Sceneggiata berlusconiana: le “riforme” per smantellare la Costituzione
| Vita Politica - Dibattito |
di Alessandro Cardulli da Dazebao.org 6 apr 2010 - Tutti insieme, appassionatamente. Non si fa altro che parlare di riforme, dialoghi, confronti se l'opposizione ci sta altrimenti andiamo da soli: è questo il passa parola ordinato da Berlusconi ai suoi cortigiani, quelli che stanno in Parlamento e la pletora di giornalisti, direttamente o indirettamente a libro paga del cavaliere di Arcore.
Il ragionamento, si fa per dire, dell'ennesima sceneggiata berlusconiana è semplice: abbiamo vinto le elezioni, il popolo ci ha dato pieno consenso, abbiamo via libera. Così si possono permettere di passare della violenza di una campagna elettorale nel corso della quale gli avversari della maggioranza sono stati trasformati in nemici da abbattere ad ogni costo, ad un buonismo di maniera. Cicchitto e Bondi fanno bella mostra di magnanimità. Dicono: discutiamo fra noi, troviamo le soluzioni per modificare radicalmente la Costituzione poi dialogo e confronto con l'opposizione, Pd e Udc, perché con Di Pietro non vogliono neppure bere insieme un bicchier d'acqua. In tanto buonismo a buon mercato interviene a gamba tesa la Lega.
Di che panni vestono Bossi e soci si è capito subito dopo il voto in cui hanno fatto man bassa di elettori che avevano espresso la loro preferenza per il Pdl. Cota e Zaia, i due eletti alla presidenza delle Regioni Piemonte e Veneto. La prima cosa che hanno fatto, non ancora insediati è stato rendere noto che nelle "loro" regioni la pillola che consente l'aborto farmaceutico non avrà cittadinanza. Si sono presi l'entusiastico applauso delle gerarchie ecclesiastiche e hanno rivendicato il ruolo di continuatori della politica della scomparsa democrazia cristiana. Insomma "loro" sono gli autentici difensori del mondo cattolico. In effetti se si risale alle crociate contro gli infedeli nel nome i leghisti hanno qualche ragione a rivendicare questo ruolo. Ma sono passati tanti secoli ed ora Bossi e soci hanno ambizioni ben più grandi, il passaggio dalle gerarchie ecclesiastiche è solo una tappa di un percorso ben più ambizioso. Proprio mentre Bossi va a cena da Berlusconi, ripristinando gli incontri di Arcore, Maroni annuncia che per quanto riguarda le riforme istituzionali la "regia"spetta alla Lega, lo stesso Bossi e Calderoni. Vengono i brividi al solo pensiero che a costoro venga demandate le modifiche da apportare alla Costituzione, trasformando la nostra Repubblica da parlamentare a presidenziale. In questa ottica ad Alfano spetta la regia per la giustoizia ed a Tremonti quella per l'economia. E il Parlamento?_ ha solo il compito di approvare. Si svela così ciò; che dovrebbe essere chiaro. Berlusconi non ha vinto le elezioni.
In un anno il suo partito ha perso per strada più di duemilioni di voti. Il capo del; governo , proprio per questa sconfitta ha bisogno di accelerare i tempi. I tribunali lo attendono e lui deve evitarli in qualsiasi modo. Il suo "regno" si avvia verso una lenta ma inesorabile decadenza: perciò ha bisogno di presidenzialismo e si mette nelle mani di Bossi. La Lega, come dice il ministro Maroni, deve realizzare in tempi brevi quel federal9ismo da anni promesso. Un federalismo che smantella lo stato unitario sull'onda del ciascuno faccia da se . Se poi si pensa che Alfano sta progettando di tirare a sorte, come in una tombola, i nomi dei giudici che dovranno far parte del Consiglio superiore della magistratura; che Tremonti pensa ad una riforma fiscale possibile solo fra tre anni, che non prevede alcun intervento per i redditi più bassi, quelli dei lavoratori dipendenti e dei pensionati; che non si pensa a misure necessarie per difendere l'occupazione, il quadro è c completo. L'opposizione si faccia sentire.. Non è stata capace di intercettare la protesta dei cittadini, non ha morso nella gran massa degli indecisi, non è apparsa credibile, ha pagato un prezzo alto all'astensionismo, ha perduto per questo regioni importanti, come il Lazio e il Piemonte. L'opposizione batta un colpo, insomma.Se non ora quando?{jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Mercoledì 07 Aprile 2010 11:11)






