Il voto a Ceccano: qualche sorpresa e qualche conferma
| Vita Politica - Elezioni |
Qualche sorpresa e qualche conferma: le elezioni provinciali a Ceccano regalano qualche chicca agli appassionati di politica. Il dato generale estrapolato dalle 20 sezioni, spalmate su due collegi, come nella consueta tradizione di sinistra della città, vede Gianfranco Schietroma, stesso partito del sindaco Ciotoli, prevalere su Iannarilli, per 5902 a 5711.
Una vittoria di misura però, che rappresenta essa stessa, sin dagli aspetti generali, una novità. Anche le preferenze per i partiti lasciano riflettere: rispetto alle scorse elezioni politiche del 2008 molte cose cambiano. Il Partito Democratico, per esempio, passa dai 5124 voti di preferenza alla camera e 4769 al senato per le elezioni del 2008 ai 2003 voti del 2009, peraltro considerando i due collegi Ceccano I e Ceccano II (che racchiude in sé gli altri piccoli comuni del comprensorio). Il Popolo della Libertà, invece, che per questa tornata elettorale arriva a quota 3020 unendo i due collegi, nel 2004 era arrivata a 5992 alla Camera e 5311al Senato. Parlando di risultati individuali il migliore è quello di Massimo Ruspandini, candidato per Ceccano1, candidato per il Pdl, che ha distaccato tutti gi avversari arrivando a quota 3020, agguantando il 28,84% delle preferenze, e quindi conquistando un seggio, nonostante la concorrenza nella lista Rialzati Ciociaria di Tonino Aversa, 665 voti, anch’egli consigliere comunale ed ex FI. <<Siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa – ha commentato -. Se si considera che sommando i voti dei due candidati di spicco della sinistra come Querqui e Cerroni il risultato quasi non raggiunge il nostro, si capiscono le proporzioni. Un ceccanese su tre ci ha dato il voto e credo che sia il risultato più importante di sempre per un ceccanese alla provincia>>. Il risultato di Ruspandini era in parte nell’aria visto l’andamento generale delle tendenze politiche e visto anche la coalizione che lo appoggiava, composta per la prima volta, oltre che dai partiti del Pdl, anche dal movimento civico di Stella “Per la gente”. A seguire Maurizio Cerroni, candidato del Pd, sceso a 1716 preferenze dai 2178 voti del 2004. Per Cerroni, assessore uscente ed ex sindaco per due consiliature, non si tratta certo di un risultato brillante. Sul suo conto, del resto, hanno pesato non poco i voti mancati di un’ala del Pd che si è costituita autonoma anche in consiglio comunale e che ha appoggiato per questa tornata il candidato dei Democratici Ciociari Felice Lucchetti (403 voti). Il terzo più votato è risultato il candidato socialista Gianni Querqui (1345 voti contro i 1601 del 2004 con la Margherita). Interessanti anche il risultato dell’Italia dei Valori che, come sulla media nazionale, triplica i propri risultati passando dagli 88 del 2004 ai 256 attuali; sia quelli dell’Udc che vanno dai 448 di Sandro Battista ai 638 di Alessandro Savoni; così come quelli della Lega Lazio, al suo esordio con 234 voti. Le tendenze, anche a Ceccano, dal dopoguerra in poi quasi ininterrottamente feudo della sinistra, si rispecchiano in pieno con l’andazzo nazionale, ed europeo, che vuole l’elettorato favorire sempre di più i partiti dell’area del centrodestra. Le cause sono sempre le stesse: elevata frammentazione, scarsa credibilità e scarso rinnovamento, nonostante i proclami, dell’offerta politica a sinistra; e mancanza di un leader unitario, forte, carismatico e nuovo da contrapporre a Berlusconi. E se si continua di questo passo, anche a Ceccano, come del resto in gran parte dell’Italia, il centrodestra alle prossime comunali del 2012 ha buone probabilità di portare a casa un’impresa che finora è riuscita davvero a pochi. {jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Giovedì 11 Giugno 2009 09:08)







