Alcune considerazioni sul voto del 7 giugno 2009 a Ceccano
| Vita Politica - Elezioni |
Se scrivessi che qui a Ceccano la lista Comunista e la Sinistra alle elezioni europee rispetto alle politiche dell’altro anno hanno ottenuto uno straordinario successo direi una cosa vera perché, dal 4,06 dell’Arcobaleno arrivano a 11,68 per cento di oggi. Non la ritengo, però, una seria analisi politica.
Se ricordassi che Agostino Ciotoli, candidato del PdCI alle Provinciali nel collegio di Ceccano 2, nelle quattro sezioni cittadine, ha quadruplicato i voti passando da 50 a 199 voti, rispetto alle elezioni precedenti, direi una cosa vera ma parziale ed ingannevole perchè elude l’arretramento del PdCI su tutto il territorio cittadino. Fare una spassionata analisi politica è cosa possibile purchè non si vogliano lanciare messaggi propagandistici, faziosi o difendere le proprie personali rendite di posizione.
Massimo Ruspandini ha preso la parola, dicendo una cosa vera ma parziale, evitando accuratamente di andare in profondità. Afferma, infatti, che i suoi voti alle provinciali sono la somma dei voti raccolti da Cerroni e Querqui .
E’ molto significativo che Ruspandini preferisca la personalizzazione e non la utile competizione fra programmi e liste, comunque, il dato è vero ed incontestabile. Ma è anche ingannevole. Provo a spiegarmi meglio partendo proprio dalle cifre. Ruspandini ha preso 3020 voti. Ma se approfondiamo meglio ci accorgiamo che possono venire alla luce dati molto interessanti, perché alle elezioni europee, alla stessa ora e con le stesse mani, nelle stesse 16 sezione cittadine i voti ottenuti dalla PdL sono 4356, questa si una cifra veramente eccezionale. Ruspandini dunque prende 1336 voti in meno. Per parlare di sé o se preferite per autoincensarsi offusca il dato vero e significativo: il successo della lista del PdL alle europee. Risultato che francamente non mi entusiasma ma che debbo accettare (42%).
La osservazione naturale da fare riguarda il motivo per cui pur avendo a sostegno gli uomini più rappresentativi e pur usufruendo dell’appoggio di tanti giovani seriamente impegnati, il voto alle provinciali impallidisce rispetto a quello europeo. Perché candidati come Aversa, D’Emilio e mi permetto di aggiungere anche Massa, pur non avendo a disposizione strumenti di propaganda e l’attivismo dei giovani, insomma una vera potenza di fuoco, ottengono sorprendenti risultati a scapito suo?
La questione Ruspandini mi permette di mantenere accesi i riflettori anche sul centro sinistra, alla luce del fatto che, alle provinciali, almeno a Ceccano, Schietroma ha già avuto un buon successo. Proprio per questo, pur facendo del tutto affinchè il suo modo di essere tranquillo e rassicurante possa affermarsi nel ballottaggio, temo che in caso di risultato positivo possa esserci la tentazione di affermare ancora che le cose vanno bene, quando invece c’è molto da correggere e da fare, primo fra tutto la modifica di un rapporto con i problemi dei cittadini, partendo dalle disuguaglianze, dal lavoro e dall’efficienza dei servizi e della sicurezza, compresi i pericoli di infiltrazioni criminali e poi dal rapporto fra gli stessi partiti di centro sinistra.
Forse ho aperto molte questioni ma se ci saranno interlocutori critici e sereni forse potremmo aprire una fase positiva per un confronto più ravvicinato. {jcomments on}
Angelino Loffredi
Ceccano 13 Giugno 2009
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Ultimo aggiornamento (Sabato 13 Giugno 2009 16:34)







