Affitti alle stelle: la casa costa, se non è tua
| Vita Politica - Economia |
di rassegna.it 22 set 2010 - Spese quasi raddoppiate dal 2001. Lo studio di Federconsumatori sulle variazioni dei costi per locazione e mantenimento della casa. In 9 anni canoni aumentati dell'83%, ma pesano anche condominio e manutenzione ordinaria. Tempi duri per chi vive in affitto. Secondo un rapporto diffuso oggi (22 settembre) dalla Federconsumatori, negli ultimi nove anni le spese per chi vive in locazione sono balzate alle stelle, aumentando addirittura del 77 per cento.
L'Osservatorio nazionale dell'associazione dei consumatori ha elaborato ed aggiornato lo studio sulle variazioni dei costi per l'affitto e per il mantenimento della casa dal 2001al 2010, prendendo in considerazione un appartamento di 90 mq in una zona semicentrale di una grande area metropolitana. E i risultati sono eclatanti.
Ad esempio, l'affitto di un appartamento di quella metratura in una zona intermedia di una grande città è aumentato dal 2001 a oggi dell'83 per cento circa. I costi relativi a condominio, telefono, nettezza urbana, ecc..., sono invece cresciuti del 61 per cento. La somma delle due voci porta così ad un incremento del 77 per cento. Per chi possiede un appartamento dello stesso tipo, al contrario, la spesa complessiva è aumentata nell'analogo periodo solamente del 24 per cento.
Oltre all'affitto, le voci che crescono maggiormente sono quelle relative alla manutenzione ordinaria, che è aumentata addirittura del 284 per cento, e della nettezza urbana, che è cresciuta del 107 per cento. Ma a pesare ci sono anche i rincari del condominio (81 per cento), riscaldamento (63 per cento), dell'acqua (69 per cento) e della luce (57 per cento).
"Quella relativa alla casa è una voce che incide pesantemente sul bilancio familiare, ancor di più in un periodo delicato come quello le famiglie stanno attraversando (in particolar modo quelle a reddito fisso) a causa della crisi economica, che continua a determinare pesanti effetti sull'andamento di cassa integrazione e disoccupazione", spiega Federconsumatori-Adusbef in una nota.
Facendo un confronto con il 2009, per quanto riguarda le case in affitto, si scopre che "il costo complessivo subisce un lieve aumento, pari al 3%, dovuto soprattutto agli aumenti di riscaldamento, gas, rifiuti, acqua e manutenzione ordinaria. Per quanto riguarda le case di proprietà, oltre a tali voci aumentano lievemente anche i costi di manutenzione straordinaria, mentre rimangono sostanzialmente invariate le rate dei mutui". Secondo l'analisi relativa ai costi per l'acquisto di un appartamento di 90 metri quadrati, "si è infatti passati da 15 anni di stipendio necessari nel 2001 ai 18 anni nel 2010".
"Quello che emerge chiaramente da questo studio - dichiarano ancora i consumatori – è che la casa continua a rappresentare uno dei problemi più gravi del Paese, sia per quanto riguarda le abitazioni in affitto che per quelle di proprietà. A registrare i maggiori disagi, inoltre, sono soprattutto i giovani che vogliono emanciparsi o che vogliono mettere su famiglia". Per questo le due associazioni tornano "a rivendicare urgenti provvedimenti rivolti a ridurre il costo dell'abitazione, soprattutto per i ceti più deboli, dotando il Paese di un serio piano per l'edilizia residenziale".{jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Giovedì 23 Settembre 2010 17:31)






