Il 2011 dimostri che non sono tutti uguali
| Vita Politica - Dibattito |
di ignaziomazzoli 31 dic 2010 - L'editoriale di Galli della Loggia per Il Corriere della Sera del 30 dicembre 2010 si apre con questa affermazione che tutti possiamo condividere: «Non vanno bene le cose per l'Italia. Prima che ce lo dicano le statistiche - comunicandoci per esempio un dato lugubre: che nel 2010 il reddito pro capite degli italiani sarà in termini reali inferiore a quello del 2000 - ce lo dice una sensazione che ormai sta dentro ciascuno di noi e ogni giorno si rafforza. Basta che ci guardiamo intorno per scorgere un panorama sconfortante.» leggi tutto
Ti aspetteresti di trovare subito dopo la ricerca di una qualche reale causa di questa tragedia. Macchè. Perché così se la cava: «Chi dovrebbe parlare resta in silenzio. Resta in silenzio il discorso pubblico della società italiana su se stessa, consegnato ad una miseria che diviene ogni giorno meno sopportabile. Ma soprattutto resta in silenzio la politica, divisa tra lo sciropposo ottimismo di Berlusconi, il suo patetico «ghe pensi mi» da un lato, e la vacuità dei suoi oppositori dall'altro. Bersani, La Russa, Bossi, Fini, Bondi, Vendola, Verdini, Di Pietro, Casini, (come tutti oppositori? ma che politologo è quest'Ernesto?) e chi più ne ha più ne metta, credono di parlare al Paese con le loro dichiarazioni, le loro interviste, i loro attacchi a questo o a quello, i loro progetti di alleanze, di controalleanze e di governi: non sanno che in realtà se ne stanno guadagnando solo un disprezzo crescente, ne stanno solo accrescendo la distanza dal loro traballante palcoscenico. Sempre più, infatti, la loro produzione quotidiana di parole suona eguale a se stessa: ripetitiva, irreale, ridicola. Mai una volta che uno di essi proponga al Paese una soluzione concreta per qualche problema concreto: chessò, come eliminare la spazzatura a Napoli, come attrarre investimenti esteri in Italia, come finire la Salerno-Reggio Calabria prima del 3000, come iniziare a risanare il debito pubblico. Mai: anche se a loro scusante va detto che nel solcare quotidianamente l'oceano del nulla sono aiutati da un sistema dell'informazione anch'esso perlopiù perduto dietro la chiacchiera, il "retroscena", il titolo orribilmente confidenziale su «Tonino» o «Gianfri», il mortifero articolo di "costume".» (Analoga informazione è contenuta in questo articolo)
Il titolo dell'articolo è "Un disperato qualunquismo". E' vero, ma in primo luogo è di Galli della Loggia il qualunquismo, Esso altro non è che uno dei volti più visibili del berlusconismo. Sono tutti uguali quindi restiamo come stiamo che è la condizione che più fa piacere a tutti i padroni del vapore e o dei vapori esistenti nel nostro paese per continuare a fare quele che gli pare.
Purtroppo la disperazione può far commetter degli errori. La disperazione suggerisce domande come: «Ma su chi possiamo contare? Un operaio de l'Etoniano, un sito collega del nostro invisibili.eu si pone sconsolato tante domande che vogliono una risposta. Legge, Fassino: "Da operaio Fiat voterei sì al referendum". Ma come, il più grande partito di "sinistra" appoggia Marchionne ed il modello americano (ma con i limiti "italiani")?
Su chi potranno contare i nuovi 'paria' della Repubblica Italiana?
Che cosa si dice questo nostro amico operaio? Questo non è un anno finito bene. C'è stato un autunno promettente, questo sì. Ho assistito ad una mobilitazione nazionale come da parecchi anni non se ne vedevano, con focolai di resistenza che continuano tutt'ora (es: pastori sardi a Roma). L'attuale Governo, ma soprattutto il premier (che orami è risaputo, io detesto con tutte le mie forze), sembrava stessero per cadere, per i motivi che tutti sappiamo. Ma cosa ha portato tutto questo? Alle solite sconfitte. Al limite a qualche pareggio in alcune realtà locali; perchè per me, ottenere pochi mesi di ammortizzatori sociali senza prospettive è un pareggio, non una vittoria. Alla fin fine: Gli studenti si mobilitano, vengono accolti sul Colle, ma la legge Gelmini passa comunque, I precari si mobilitano, ma non ottengono niente, se non diventare un argomento scontato, La Fiom si mobilità, ma Marchionne fa firmare comunque quello che vuole.
Il nucleare non piace a nessuno, ma zitto zitto avanza in sordina, Berlusconi sta sempre là a sparare c....te e a pensare alla riforma della giustizia. La lista sarebbe ancora lunga da completare, ma mi fermo qui....
