Placcato Berlusconi, torni in campo una vera opposizione
| Vita Politica - Elezioni |
L'aver impedito a Berlusconi di sfondare la trincea è solo un punto di partenza, un'occasione per ricostruire una politica di sinistra. Sarebbe grave se questa opportunità venisse perduta. di ignaziomazzoli
Novità? Alcune e, non sempre buone.
il Pdl comferma in provincia di Frosinone di essere il primo partito in tutte e due le principali competizioni, europee e provinciali dove affronterà il ballottaggio insiema ai suoi alleati partendo dal 44,5 %. Il centrosinistra giudato da Gian Franco Schietroma dovrà in quindici giorni recuperare un gap di almeno un altro 12% se vuole vincere. Ora la coalizione ha il 39%.
Il primo 12,8 % che ci vieme in mente e potrebbe essere utile è quello dell'Udc che in provincia non ha ha mai avuto cattivi rapporti con il primo inquilino del palazzo di piazza Gramsci. Ma questa volta è una grande incognita visto che molti dei diritti di assenso o di divieto sono in mano ad un Domenico Marzi in cerca di rivincite, vendette e nuove prebende.
Pesano tuttavia delle debolezza endemiche in questo risultato a cominciare dal stato di salute del Pd che si accredita di un striminzito 15% che assomiglia tanto ai risultati del vecchio Ds. In compenso si consola con l'elezione di uno suoi leader al Parlamento europeo: Francesco De Angelis che insieme al berlusconiano Alfredo Pallone inaugura la stagione dei ciociari a Strasburgo e Bruxelles. Un augurio di buon lavoro ad entrambi non credo che infastidisca qualcuno.
Quello che ancora una volta risulta più che mai evidente è la debvolezza delle forze di sinistra, tutte. Nemmeno l'IdV, che ha avuto in italia un risultato clamoroso, qui arranca interno al 5%, per non parlare dell'uletriore mortificazione delle percentuali di voto raccolte dai pluriframmentati comunisti. Questa propliferazioner di liste comunistre o variamente rosse che volgiono dimostrare e arppresentare?
Il bilancio di queste europee e non solo è semplice. La destra ha vinto quasi dappertutto, contro una sinistra spenta e incerta quasi dappertutto. I partiti maggiori hanno perso terreno rispetto ai partiti minori: in alcuni paesi, come la Gran Bretagna, un segnale di protesta contro la classe politica (dopo lo scandalo dei rimborsi spese dei deputati), in altri (come in Italia) forse una protesta contro il bipartitismo secco. E trai partiti minori rispuntano, per la prima volta da decenni, i partitini di estrema destra, con colorazioni razziste, fasciste, filonaziste: spettri dal passato, che credevamo scomparsi per sempre, tornano a tormentarci, nel clima di intolleranza e paura del nuovo e del diverso che si avverte da tante parti in Europa. Proprio adesso che a Washington c’è il primo presidente nero della storia, questa è l’Europa che si ritrova come partner. Se Tony Blair ne diventerà il presidente, avrà un bel daffare a ripristinare l’ottimismo e il multiculturalismo dei suoi anni a Downing street.
In Italia le Europee hanno portato a un indebolimento del partito berlusconiano a favore della Lega e quindi nella prospettiva di maggiori tensioni interne. Il PD è stato punito severamente più di quanto dichiarano i suoi dirigenti, ma non esce completamente distrutto dalle urne, come si sarebbe potuto temere se fosse continuato lo snervamento dell'ultimo Veltroni.
Il successore Franceschini ha posto accenti "di sinistra" e ha recuperato. Ora bisogna vedere chi potrà essere l'uomo della prossima fase del PD, quella che uscirà dal primo "congresso vero" di questo partito.
Come il PD in Italia, così il PSE in Europa, il centro-sinistra continuerà a esserci ma come si è detto la terza via è finita e occorre porre l'accento sulla nuova centralità della "Questione Sociale" di "occupazioni e redditi", che va contemperata con l'impegno ecologista e quello a salvaguardia della laicità minacciata. In Italia, lo scenario del PD si gioca su questi temi di contenuto e da esso discenderà anche la scelta di un leader adatto alla nuova linea e alle alleanze che da essa discendono. Sarebbe augurabile per il bene del Paese che il centro-sinistra italiano a Strasburgo si collegasse al PSE con il suggerimento che anche le sconfitte di quest'ultimo, possono rappresentare un'opportunità di rinnovamento delle persone e dei metodi di governo.
