con i probabili candidati alle Regionali e le rappresentanze degli altri partiti alleati del Pdl: La Destra, Mcl, Repubblicani, Udeur, e l'intera compagine ciociara dell'Ugl. Intanto per il centrosinistra pare certo l'addio alle primarie: tutti compatti su Emma Bonino. L'indicazione di ricorrere allo strumento delle primarie venuta dall'ufficio politico regionale del Pd, per scegliere il candidato alle prossime regionali potrebbe non avere seguito. Dunque il Pd si appresterebbe martedì prossimo ad annunciare il suo appoggio alla candidata dei radicali Emma Bonino. Favorevoli alle primarie nel Pd del Lazio sono stati da subito i franceschiniani e i bersaniani mentre i mariniani ieri si sono detti contrari e pronti ad appoggiare subito Emma Bonino. Comunque più che una maggioranza a dettare la possibile rinuncia a ricorrere alle primarie è la mancanza di tempo: infatti l'ufficio delle primarie richiede un iter troppo lungo se si pensa che le elezioni si terranno a marzo. In molti ieri pomeriggio hanno ironizzato sui ritardi del Pd, da Gasparri a Cicchitto hanno fatto notare «l'incapacità del Partito democratico di trovare un candidato che rappresenti il loro partito». Ma la Polverini ha voluto smorzare i toni: «Qualunque sia il candidato del centrosinistra non dobbiamo averne cura- ha detto ieri la Polverini - La nostra forza siamo noi». {jcomments on}
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