Antonello Iannarilli: nessun membro del suo esecutivo sarà sostituito
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di Denise Compagnone da Il Messaggero 12 apr 2010 - "Credo proprio che qualcuno abbia capito male. È vero che c'è una giunta da comporre, ma è quella della Regione, non quella della provincia".
Antonello Iannarilli è deciso e fermo sulle sue posizioni: lui non toccherà niente tra i nomi del suo esecutivo. Ma tutto intorno, nella sua stessa maggioranza e nel suo stesso partito, le voci insistono: le elezioni regionali hanno modificato gli equilibri provinciali all'interno del Pdl: serve il rimpasto. E non solo in provincia. Le scosse di assestamento arrivano anche a Cassino dove Mario Abbruzzese, forte della sua straripante affermazione anche nella propria città natale, tuona la carica chiedendo di rivedere deleghe e incarichi. In questo caso Scittarelli ha già affermato che valuterà tutte le richieste che gli arriveranno per poi eventualmente procedere. Lo stesso non sembra invece voler fare Iannarilli, seppure la sua posizione a molti appare indebolita. La vittoria di Abbruzzese e Fiorito, infatti, ha radicato ancor di più la posizione dei due gruppi consiliari che fanno loro riferimento nel Pdl provinciale (rispettivamente sette e nove consiglieri) a fronte della mancata elezione di Adriano Roma, fortemente supportato da Iannarilli. E in tutto ciò si inserisce anche la crisi interna al Pdl che era scoppiata a febbraio e che poi era stata "congelata" in attesa delle elezioni. Iannarilli comunque non ci sta: "La compagine che vinse l'anno scorso ci portò una vittoria storica. Io rispetto le posizioni di chi mi è stato accanto in campagna elettorale. A un anno non ci sono i motivi per riguardare la giunta; se dovrà essere rimpasto, sarà a due anni e mezzo. Chi vuole fare l'assessore, si proponga pure. Poi però potrebbe finire in maniera poco simpatica, per esempio potrei ritirargli la delega dieci minuti dopo avergliela assegnata. Uomo avvisato mezzo salvato". Gli uomini in questione hanno nomi e facce. Il primo è proprio il consigliere regionale Fiorito, il primo dei votati in provincia, che qualche giorno fa aveva affermato che dopo l'insediamento alla Pisana avrebbe chiesto il rimpasto di giunta. "Ho sentito Fiorito ieri - ha detto Iannarilli – e mi ha assicurato che non ha detto questo". L'altro è il consigliere provinciale Eligio Ruggeri, uno dei sostenitori di Abbruzzese: "E' necessario, per l'interesse e il bene di tutti i cittadini della provincia – ha detto - ridisegnare l'esecutivo provinciale, apportando uno strategico e indispensabile cambiamento. La riflessione politica va fatta subito per garantire un governo all'altezza dei propri ruoli, con una giunta che sappia dare i giusti indirizzi di politica economica ai vari dirigenti". L'implicito riferimento è in particolare agli assessori Picano e Paliotta, particolarmente deboli poiché rimasti senza più consiglieri di riferimento. "Loro sono espressione di una lista che ha concorso alla vittoria – ha risposto anche a questo Iannarilli -, se poi qualcuno ha fatto scelte diverse affari loro. Qui la gente ha bisogno di risposte. Se vogliono divertirsi con questo gioco giocheranno senza il presidente. Io pretenderò invece che i consiglieri e gli assessori, visto che adesso abbiamo una regione amica, vadano due volte a settimana a Roma per impegnarsi per la provincia".{jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Mercoledì 21 Aprile 2010 12:32)







