Scandali e crisi greca, mare agitato per il governo
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fonte delle informazioni aprileonlin.info, 6 mag 2010 - C'è un clima di incertezza e di tensione attorno all'esecutivo di Silvio Berlusconi. La Lega dopo le dimissioni di Scajola è preoccupata per il federalismo e punta all'Agricoltura, i parlamentari del Pdl temono il "galleggiamento"
Acque sempre mosse nel Pdl dopo le dimissioni di Claudio Scajola. Gli ultimi avvenimenti nazionali e internazionali alimentano un clima di incertezza. In tanti si interrogano sul futuro politico, mentre si sprecano le indiscrezioni su rimpasti di governo e ritocchi alla squadra di palazzo Chigi. Nel frattempo, riferisce un interista come il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il premier ha brindato con lui alla vittoria in coppa Italia dei nerazzuri.
In Transatlantico, a Montecitorio, non si parla d'altro. "Ormai si naviga a vista", "Stiamo andando incontro a un periodo di galleggiamento", dicono soprattutto gli azzurri. Anche dalle parti della Lega c'è tensione. "Questo clima di incertezza', spiegano fonti del Carroccio, "ci preoccupa per la realizzazione del federalismo fiscale". Non a caso, il Cavaliere e Giulio Tremonti cercano di dispensare ottimismo, lanciando segnali rassicuranti. "Non c'è nessuna congiura o complotto, il governo va avanti, ci sono solo alcuni magistrati politicizzati, non è cambiato nulla", dice il premier. E sull'interim assicura: "Sarà questione di giorni".
Poco dopo il ministro dell'Economia parlotta con alcuni deputati del Pdl (tra questi, anche dei fedelissimi del presidente della Camera come Adolfo Urso) usando un linguaggio alpinistico per fotografare la situazione: Adesso siamo alla parete, come tutti gli altri Paesi in Europa, ma stiamo meglio degli altri, abbiamo i conti a posto. Molti deputati gettano acqua sul fuoco, senza nascondere i timori di un "effetto domino" dovuto al caso Scajola (d'ora in poi ogni ministro potrà dimettersi anche senza essere indagato).
Anche Umberto Bossi fa sentire la sua voce. Prima si rimette al Cavaliere: "L'interim allo Sviluppo economico può durare quanto vuole Berlusconi, sarà lui a decidere". Poi lancia l'affondo spiegando che al suo partito fa gola il ministero delle Politiche agricole guidato da Giancarlo Galan: "Galan al posto di Scajola e un leghista all'Agricoltura? Perché no, ci penseremo". Una frase che complica il 'dopo-Scajola', rendendo più difficile l'opera di mediazione del premier, che ha promesso ieri al Quirinale di trovare il candidato giusto per il dicastero di via Veneto in tempi brevi. Galan smentisce le voci: " Sono all'Agricoltura e ci sto benissimo".
L'uscita di Bossi, riferisce chi conosce bene il Senatur, va intesa come una delle sue solite provocazioni. E' un modo, dunque, per sparigliare le carte e alzare il tiro e non preoccupa più di tanto i berluscones. Assicura Aldo Brancher, sottosegretario alla Semplificazione normativa: "Rimpasto di governo? Sento solo chiacchiere. Sono passate poco più di 24 ore dalle dimissioni di Scajola, bisogna ragionare sui possibili candidati".
Attacca il Partito democratico con il responsabile economico Stefano Fassina: "L'annuncio del presidente Berlusconi di un interim allo Sviluppo economico che sara' 'questione di giorni', sono la conferma piu' evidente dell'imbarazzo che anche un uomo politico spregiudicato come il presidente del Consiglio deve aver provato nell'assumere su di sé le deleghe di un ministero che interessano, nella loro quasi totalità, le aziende di cui è proprietaria la sua famiglia". Fassina aggiunge: "Il timore è però che anche un solo mese di 'reggenza' Berlusconi, per un ministero che ha il compito di gestire 200 tavoli di crisi, possa far danni o quantomeno diluire nel tempo le riposte a cui hanno diritto le aziende, i lavoratori e le loro famiglie. Il lavoro del ministro dello Sviluppo economico non può essere part time".
Giancarlo Giorgetti, presidente della commissione Bilancio di Montecitorio e tra gli uomini più vicini a Bossi, è categorico: "Ma quale rimpasto. Per quale motivo ci dovrebbe essere?". E ancora, smentisce le indisrezioni delle ultime ore su una sua possibile candidatura alla guida dello Sviluppo economico: "Io alle Attivita' produttive? E' una voce totalmente inventata". Anche tra gli azzurri non si nasconde il timore degli effetti di questo clima di confusione sulla tenuta della coalizione e sulla stabilità del governo. Dice il deputato Piero Testoni: "C'è il rischio che la grande confusione che si sta alimentando attorno al partito di maggioranza relativa porti, indipendentemente dalle indiscutibili capacità di chi deve guidare la barca, a un periodo di galleggiamento".
"Questo clima di confusione, in particolare -avverte Testoni- fa venire paura alla Lega, che vede a rischio il suo cavallo di battaglia, la riforma del federalismo fiscale". Amedeo Laboccetta, deputato campano ex di An, non esclude scenari politici imprevedibili ma confida in Berlusconi: "Rimpasto? Tutto è possibile, ma tutti dobbiamo allinearci alle posizioni che deciderà il capo dell'esecutivo. La linea politica viene espressa innanzitutto dal premier e deve essere condivisa da tutti dopo un ampio e approfondito confronto. Abbiamo superato una fase importante, quella della criticità e dell'emergenza economica, ora l'opera va compiuta: dobbiamo passare alla fase B, cominciando ad attuare la politica delle riforme".
Secondo Fabio Granata, finiano doc, "non c'è il rischio di un rimpasto di governo. C'è soltanto una leale e schietta discussione politica nel governo. Il merito di Fini è di aver riportato il dibattito all'interno del Pdl su temi determinanti per il futuro dell'Italia come la cittadinanza, il federalismo, l'unità nazionale, la legalità e la giustizia. Fino ad ora non c'è mai stato un dibattito così aperto e vivace".
"Questo improvviso fiorire di iniziative e proposte ha rianimato il dibattito politico. Ora tutti, necessariamente -sottolinea Granata- sono chiamati a confrontarsi e da questo dibattito il presidente Berlusconi può trovare spunti per rafforzare il governo e il partito". Granata ci tiene a precisare: "Non ci sono falchi e colombe, ci sono solo diversità umane e diversi gradi di lealtà e consapevolezza nell'assumere posizioni".{jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Venerdì 07 Maggio 2010 12:41)







