Bagnasco, Crociata e Brunetta: cronaca di un fine settimana
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di Tommaso Vaccaro da Dazebao.org -
Bagnasco sottolinea come “I fenomeni di degrado politico cui assistiamo oggi” rivelano una “mancanza di progettualità” ed una “resa ad interessi di corto respiro”. Monsignor Mariano Crociata addirittura afferma: "Stiamo attraversando una crisi dai molteplici risvolti e nuovi assetti e inedite prospettive matureranno nei prossimi mesi e anni.
Crociata è intervenuto ad Assisi al convegno di Retinopera che riunisce le più importanti organizzazioni cattoliche italiane ha sottolineato , e i riferimenti all'attuale politica italiana sono stati chiari "l'importanza di ritrovare legamni e connessioni del vasto mondo cattolico che è stato provvidenziale nel recente passato" "in questo modo ha proseguito potremmo dare un contributo importante e atteso per il bene comune nel passaggio significativo e incerto di questi anni." Ed è a questo punto con altrettanti chiari riferimenti alla governabilità del paese ha parlato come abbiamo detto dell'uscita dell'Italia dalla crisi con nuovi assetti e inedite prospettive." Ha precisato poi Crociata: "Non spetta alla chiesa prospettare soluzioni tecniche per la politica degli stati, ma le compete un irrinunciabile dovere di annuncio, testimonianza e presenza." Ha concluso che servono "uomini retti che provengono dal vasto e complesso mondo cattolico il cui contributo è importante e atteso per il bene comune nel passaggio significativo e incerto di questi anni."
Dall’altra il ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta, che dal microfono del convegno pidiellino a Cortina d’Ampezzo si rivolge alla sinistra “elitaria e parassitaria” e, accusandola di preparare un colpo di Stato, le manda a dire: “Vada a morire ammazzata”. Se i toni assunti dal governo non appartenessero ad una strategia ben precisa di distrazione della massa elettorale, esplicita e dalle manifestazioni ormai quotidiane, si potrebbe dire che il porporato alla guida della Cei ha azzeccato il giorno esatto per far comprendere a pieno l’oggetto della sua lectio magistralis tenuta a Genova. Quasi una dimostrazione didattica.
Bagnasco: “Degrado della politica nasce da contrapposizione etica individuale e sociale”
Nel suo intervento, Bagnasco manda un messaggio chiaro alla politica italiana, per non dire al governo e al premier Berlusconi in persona: “Sbagliano quanti in questi anni, anche nel nostro Paese, si sono contrapposti tra difensori dell'etica individuale e propugnatori dell'etica sociale”. E, per far capire ancor meglio il concetto: “i recenti episodi di abbrutimento finanziario che hanno portato al collasso del sistema economico, colpendo le fasce più deboli dei risparmiatori, confermano che l'etica sociale si regge soltanto sulla base della qualità delle singole persone”.
Citando il Pontefice, Bagnasco aggiunge: “il Papa dice espressamente che lo sviluppo è impossibile senza uomini retti, senza operatori economici e uomini politici che vivano fortemente nelle coscienze l'appello del bene comune”.
Per il presidente della Cei, l'Enciclica Caritas in veritate di Benedetto XVI – tema attorno a cui ruotava la lectio – “aiuta a far emergere un più profondo senso dello sviluppo che sa porre in relazione i diritti individuali con un quadro di doveri più ampio, aiutando così ad intendere correttamente la libertà individuale che deve sempre fare i conti anche con la responsabilità sociale”.
Non sarà la Chiesa a staccare la spina al quindicennio berlusconiano, ma certo il messaggio appare sempre più nitido e chiaro. E a buon intenditor poche parole.
Brunetta: “Le elite della sinistra tramano contro il governo”
Da Cortina, però, interviene colui che nel centrodestra meno distingue i comportamenti privati da quelli pubblici. Brunetta parla, infatti, alla platea del Pdl con lo stesso tono di chi racconta una barzelletta razzista al Bar Sport. Si sente a suo agio ed elimina tutti i filtri.
Stanno preparando un colpo di Stato ha affermato il ministro orami senza freni.
Quello di oggi è un ministro a tutto tondo dopo le opffese alla sinistra e dopo aver vantato i meriti del governo nell'affrontare la crisi economica, riprende in mano due patate bollenti. Lo scontro Fini-Berlusconi e quello tra la Chiesa e l’Esecutivo.
Sul primo punto afferma: “Le riflessioni di Fini sono una ricchezza per il Pdl. Il partito dovrà essere capace di trovare una straordinaria soluzione di compromesso alto su temi difficili come quelli che dividono, ad esempio la bioetica”. Sul secondo: “Parlo da laico mangiapreti, dobbiamo collaborare con la Chiesa nei settori in cui la Chiesa fa meglio dello Stato. Ma non collaboreremo a chi gioca al massacro, facendo ideologia politica con la tonaca”. Si riferisce forse al cardinal Bagnasco?
L’opposizione: “Da Brunetta insulti sguaiati e lugubri anatemi”
“Brunetta evidentemente dimentica di essere un ministro della Repubblica. I suoi insulti sguaiati rivolti all'opposizione accusata di non fare quello che vuole lui, l'uso a vanvera di parole come colpo di stato sono assolutamente non degni di un rappresentante istituzionale”. Replica così alle parole del ministro, la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro, mentre Massimo Donadi dell’Idv, risponde da Vasto, dove è in corso la Convention dei dipietristi: “Al ministro Brunetta, che si lancia in lugubri anatemi, rispondiamo con una battuta: ‘una risata lo seppellirà’”. {jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Giovedì 24 Settembre 2009 11:29)







