Comune di Roma. Addizionali, imposte, balzelli. Il cittadino tartassato
| Vita Politica - Economia |
di Adriana Spera, da Dazebao.org 27 mag 2010 - La misteriosa manovra governativa (ancora non vi sono certezze né sul momento di approvazione, né sul testo realmente approvato) avrà certamente ricadute sui ceti più deboli, sui soliti pagatori, i lavoratori dipendenti, e, come se non bastasse vi saranno lavoratori dipendenti ancor più tartassati come i romani.
All'arrivo di Alemanno si disse che la città aveva un deficit di 8,9 miliardi, un disavanzo mai certificato in modo ufficiale. Oggi, ma siamo sempre ai si dice, pare che la città navighi verso un profondo rosso di ben 12 miliardi. Se così fosse, in soli 25 mesi lo sbilancio sarebbe cresciuto del 30%. In questo tempo, nonostante le promesse ed i provvedimenti di legge, il governo poco o nulla ha fatto per aiutare Roma, né ci si poteva aspettare nulla di diverso visto che la sua sopravvivenza dipende sempre più dall'alleanza con la Lega e sappiamo bene quale è l'opinione di quest'ultima sulla capitale.
Con le leggi 133 e 189/08, prima, e con l'art. 24 della legge sul federalismo la 42/09 si stanziava una dote di 500 milioni annui per Roma, ma tutto è rimasto solo sulla carta. Insomma,si è ripetuto il copione della Regione Lazio: 3,5 miliardi mai arrivati che servivano non solo per ripianare il deficit prodotto durante la gestione Storace, ma soprattutto a rimborso dei contributi dovuti per una popolazione sottostimata dalle rilevazioni censuarie poi riviste.
Ora partono la "addizionali" comunali
Con la manovra si scende ad una "dotazione annua di 300 milioni" a decorrere dal 2011 "per il concorso al sostegno degli oneri derivanti dall'attuazione del piano di rientro" approvato con DPCM nel lontano 5 dicembre 2008.
La restante quota di 200 milioni annui occorrenti a far fronte agli oneri derivanti dall'attuazione del predetto piano verrà reperita mediante l'istituzione di un' addizionale comunale sui diritti di imbarco dei passeggeri sugli aeromobili in arrivo o in partenza dagli aeroporti della città di Roma fino ad un massimo di 1 euro per passeggero. Quindi chiunque si imbarca o atterra a Fiumicino e Ciampino, romani compresi che subiscono tutti i disagi correlati al movimento dei turisti da e per la propria città. Ma la voce che più grida vendetta e di cui nessun organo di informazione ha dato notizia è l' incremento dell'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche fino ad un limite massimo dello 0,4 per cento. Insomma, i romani, che già pagano un supplemento per i servizi che la città eroga a quanti transitano ogni giorno in città,dovranno far fronte ad un'altra gabella e quel che è peggio per i creditori del comune è confermato quanto era stabilito dalla l. 133, ossia, i crediti sono congelati e potranno essere riscossi senza interessi e rivalutazione solo se riconducibili ad impegni di spesa del commissario straordinario.
Inoltre, il Comune di Roma sarà l'unico che: potrà pagare i servizi resi da terzi ad un costo standard predeterminato, ciò significa servizi sottopagati e altro precariato all'interno degli stessi.
La manovra prevede anche iniziative positive quali: la centralizzazione degli acquisti di beni e servizi del comune e delle sue partecipate; la "razionalizzazione" delle partecipazioni societarie, ovvero, la riduzione delle società partecipate, concentrandone i compiti e funzioni, fatta eccezione per le società quotate in borsa; la riduzione dell numero dei componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società stesse. La riduzione dei costi a carico del Comune per il funzionamento dei propri organi istituzionali, compresi i rimborsi dei permessi retribuiti riconosciuti agli eletti nell'espletamento delle proprie funzioni, è un provvedimento che di fatto impedisce agli eletti di esercitare a pieno il proprio mandato.
Sono coperti solo nelle ore in cui svolgono l'attività all'interno delle assemblee o delle commissioni e non quando svolgono le proprie funzioni di controllo all'esterno dell'ente o quando incontrano i cittadini per il necessario confronto democratico che deve essere alla base di decisioni partecipate. Ancora una volta sugli eletti si fa demagogia senza prendere i provvedimenti davvero necessari, come quelli volti a contrastare, ad esempio, il fenomeno delle false assunzioni con retribuzioni iperboliche in società inesistenti che comporta un pagamento di rimborsi per retribuzioni e contributi pesantissimo per i bilanci degli enti locali.
L'introduzione di un contributo di soggiorno, di importo correlato al livello delle strutture ricettive, a carico dei turisti fino all'importo massimo di 10 euro per notte se da un lato è una sorta di rimborso per i costi che il comune sostiene per accogliere i turisti, dall'altro viene assunta nel momento più sbagliato quando l'industria turistica romana, strategica per l'economia cittadina, si sta appena riprendendo da una lunga crisi iniziata l'11 settembre 2001.
La "filosofia" del balzello
Ma la vera chicca è l'imposizione di un prelievo straordinario sulle valorizzazioni immobiliari, mediante l'applicazione del "contributo di costruzione sul valore aggiuntivo derivante da sopravvenute previsioni urbanistiche; a tali fini, il predetto valore aggiuntivo viene computato fino al limite massimo dell'80%" Cosa significano queste parole astruse?
Se sotto casa tua viene realizzata, anziché una fabbrica inquinante, una piazza o un museo e la tua casa si rivaluta tu devi pagare una tassa sulla valorizzazione realizzatasi seppure non per tua volontà.
Che la filosofia dominante della manovra su Roma sia quella del balzello lo si deduce dalla circostanza che alla "dote" dei 300 milioni si accede solo se si è provveduto ad incassare dai romani gli ulteriori 200 milioni e se si va oltre questi tanto meglio le somme riscosse in misura eccedente rimpingueranno il bilancio corrente!{jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Venerdì 28 Maggio 2010 18:08)







