Socialismo 2000 e il voto
| Vita Politica - Elezioni |
Socialismo 2000, Coordinamento di Frosinone. Le elezioni del 15 e 16 maggio ed il ballottaggio di ieri hanno dato risultati che vanno interpretati e metabolizzati ma alla bocciatura per il centrodestra, che faceva proclami di vincere a Cassino, Sora, Alatri al primo turno,non ha risposto un risultato positivo per noi. Con un centrosinistra che separato al primo turno aveva rimediato solo due ballottaggi poi rivelatisi vincenti grazie ai due candidati sindaci, n particolare a Cassino Petrarcone sfidava Palombo, che si fermava poco sopra il 35% per crollare al secondo turno. Pertanto se il centrodestra è uscito massacrato infatti nei comuni dove si sono presentati assessori provinciali in carica tre (Quadrini, Paliotta, Abbate) hanno perso ed il quarto (Tersigni), nonostante una campagna elettorale che ha impegnato tutti i dirigenti nazionali del PDL è arrivato solo al ballottaggio per poi vincere in un derby fratricida. Il centrosinistra non conquista alcuni comuni, come Ceprano, anche per rotture delle coalizioni dell'ultima ora, o per reiterate divisioni come a Supino ed il dato è che c'è una evidente inversione di tendenza solo perché legato ad un declino nazionale di Berlusconi. Nei comuni sopra i 15000 abitanti è stato più che mai necessario lavorare tutti insieme per vincere i ballottaggi a Cassino ed Alatri, dove si sono presentate tutte le condizioni, e dove il centrosinistra aveva due candidati a Sindaco che possono fare bene per le rispettive città. In particolare Petrarcone a Cassino ha dimostrato che la politica buona, quella fatta in modo condiviso, fra forze che hanno gli stessi obiettivi, risulta vincente. Ora è il momento di lavorare, ma, come insegna Milano, le scorciatoie in politica non pagano. Gli elettori sono stanchi del centrodestra, sempre più spostato su politiche antipopolari e contro le famiglie ed i giovani, ma serve un progetto comune, che metta al centro le vere necessità della gran parte della popolazione. Fatta questa lunga premessa faccio una domanda, ai dirigenti politici della sinistra che a Cassino si ritrovano nello schieramento di Petrarcone: perché Cassino non può essere un laboratorio anche per la ricostruzione della sinistra stessa? Perché Sel, Idv e Federazione della sinistra non lavorano a costruire un patto, che nei programmi di fatto già c'è, affinché si facciano scelte univoche e non ci si faccia trascinare nelle divisioni del Pd? Questo senza escludere il Pd dall'interlocuzione, ma per essere soggetto politico autonomo, non ricattabile e forte. Oggi il Pd gioca sulle divisioni e, di volta in volta, "sceglie" l'interlocutore più conveniente: qui Sel, lì Idv, qualche volta nessuno dei due. Facendo piombare tutti nella sindrome "dell'abbandono" o del "non possiamo far vincere il centrodestra". Bisogna superare questa condizione e tener conto che dovrebbe essere interesse anche del Pd non far vincere il centrodestra e mettere in campo la strategia necessaria. L'esperienza di queste elezioni amministrative ha dimostrato che il centrosinistra vince solo se si presenta unito e con candidati scelti attraverso il percorso di partecipazione delle primarie. Il "voto utile" è stato il grimaldello che ha scardinato la sinistra e, soprattutto per questo motivo, non può essere lei a farne una bandiera. Il popolo della sinistra, che rappresenta in Italia il 20%, questo vuole e se oggi tanti non votano o cercano di illudersi che nel Pd ci sia ancora un po' di sinistra, è anche perché nemmeno i partiti della sinistra hanno un progetto chiaro, unitario. Sono ostaggio di un leaderismo esasperato, anche nei piccoli comuni, di cui devono liberarsi ma, se per far questo ci vuole tempo, almeno un "patto di solidarietà", che faccia diventare forti certe istanze, si può costruire. Partendo da Cassino, è necessario che Idv, Federazione della Sinistra e Sel uniscano le strategie, allargandole anche alle associazioni, e sono tante quelle disponibili. L'obiettivo deve essere quello di riuscire a dialogare da una posizione forte con il resto del centrosinistra, per far diventare una forza tante debolezze, senza preclusioni e senza pretese di sangue blu. Debbo ricordare che già da gennaio o febbraio in una riunione del tavolo provinciale, avevo proposto un coordinamento dei partiti "cosiddetti minori" del centrosinistra ciociaro. Purtroppo per motivi che è inutile discutere in questa fase ciò non è stato possibile....così come non è stato possibile in questa provincia dare seguito alle richieste di Socialismo2000 di fare liste unitarie tra FDS e SEL.....e cio' non per colpa del sottoscritto. Dopo che un'iniziale frittata per le amministrative è stata fatta soltanto la voglia della gente di cambiare ha permesso che il risultato per il centro-sinistra sia stato positivo.
FR 31.5.2011 Gianni NARDONE.
Componente del Comitato Politico
Nazionale di Socialismo2000_FdS
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Ultimo aggiornamento (Giovedì 02 Giugno 2011 10:30)







