Che succede ora? Berlusconi torna imputato normale
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Con la bocciatura per illegittimità costituzionale, il premier perde la temporanea immunità e deve affrontare i due procedimenti (Mills e diritti Mediaset) ancora aperti contro di lui. Diventa quasi impossibile sanare il provvedimento perché ora occorrerebbe una legge costituzionale e circa un anno di tempo. La notizia fa il giro del mondo; 10 nuove domande al Cavaliere.
Con la bocciatura per incostituzionalità del Lodo Alfano, le quattro più alte cariche dello Stato perdono quella sorta di "immunità temporanea" stabilita dal provvedimento legato al nome del Guardasigilli e Silvio Berlusconi torna ad essere un normale imputato nei processi che lo riguardano e che ora possono ripartire. Segnatamente quelli denominati "Mills" per corruzione in atti giudiziari e "Mediaset sui diritti tv" (reati societari nella compravendita di diritti tv). Un terzo procedimento, quello cosiddetto Mediatrade è ancora in fase di indagini preliminari e il pm Fabio De Pasquale starebbe lavorando per redigere l'avviso di chiusura delle indagini che, di norma, prelude alla richeista di rinvio a giudizio.
Il no della Consulta per violazione dell'art. 138 (sulla revisione della Costituzione e sulle leggi costituzionali) era la pronuncia più temuta dai legali di Berlusconi: comporta infatti una bocciatura totale del 'lodo' (considerandolo una vera e propria immunità) e afferma che la materia andava trattata con legge costituzionale e non ordinaria.
La Consulta ha citato anche l'art. 3 (principio di uguaglianza) stabilendo, dunque, che la questione, al di là del suo trattamento "costituzionale" configura anche una violazione a una parte della Carta fondamentale che non può essere facilmente modificata.
Il premier torna dunque sotto processo. E il governo, per sanare l'incostituzionalità, dovrà ricorrere a un ddl costituzionale richiede una doppia lettura da parte di ciascuna Camera e una maggioranza qualificata se si vuole evitare il referendum confermativo. In sostanza: quasi un anno di lavoro facendo correre il Parlamento a rotta di collo. I giudici di Milano potrebbero essere più veloci nell'arrivare a sentenza.
(7 ottobre 2009)
La notizia fa il giro del mondo, I titoli delle principali testate:
Bbc, Regno Unito: «Bocciata l'immunità per Berlusconi».
The Times, Regno Unito: «La Corte Costituzionale ha tolto l'immunità a Silvio Berlusconi. I processi che saranno riaperti minacciano il suo governo».
The Guardian, Regno Unito: «La Corte Costituzionale ha stabilito che l'immunità di Silvio Berlusconi viola la Costituzione».
El País, Spagna: «La Consulta smonta la legge sull'immunità e apre le porte al processo nei confronti di Berlusconi».
El Mundo; Spagna: «Berlusconi smette di essere immune davanti alla giustizia».
Le Monde, Francia: «L'immunità di Berlusconi giudicata incostituzionale».
Libération, Francia: «Invalidata l'immunità penale di Berlusconi».
Cnn, Usa: «Corte Costituzionale boccia la legge sull'immunità di Berlusconi».
Wall Street Journal, Usa: «La Corte boccia l'immunità di Berlusconi».
Der Spiegel, Germania: «Giudici costituzionali cancellano l'immunità di Berlusconi».
Handelsblatt, Germania: «La legge sull'immunità di Berlusconi è bocciata».
Focus, Germania: «Berlusconi minacciato dai processi».
Die Zeit: «Tribunale toglie l'immunità a Berlusconi».
07 ottobre 2009
video: 10 nuove domande al Cavaliere (da repubblica.it)
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Ultimo aggiornamento (Giovedì 08 Ottobre 2009 10:02)







