Un voto per sperare
| Vita Politica - Elezioni |
di ignaziomazzoli - Pomeriggio del 30 maggio. Proiezioni dei risultati dei ballottaggi. Che emozione leggere il 65,4% a Luigi De Magistris e Giuliano Pisapia salire dal 50,8 su su fino 55,1 alle 16,54. Qualcosa di profondo sta avvenendo in questo voto troppo a lungo evocato da Silvio Berlusconi come salvifico e assolutorio per lui. leggi tutto
Le dinamiche della manifestazione del consenso, in questo voto, hanno scavalcato i partiti e gli schieramenti. Ciò è vero, confermato anche dalle vittorie del centrosinistra nei comuni ciociari come ad Alatri (dura sconfitta per Antonello Iannarilli, presidente della Provincia di Frosinone ndr) e a Cassino, che interrompe la serie dei sindaci di centrodestra.
Berlusconi è andato al voto convinto di vedersi regalare un tributo di adesione e di consenso dagli elettori italiani e questi gli hanno detto con chiarezza inequivocabile: basta non ti pensiamo più. Silvio Berlusconi non ha più la maggioranza nel Paese. Una campagna elettorale del centrodestra da pugili suonati, dicono ora i suoi epigoni. Come pure, ora, tutti dicono che lo sapevano che sarebbero andati male perché i candidati erano deboli. Ma quanti deboli sono stati eletti, a partire dalla Letizia Moratti, quando Berlusconi era forte. Il cento destra perde perché perde Silvio Berlusconi. Nel Paese non ha più maggioranza. De Magistris non ha nessuno dietro (dice Travaglio ed anche vero perché neppuire l'Idv lo ama m tanto ndr). Ma questo è il fenomeno. Egli prende i voti senza "soldi" come avviene per il Movimento 5 stelle. E' giusto pensare che c'è una domanda di novità profonda sul modo di fare politica. Qualcosa che richiama gli "Indignati" di Spagna? I cittadini di Napoli hanno votato De Magistris probabilmente attribuendo la valanga dei rifiuti sia al centrodestra che al centrosinistra e quindi si può ragionevolmente pensare che hanno eliminato il Pd al primo turno e il Pdl al ballottaggio. Le dinamiche del voto hanno scavalcato i partiti e gli schieramenti. Appare credibile. Se così è, come ci sembra, sicuramente non è problema da sottovalutare.
In questo voto, nei suoi risultati c'è la richiesta di una svolta vera. Questo è il punto centrale che è di fronte ai partiti, agli schieramenti e a tutti gli italiani. Come interpreteranno il Pd e gli altri partiti di opposizionequesto risultato e quali decisoni adotteranno per il dopo. Il Pd in evidente schizofrenia ha lealmente sostenuto Pisapia a Milano e dopo il ballottaggio a Napoli ha visto il suo elettorato rivolgersi massicciamente a favore di De Magistris mentre alcuni fra i suoi massimi dirigenti continuavano e anzi rafforzavano il corteggiamento verso il centro dello schieramento dei partiti presenti in Parlamento. Mentre vincono i candidati della sinistra più determinata o radicale (?) come dice qualcuno. Questi candidati sono estremisti, come dice Berlusconi o in realtà sono espressione della saggezza politica formatasi nel '900 italiano, che tutto può essere meno che estremista? Non è la vittoria di una sinistra riformista dicono alcuni commentatori, ma gli elettori del terzo polo a Napoli hanno votato in blocco per De Magistratis. In tutto questo c'è davvero tanto, moltissimo da capire. E, riguarda programmi, sobrietà di comportamenti, coerenza fra parole e fatti, qualità delle donne e degli uomini chiamati a responsabilità elettive. Che rispetto hanno della legge come stile di vita insostituibile per sé e come condizione di esempio ad ogni cittadino. Così dovrà vivere chi s'impegna in politica.
Ma intanto, oggi, resta in primo luogo da capire come gli italiani chiamati al voto hanno espresso le loro preferenze pur avendo in passato legato le loro simpatia ad orientamenti tanto diversi che abbiamo ricordato.
Che significa? Può significare che non è campato in aria pensare che poi una larga alleanza antiberlusconiana sia possibile? Queste sono le domande che vengono dal Paese. Alcuni esponenti del centrodestra credono che oggi Berlusconi, la maggioranza e il governo devono mettere alla prova questi sindaci neo eletti. E' il governo che è stato bocciato per non aver superato le prove che ha avuto di fronte e quindi a nessuno può fare esami. Ma, questo atteggiamento dimostra come l'agonia del berlusconismo che chiaramente è finito apra un periodo duro. Le forze di sinistra imporranno al Pd delle scelte precise? Con quanta preoccupazione i maligni perdenti (il centrodestra) cercano d'insinuare elementi invalicabili per accordi politici capaci di trovare le comuni convinzioni per salvare questo Paese disastrato da Berlusconi e dalla sua maggioranza. Lavoratrici lavoratori giovani attendono risposte per l'oggi e per il futuro prossimo e meno prossimo. Questo è l'orizzonte a cui deve guardare chi vuole superare definitivamente il berlusconismo. Questi partiti sono attesi ad una fase costituente per ricostruire l'Italia. Il giudizio degli italiani, di tutti noi verrà espresso in rapporto a questo primario obiettivo. Ora dobbiamo lavorare per l'Italia di domani dandoci le regole perché mai più si ricada in baratri come questo.
Intanto arrivano i risultati di Gallarate, Pavia, Trieste, ecc. e .....continua questo pomeriggio di successo del centrosinistra.
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Ultimo aggiornamento (Lunedì 30 Maggio 2011 18:52)