Berlusconi a dire il vero lo ritengo un problema se non superato, poco ci manca, ma solo per una questione biologica. Oramai ha 74 anni, ed in galera non ci finirà mai. Comunque, qualsiasi cosa succeda, è arrivato al tramonto della sua vita facendo sempre, ed ottenendo sempre quello che lui voleva. Si può anche riuscire a processare e condannare un ultra-ottantenne però alla fine risulterebbe che, in Italia, il suo modo di fare e di essere è vincente. Dura e triste realtà. Dalle recenti Ansa ho appreso che è stato appena firmato un accordo separato alla Fiat.
Fassino sosteneva che l'accordo si doveva firmare, e con lui tutto il PD, a parte Vendola che però ha ricevuto critiche da tutto il partito. (ma non sono nello stesso partito. Magari, ma questo è un altro discorso. Da fare.)
D'altro canto, la stessa confindustria è stata critica nei confronti di Marchionne; quindi, in questo momento, abbiamo la Confindustria più vicina ai diritti dei lavoratori di quanto lo sia il PD; un partito di sinistra, erede del PCI, un partito che storicamente dovrebbe puntare alla giustizia sociale, alla politica del dare e del migliorare (i diritti, non il pil): a questo siamo ridotti. A me sembra di assistere in diretta alla formazione di una nuova classe sociale in Italia; dei nuovi paria, formati da eterni precari, disoccupati, cassa-integrati a tempo indeterminato, studenti in una scuola fuori dalla realtà, eterni extra-comunitari con figli e nipoti italiani. Una classe senza futuro, costantemente assillata dal problema del mutuo o la spesa da pagare, una classe di eterni principianti, sempre neo-assunti anche ad un anno dalla pensione ( che forse arriverà minima a 70 anni).
Una classe di nevrotici, abituata ad essere controllata durante le necessità fisiologiche; costretta a somatizzare tutto, se no non verrà mai richiamata, perchè le voci girano.... Questa classe sta diventando sempre più numerosa. Come ho già detto all'inizio, ci sono state parecchie mobilitazioni quest'anno, eppure...
Eppure non riescono a cambiare le cose, ad avere impatto, ad ottenere potere. Come ci fosse una sorta di barriera, forse invisibile, che sembra separare quelli che oramai sono due mondi e/o dimensioni (nel senso fantasy del termine) separati a tutti gli effetti. Uno dei due mondi riesce ad influenzare le vite dell'altro, ma non viceversa.
Questa barriera non c'è sempre stata. Non così forte almeno. Le mobilitazioni di massa negli anni 60', 70' potevano influenzare i parlamenti ed i governi. Questo forse perchè c'erano dei ponti di comunicazione, c'era una ampia fetta di parlamento pronta a recepire i messaggi e le esigenze di chi stava 'fuori'. Avevano qualcuno su cui poter contare, o appoggiarsi. Ma adesso noi, nuovi paria su chi possiamo contare? Ce l'avremo mai un po' di potere?»
Caro "paria" prima di tutto non fare anche tu l'errore terribile di Ernesto Galli della Loggia. Terribile per te e non per lui, che fa l'errore perchè ha il dovere di farlo dicendo che tutti sono uguali e che nulla si può cambiare.
Tu, noi, le giovani e i giovani di questo Paese non possiamo fare questo errore. Per non morire abbiamo il dovere di saper scegliere che cosa fare subito e cosa fare dopo. La prima cosa da fare subito è continuare a battersi perché Berlusconi non sia più alla guida di questo paese. Prova, proviamo a pensarci; sembra niente non avere più come capo del governo un pallonaro, bugiardo, contro la legge, i giudici, la Costituzione, screditato nel mondo (la prima ragione per cui non hanno estradato l'assassino Battisti dal Brasile) e quel che peggio uno che in politica si fa solo i propri affari e quelli dei ricconi di questo paese. Ti sembra niente? Prova a immaginarlo un paese dove si rispetta la legge, si alzano un i salari rispettando i diritti sindacali senza cercare di sapaccare i sindacati. E' roba da poco? Cari noi quando si sta per arrivare al peggio bisogna sapere scegliere il male minore. E poi, ma è davvero così che tutti dicono le stesse cose? E' vero che non ci sono proposte concrete? Ci sono cari noi! Ci sono! Bisognerà richiamarle una ad una e farle conoscere. Oggi, però il primo dovere è mandare a Casa Berlusconi. Non capire questo è tradire noi stessi e l'Italia.
Auguro a tutti un buon 2011 di grande impegno sociale e politico.{jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Venerdì 31 Dicembre 2010 11:14)






