Sbagliate le previsioni, ma non siamo a rischio
| Vita Politica - Economia |
di Giulio Garau da il Piccolo, 08 mag 2010 -Visco: il governo ha sbagliato le previsioni. Serve la manovra, ma non siamo a rischio.
Una manovra finanziaria per l'Italia da 25 miliardi in due anni? Nessuna sorpresa: «Un mese fa dicevamo che servivano dei correttivi – spiega Vincenzo Visco, ex ministro dell'Economia e Finanze e fondatore assieme a Pierluigi Bersani del Centro studi Nens (Nuova economia, nuova società) – gli obiettivi fissati dal governo per il patto di stabilità erano sbagliati». Secondo Nens il Pil crescerà dello 0,7% nel 2010 e il saldo primario peggiorerà dello 0,8% contro lo 0,1% previsto dal governo. Scusi Visco, ma c'è qualcosa che non va. Fino a poco tempo fa Berlusconi e Tremonti dicevano che non servivano manovre aggiuntive, ora il contrario. Non è sorpreso? Cosa vuole che le dica... Continuo a sorprendermi della sorpresa. Le analisi che avevamo fatto, quello dicevano. E cioè? Un mese fa abbiamo fatto una fotografia della situazione del Paese con Nens e dicevamo che servivano correttivi negli obiettivi fissati dal governo per rispettare il patto di stabilità. C'erano errori rilevanti di previsione. Dicevano che con il Dpef sarebbero stati corretti ma non è così. Ci può spiegare dove stavano gli errori? Nella previsione sul tasso di crescita, sul gettito fiscale, sull'andamento della spesa pubblica. Delle variabili rilevanti e prima o dopo i problemi vengono fuori. E tenga conto che non ho ancora studiato i nuovi dati, può anche essere che la manovra non sia affatto sufficiente. Ma se ben ricordo lei con Nens parlava di una manovra da 16 miliardi. Sì, noi indicavamo la cifra di 16 miliardi per il 2010-2011, Tremonti parla di 25 miliardi ma c'è dentro pure il 2012. Comunque poi faremo le nostre verifiche e ci ragioneremo su. Non sarà la solita sinistra che fa opposizione alla maggioranza di governo di centrodestra? Guardi, noi non facciamo i bastian contrari, e non è nemmeno una posizione politica. Si tratta di numeri, previsioni e ragionamenti. Destra e sinistra qui non c'entrano nulla. Ogni giorno le cifre peggiorano, non è per caso che la situazione sia più critica di quanto ci raccontano? No, nei conti pubblici i numeri sono quelli. Poteva essere meglio per l'Italia se non vi fosse il via libera all'evasione fiscale e alla spesa pubblica di beni e servizi. Quindi non crede che l'Italia sia davvero a rischio default come la Grecia? No, anche se i nostri problemi sono di medio periodo. Siamo rimasti protetti dalla valanga scatenata dalla crisi finanziaria ed economica mondiale per un semplice motivo. Le nostre banche non sono fallite e ciò ha fatto sì che il disavanzo fosse attorno al 5% mentre gli altri stati navigavano con cifre del 7-8%. Nonostante questo però il nostro debito pubblico è cresciuto di 10 punti e le prospettive non sono brillantissime. Secondo lei cosa bisognerebbe fare? Bisogna ragionare su due aspetti. La prima cosa la deve fare l'Europa. Si è mossa in ritardo di fronte alla crisi della Grecia e ha fatto precipitare la situazione. Se fossimo intervenuti prima i costi sarebbero stati minori. Come si può gestire un'area con una moneta unica come l'euro senza una politica unitaria? Il secondo aspetto? Riguarda l'Italia. Dovremo vedere se ci sono margini sulle riforme da varare. L'errore del governo è stato quello di aver sprecato l'occasione della crisi per intervenire. Si poteva fare uno sforzo collettivo tutti assieme, governo, sindacati, imprese e anche l'opposizione, per affrontare i mali del paese. Quali in particolare? Il fatto che l'Italia ha una bassa produttività, una bassa crescita e un alto debito pubblico. Si sarebbe potuto ragionare assieme sulle cose da fare. Ora è abbastanza difficile vista la situazione economica e politica. Si riferisce in particolare al colpo di coda della crisi? Cosa ne pensa? In realtà tutti lo temevano a cominciare dagli osservatori, che poteva succedere che la crisi finanziaria del settore privato si traducesse in disavanzo pubblico. I mercati, che sono fatti essenzialmente dalle grandi banche internazionali, a questo punto, dopo aver speculato sul settore privato hanno iniziato ad attaccare il pubblico. Come si può arginare questo morbo che poi ha fatto scoppiare la crisi mondiale? Bisogna pensare a come riorganizzare la finanza internazionale e come si può limitare il potere delle banche mondiali. Il presidente degli Usa Barak Obama si sta scornando con gli istituti di credito americani. C'è materia per lavorare e collaborare sia a livello europeo che internazionale. Pensa che ci siano chance per raggiungere l'obiettivo? Bisogna convincere l'opinione pubblica che non ci si può chiudere in se stessi, ogni intervento dovrà avere logiche di giustizia sociale e trasparenza, altrimenti la gente andrà in piazza a protestare come sta accadendo in Grecia. E necessario intervenire sulla corruzione che sta dilagando, l'evasione fiscale, la disonestà della classe dirigente. Sono elementi importantissimi, ma per intervenire serve gente credibile. Penso che la situazione non sia semplicissima, ma può essere gestita se ci sono le condizioni a livello europeo.{jcomments on}
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Ultimo aggiornamento (Lunedì 10 Maggio 2010 16:54)
Sullo stesso argomento
Con Vendola e Sel, 10mila in piazza a Roma 02 Ottobre 2011, 09.36 ignaziomazzoli Partiti e Associazioni politiche
Grecia: il "default" arriverà dopo aver spolpato lavoratori e popolo di tutte le conquiste del 1900? 22 Luglio 2011, 00.00 Autore esterno Dibattito
Un obiettivo da perseguire: l'autogoverno dei processi economici 21 Luglio 2011, 00.00 Autore esterno Dibattito
Non basta guardare la tv per difendere la Costituzione, la Democrazia e l'Unità d'Italia 09 Marzo 2011, 00.00 ignaziomazzoli Alteri
Crisi. Appello di Napolitano e colpo di grazia della manovra 02 Giugno 2010, 09.55 Autore esterno Dibattito
Un modo per superare la crisi? Battere l’evasione fiscale 12 Maggio 2010, 19.09 Autore esterno Economia
Un modo per superare la crisi? Battere l’evasione fiscale 12 Maggio 2010, 19.09 Autore esterno cat_da leggere







