L'Europa guarda a destra, cedono i socialisti, ma la sinistra c'è
| Vita Politica - Elezioni |
L'Europa guarda a destra, cedono i socialisti, ma la sinistra c'è. I voti ci sono, ma gli sbarramnenti li cancellano. In Italia Berlusconi sotto tono. Le opposizioni, nel Paese, superano i voti del governo: 49,5 a 45,5%
Pdl 35,3%, Lega Nord 10,2%, Pd 26,1%, Idv 8%, Udc 6,5%, Prc. Pdci 3,4, SE 3,1%, Pannella Bomino 2,4%, L'Autonomia 2,1%.Sulla base di questi dati le forze di governo, cioè Pdl e Lega raggiungevano solamente il 45,5%, mentre le forze di opposizione Pd, Idv, Udc, Prc-Pdci, SE, Lista Bonino Pannella superavano addirittura la metà degli elettori sfiora il 50%.
Da tener presente che nella coalizione dell'Autonomia che ha totalizzato il 2,1%, la parte che fa capo a Storace è da considerarsi all'opposizione, mentre gli aderenti al Movimento cappeggiato dal presidente della Regione Sicilia Lombardo sono di incerta collocazione.
Anch'io faccio ciò che fanno tutti vado a vedre che cosa signigificano questi risultati per l'Italia dimenticando ancora un a vlota Le'Europa il cui Parlamento oggi ha più potere, ma ai cittadini non interessa.
338 milioni di elettori, 736 deputati: l’Europarlamento, con sede a Strasburgo, è l’unico organo europeo eletto direttamente a suffragio universale dai cittadini dei 27 stati membri. È il “cittadino dell’Unione”, chiamato a rappresentare i loro interessi, dato che il Consiglio dei Ministri (Consiglio dell’Unione Europea, formato dai ministri dei governi di ogni stato membro, i quali vengono convocati a seconda delle competenze richieste dall’argomento discusso) difende gli interessi statali.
Al giorno d’oggi, tra il 70 e l’80% delle leggi approvate dagli stati membri altro non sono che il recepimento di direttive adottate dal Parlamento europeo, una volta elaborate dalla Commissione; tutto questo ci riguarda molto da vicino, eppure, negli ultimi trent’anni, l’afflusso alle urne dei cittadini europei è crollato esponenzialmente con l’incrementarsi dei poteri del Parlamento. Un gran paradosso.
Con la sola eccezione della Grecia, c'è una chiara sconfitta per i partiti socialisti europei nella tornata delle elezioni. "E' una serata molto difficile per i socialisti di molti paesi europei", ha dichiarato il capogruppo socialista uscente al Parlamento europeo, Martin Schulz, commentando i primi risultati. Bassa anche l’affluenza complessiva al voto, il minimo storico per le elezioni europee: è stata del 43,24%.
«"VINCERE", - dice mazzimo Giannini, su repubblica.it - era l'imperativo categorico che Silvio Berlusconi aveva imposto a se stesso e alla sua coalizione, in un voto che per lui contava "più per l'Italia che per l'Europa". "Vincere", nascondendo sotto una montagna di preferenze i vizi privati (le veline, le minorenni, le feste di compleanno o di Capodanno) e i pubblici tabù (la sentenza Mills, i voli di Stato, le critiche della stampa estera). Ebbene, forse il "Conducator" ha vinto, ma di sicuro il Pdl non ha stravinto. E il suo rivale Dario Franceschini ha perso, ma di sicuro il Pd non ha straperso. Il premier si aggiudica queste elezioni europee, ma senza riuscire nel clamoroso "sfondamento" che aveva sognato. Questa è la vera, grande sorpresa di questo voto».
Nelle prossime ora tutti i dati per giudicare saranno oggetto di più approfondite valutazioni, anche da parte nostra, ma il dato inequivocabile che questo voto ripropone è ancora una volta come fare l'opposizione a questo disastroso governo, che penalizza chi lavora, anzi a costoro non pensa proprio come testimoniano le vicende dei precari e non solo, basta ricordare la denincia del Governatore della Banca d'Italia, Mari Draghi.
Non basta che qualcuno tiri sopsiri di sollievo solo perchè temeva peggio. Non è un metodo scientifico, nè serio di valutazione. L'Italia ha bisogno di una politica unitaria delle opposizioni ed insieme di un solido partito di sinistra che non tentenni, primo, nella scelta che questa destra berlusconina vada battuta e sconfitta e che questo disegno non ha alternative se si vuole salvare l'Italia. Secondo, questo partito deve liberarsi di ogni isteria identitaria perchè deve sempre ricordarsi, se vuole difendere i lavoratori, che questi mai vinceranno finchè sono divisi. Chi vuole entrare nel PD consumi la sua scelta e chi, invece la pensa diversamente, si impegni con tutte le sue forze perchè cessi subito questa suicida frammentazione a sinistra. La Linke tedesca insegna. {jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Martedì 09 Giugno 2009 12:49)







