"Una manifestazione bella perché giovane"
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La Rete funziona. Accidenti se funziona. I giovani ci sono, evviva, finalmente ci sono. Ieri erano tanti e tutti diversi e tanto uguali nella voglia di ribellarsi nel chiedere a tutti d'indignarsi. Parlavano con gli striscioni , parlavano con le loro canzoni di ogni stagione canora dell'Italia e del mondo.
Un incrocio di suoni mai stridenti fra di loro sempre gioiosi. Era tanto tempo che non si vedeva una cosa così. Un corteo durato 3 ore e 35 minuti incolonnato a suo piacimento, tutti attruppati uno vicino all'altro ocupando la sede stradale ed i marciapiedi. Sa avessero sfilato secondo le forme più ordinate di sempre sarebbe durato forse il doppio del tempo.
Questo gli aspetti piu' vistosi del 'No B Day', la prima manifestazione mai convocata in Italia via web, senza l'appoggio di apparati organizzativi di partiti o sindacati. Una manifestazione con un unico messaggio espresso insieme con rabbia e allegria: "Berlusconi vada a casa".
Proprio il manifesto lanciato su Facebook a ottobre per convocare la manifestazione mostra tutto l'approccio impolitico dell'iniziativa: "non ci interessano le conseguenze delle dimissioni di Berlusconi; l'importante e' che si dimetta subito".
I partiti di opposizione oggi si sono dovuti accodare. Gli organizzatori hanno parlato di oltre un milione di presenti. la Questura di 90 mila. Quel che e' certo e' che hanno riempito piazza San Giovanni. I manifestanti hanno applaudito tutti quelli che hanno sfilato nel corteo con loro, da Di Pietro a Rosy Bindi, da Paolo Ferrero a Oliviero Diliberto, da Nichi Vendola ad Angelo Bonelli dei Verdi. Le polemiche per la mancata presenza ufficiale del Pd, sollevate da Idv e dagli altri partiti di sinistra, si e' vista, forse, solo nel retropalco piu' che nella piazza, che aveva solo voglia di gridare assieme "Berlusconi dimettiti" come e' stato ritmato piu' volte. La 'pasionaria' Rosy Bindi, festeggiatissima dai manifestanti: "abbiamo perso tre settimane a litigare con Di Pietro – leggo una dichiarazione di Pippo Civati – e a dividerci tra noi sul nulla". Di Pietro, sempre attorniato dalle telecamere, ha attaccato il governo a testa bassa ("e' mafioso, fascista e piduista") ma non e' riuscito a monopolizzare l'iniziativa.
Perchè, caro Pd, avere paura di questa piazza? I partiti non hanno il monopolio della politica. Ormai non e' piu' cosi', e il primo compito dei partiti e' ascoltare la societa, starci in mezzo e la politica bisogna saperla fare così bene da poterla, poi, insegnare a tutti se si vuole essere dirigenti o se si preferisce leaders.
In molti hanno evitato di fare dichiarazioni, sottolineando piuttosto di voler ascoltare la piazza: da Dario Franceschini a Fausto Bertinotti. La prima sfida per il centrosinistra consiste ora nel proporre a questa piazza un'offerta politica adeguata. La seconda sfida e' costituita dalla massiccia presenza di giovani in quella che Ferrero ha definito "una manifestazione generazionale, convocata con mezzi generazionali". Sono passati solo otto anni dal 2001 e i Girotondi sono gia' archeologia.
Alcuni messaggi ascoltati. Imporatnti per noi e forse per tutti.
"Il vero vilipendio è che persone come Schifani e Berlusconi occupino le istituzioni. Schifani non vuole chiarire i rapporti avuti con la mafia nel suo studio professionale". Lo ha detto Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, in un intervento alla manifestazione del No B Day, interrotto più volte dall'ovazione della folla.
Mario Monicelli, manifestazione bella e giovane
"Questa è una manifestazione bella perché è giovane, non c'é cupezza, non c'é aria di sconfitta", ha detto Mario Monicelli, giaccone bianco, sciarpa viola e coppola, intervenendo sul palco. "Tenete duro, viva voi, viva la vostra forza, viva la classe operaia, viva il lavoro" ha aggiunto. Secondo il regista, "dobbiamo costruire una Repubblica in cui ci sia giustizia, uguaglianza, e diritto al lavoro, che sono cose diverse dalla libertà". E' verissiomo, senze le prime tre la libertà che resta è quella di suicidarsi.
Le "dirette" Il No B day è stato trasmesso in diretta dalla Tv danese, oltre che da Rainews 24, Sky Tg24, Red Tv e You Dem. "Possiamo essere soddisfatti – ha detto Gianfranco Mascia, uno degli organizzatori – del fatto che ci sarà la diretta di una rete televisiva pubblica nazionale: quella Danese. Infatti abbiamo saputo che il canale televisivo pubblico della Danimarca ha deciso di mandare in onda non solo P.zza San Giovanni, ma seguirà tutto il corteo. Una bella dimostrazione di democrazia nei confronti di chi – alla RAI – ha preferito non concedere la diretta TV".
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Ultimo aggiornamento (Martedì 08 Dicembre 2009 12:09)