Ma qui in Italia come curare questa sindrome suicida della sinistra? Della sinistra, non delle sinistre!! Cadono le roccaforti rosse di Umbria e Marche. Non era mai successo infatti che un partito di centrodestra ottenesse una così schiacciante vittoria in due regioni tradizionalmente rosse. Guardate un pò questo segnale del 5,5% racimolato dalla Lega, che nei territori “secessionisti” dell’entroterra pesarese sfiora il 15-20% (come a Fermignano), e conferma l’appeal del credo nordista. Che ne dite? Reclama o no risposte sulla crisi economica, la sicurezza del futuro? Se queste mancano è chiaro che poi ci si può aggingere anche un pò di xenofobia.
Del resto il risultato delle elezioni per il Parlamento Europeo, anche se ridimensiona il vento di destra di cui si è tanto parlato in queste ore, indica una insofferenza del "diverso", la mancanza di spirito di solidarietà e un "incattivirsi" di popoli, di cittadini che hanno paura di perdere posti di lavoro e in sostanza un tenore di vita sufficientemente dignitoso.
E' in questo quadro che il Pd, che temeva un esito disastroso, visto che quando Veltroni si è dimesso i sondaggi lo davano al 22%, ha perso voti ma si colloca in una situazione in cui una "ripartenza" è possibile. Ha consegnato voti a Di Pietro e forse la lezione potrebbe servirgli in vista del prossimo congresso o di qualcos'altro visto che questa parola non compare nello statuto, che è previsto per l'autunno. I voti si prendono avanzando, sì proposte positive, ma anche facendo una dura battaglia sia nelle sedi istituzionali che nelle piazze a diretto contatto con i cittadini.
Ma, è in questo quadro che anche le altre foze di sinistra si trovano ad agire. Berlusconi ha provato a sfondare attaccando la democrazia, tentando di stravolgere per i propri interessi la Costituzione, mettendo in discussione i diritti di libertà della persona. Ma è stato placcato. Non basta!
Per quanto riguarda il modo in cui affrontare la crisi, il governo si è mosso in perfetta sintonia con la Confindustria con ministri come Brunetta e Sacconi che hanno come unico obiettivo quello di attaccare la Cgil, complici anche Cisl e Uil, e i diritti dei lavoratori.
Non una misura reale a sostegno dei redditi di chi non riesce ad arrivare più neppure alla terza settimana del mese. Su questi temi l'opposizione deve giocare le sue carte e il Pd non può stare da una parte e dall'altra. E qui si pone il problema della sinistra di alternativa o antagonista come la si voglia chiamare.
Se è vero che rispetto alla sciagurata esperienza dell'Arcobaleno qualcosa è stato recuperato facendo la somma dei voti presi dal Prc e Pdci e Sinistra e LIbertà (6,50%), è altrettando vero che oggi questa operazione è solo un fatto aritmetico.Il problema è che forze di sinistra che non si pongono come principale obiettivo il radicamento nel territorio e nei posti di lavoro, ma operano in modo verticistico dando luogo a cartelli elettorali privi di un reale progetto di società, scoperti sul settore dei mezzi di comunicazione, sono destinate ad andare da nessuna parte tanto meno nei luoghi delle istituzioni.
Dichiarare la volontà di ricostruzione dell'unità a sinistra, senza eseser conseguenti, resta così una formula vuota. Del resto che non ci sia stata sintonia fra gli umori di una parte consistente dei cittadini che hanno punito Berlusconi lo dimostra il fatto che a sinistra, a fronte del caso Casoria e dei contenuti politici che poneva, si è parlato solo di chiacchericcio e gossip. Non andando a fondo in una campagna che doveva avere al centro la questione dell'etica della politica, la questione morale che come diceva Berlinguer "non è altra cosa dall'affrontare i problemi dell'economia, delle condizioni di vita e di lavoro di milioni di persone." L'aver impedito a Berlusconi di sfondare la trincea è solo un punto di partenza, un'occasione per ricostruire una politica di sinistra. Sarebbe grave se questa opportunità venisse perduta. {jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Venerdì 12 Giugno 2009 11:18)







