Appropriazione indebita
| Vita Politica - Cronache e Commenti |
Berlusconi, Alfano, Maroni, con le bocche allargate per il sorriso si sono esibiti in monologhi benevolmente ripresi da telecamere e giornalisti sul governo che " ha fatto di più contro la mafia - hanno detto in coro - negli ultimi venti anni".
Ma c'è qualcosa di più grave collegato alla importante operazione che ha portato ai due arresti eccellenti. Berlusconi, il ministro della giustizia, con la g minuscola, quello dell'Interno, per non parlare dei vari Gasparri, Capezzone si sono "appropriati" dell'operato altrui, hanno fatto passare come meriti del governo gli arresti che hanno colpito la mafia, la criminalità organizzata. Si tratta di una gigantesca truffa ai danni dell'opinione pubblica di cui sono responsabili sia il capo del governo che i suoi cortigiani, sia quei giornalisti, i quali, salvo eccezioni, si sono ben guardati dal ricordare chi sono i protagonisti di indagini e di catture. Davvero un giornalismo straccione, fatto da squallidi servitori che non ha avuto il coraggio di dire che sono proprio quei magistrati che Berlusconi mette sotto accusa ogni giorno come " comunisti", che tramano per farlo fuori a dar battaglia contro la mafia a indirizzare le operazioni di polizia. Si utilizzano, guarda caso, quelle intercettazioni telefoniche che il governbo vuole abolire, si ascoltano "informatori", " pentiti". se ne vagliano la credibilità, si scoprono i nascondigli dei boss. Sono in prima linea, guarda caso, i pubblici ministeri di Palermo e Milano, quelli che il capo del governo e i suoi giornali ogni giorno indicano come facenti parte di un complotto per far fuori il cavaliere e il suo governo. "Eversori", vengono definiti dai berluscones. Sono quelle Procure cui il governo di destra, il ministro Alfano negano le risorse perfino per stampare le pagine dei fascicoli. Alla polizia, a volte, non hanno neppure la possibilità di acquistare la benzina per mandare in giro le auto per le normali operazioni. C'è un paese che si ribella, che dice basta, che scende in piazza, cinquecento mila a Roma, forse moplti di più. Lo possono ignorare solo le televisioni e i giornali del padrone perché chi dirige e opera in questi potenti mezzi è un servo sciocco. Ma, come la storia dimostra, c'è sempre un momento della resa dei conti. Il No-B day che abbiamo vissuto sabato ci fa sperare che non sia troppo lontano, quando non si può più rimediare. {jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Giovedì 10 Dicembre 2009 10:41)







